Ott 26 2014

Teiro pulito

Ottobre e novembre sono periodi difficili per il rischio di esondazioni. Il Teiro si presente ben pulito dopo l’intervento di queste ultime settimane.

Anche la spiaggia, ripulita dai detriti dell’alluvione genovese si presenta pulita e in ordine. Due cose “normali” che però in passato non sempre lo sono state. Neanche ai tempi della “Varazze da bere….”

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Ott 23 2014

Colonie Milanesi: pronti via?

Pare essere giunti al termine. Il progetto di rifacimento del complesso delle Colonie milanesi situato tra Varazze e Celle pare essere giunto al termine secondo quanto pubblicato ieri da Il Secolo XIX e la trasformazione in albergo di lusso e residenze dovrebbe essere imminente. Una buona notizia anche per l’economia varazzina per l’indotto legato ai lavori imponenti ma anche e soprattutto per il movimento turistico di qualità che potrebbe riversare proprio sulla nostra città. La collocazione e la tipologia dell’intervento infatti, potrebbe riversare i benefici in modo paritario sui due Comuni confinanti.

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Ott 23 2014

Base solida, vertici scomparsi?

Molti ritengono che si sia eccessivamente critici verso i deputati locali del M5S. Può essere. Tuttavia non è così. Persino nel movimento populista guidato dal milionario Grillo e dal guru del business futuribile e dei server sigillati che decidono tutto Gianroberto Casaleggio, le polemiche infuriano sull’assenza dei deputati liguri. La puntata di “Chi l’ha visto” è pronta.

Se ne sono perse le tracce da mesi. E non è la mia valutazione che lascia il tempo che trova ma quella sempre più presente tra i  sostenitori di un Movimento che nonostante la pessima politica italiana, ha come previsto imboccato un ciclo di maturità e di progressivo sfilacciamento che porterà nel giro di un paio di anni alla sua implosione inevitabile.

Certo, rimarranno le promesse vuote delle restituzione degli stipendi, le pensioni piene per i deputati grillini e ciò in spregio alle prime motivazioni e promesse fatte ad un elettorato che in buonissima fede ci aveva creduto.

Così dopo la scorpacciata di autodemagogia, ci si avvia a un declino inevitabile per un movimento che era tutto meno che un partito o un movimento politico, assomigliando sempre più purtroppo a una sorta di Scientology de noatri. Dentro un sacco di gente in buona fede e appassionata che spero continui a fare politica. Dentro pure opportunisti del primo momento evidentemente scomparsi da tempo. C’è da scommettere che alcuni di questi tra qualche anno, con la “maturità” pretenderanno i posti da ex deputati della Repubblica sui palchi. Eh… se succederà.

Intanto io aspetto di sapere della pensione calcolata sugli importi pieni. On. Battelli ha firmato l’affidavit di rinuncia?

 

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Ott 22 2014

Immigrazione

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Ieri La Stampa a pubblicato un opuscolo interno dedicato all’immigrazione.

Un sociologo ha spiegato che gli italiani non sono preoccupati per l’immigrazione in quanto tale (verissimo) ma di avere ripercussioni nella qualità della scuola pubblica o nel trovare le file del Pronto Soccorso bloccate da accessi “indiscriminati”. E’ verissimo anche questo.

Dava poi alcune cifre un po’ tendenziose: spiegava che gli immigrati clandestini arrivati quest’anno sono “solo” 100.000 come la città di Bolzano (non è vero sono tre volte tanto secondo i dati ufficiali del Viminale) . Ma non è questo il problema. Quello che molti contestano e tra questi mi metto anche io, non è l’immigrazione in quanto tale che è fattore inevitabile e in parte utile; ciò che contesto e le gestione passiva, la mancata gestione attiva, la mancata programmazione e il peloso populismo con la quale il tema in nome di un solidarismo spesso peloso anch’esso, viene trattato.

Non è accettabile alla lunga che un Paese di fatto sia totalmente passivo nelle gestione dei flussi. L’Italia a differenza di Spagna e Grecia è oggi meta “automatica” del business criminale della tratta di uomini. Subisce passivamente il ricatto umano e mediatico dei morti in mare (voluti dalle organizzazioni criminali potentissime) e apre ad ogni sorta di flusso illegale subendolo.

In spregio anche a chi vorrebbe legalmente entrare in Italia ed è iscritto nelle apposite liste  che spesso ha optato per pagare l’obolo alla criminalità e fare il pericoloso viaggio sul gommone. Esistono perfino le tariffe dei viaggi! Con un mercato ufficioso. Siamo corresponsabili di questa orrenda tratta non perché non accogliamo chiunque e in ogni momento (chi lo pensa vuole il male di questo Paese e di chi viene accolto) ma perché vi assistiamo senza muovere un dito verso chi sta diventando miliardario (in euro) e ci prende letteralmente per cretini e smidollati. Questo l’intera EU senza eccezioni ci contesta e secondo me ha in buona parte ragione.

 

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Ott 21 2014

Villa Cilea: quanto è bella?

Illuminata così è uno spettacolo,  una sorpresa per chiunque transiti per la via Aurelia anche in queste serate un po’ tristi di ottobre e novembre. Anche (forse soprattutto?) per i varazzini oramai abituati a considerarla una cosa messa lì, senza vita e in parte per i più giovani senza storia.

Invece ha rappresentato, rappresenta e continua a rappresentare una grande occasione persa, per dare vita a un centro di aggregazione culturale di grandissimo prestigio, musicale e più in generale  culturale a 360°. Pensiamo che un uomo di straordinaria cultura come Francesco Cilea, intellettuale finissimo ancora prima che grande musicista, che amò sul serio la città ne sarebbe felicissimo. E invece nulla…da 40 anni solo una catena di occasioni perse.

Questa città ha bisogno di cultura di qualità, ha bisogno di stimolare la gente che altrimenti spesso appassisce davanti a Rete 4 o rumenta varia

Occorre che con grande determinazione, decisione ma anche progetti in mano questa Amministrazione si proponga ai proprietari (la SIAE che nel proprio statuto ha anche questi obiettivi).  E’ una partita che non giocata rappresenterebbe, a mio parere, un insulto al futuro della città. E si può pure vincere.

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Ott 20 2014

AAA Vendesi

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splendido camper con annesso 1  posto pubblico (e mezzo) gratis fisso tutto l’anno.

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Ott 19 2014

Paolo VI

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Forse l’uomo più significativo  del XX secolo nella storia della Chiesa Cattolica. Lo hanno chiamato il “Papa dimenticato” nella logiche stringenti e spesso ridicole  dei massmedia. Papa che dovette gestire lo shock della Chiesa dopo il Concilio Vaticano II voluto da Papa Giovanni XXIII, di nuovo altro Pontefice che nell’immaginario collettivo è passato per la sua bonomia anziché per la sua assoluta rivoluzionarietà. Questi due Papi sono stati di gran lunga i più moderni, innovatori e coraggiosi di questi 100 anni. Ma la coralità dei  massmedia non la pensano così e ci hanno consegnato un Papa polacco reso santo in tempi rapidissimi che alla prova dei fatti ha avuto un impatto non di rilievo. Paolo VI il mio Papa, quello che regnava  quando nacqui: un uomo che soffriva, che ricordò sempre che al centro di tutto c’è l’uomo in quanto Cristo Dio fattosi uomo, che unico prima di Francesco scrisse un’enciclica sulla gioia. Uomo assolutamente alla mano, umilissimo, che parlò apertamente di libertà di religione e che abbracciò il Patriarca delle Chiese di Oriente, e ancora che si recò presso la Terra Santa con una umiltà assoluta portando con se null’altro che un uomo improntato alla pace. Ma forse aveva un difetto “imperdonabile”: era timido.

Grazie Papa Paolo VI. Grazie.

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Ott 18 2014

L’incubo della giunta Doria su Varazze

Nel secondo dopoguerra credo nessuno ricordi una gruppo di amministratori più improvvisati e scalcagnati della Giunta guidata dal Prof. Doria. Un incubo in cui è precipitata la città che da sempre ha strettissimi legami storici ed economici con Varazze.

Isabella Lanzone, Elena Fiorini e non solo loro si sono dimostrate alla prova dei fatti delle autentiche mine vaganti dell’Amministrazione civica: innumerevoli gli episodi dove non si è sfiorato il ridicolo ma lo si è ampiamente raggiunto e superato.  Alla fine però i nodi dell’indecisionismo cronico, divenuto ragion di vita amministrativa, vengono al pettine e sono arrivate le ultime chicche che farebbero pensare ad uno scherzo se non fossero vere. La prima “chicca”  è l’idea geniale di costruire la nuova autostrada/circonvallazione di Genova a pezzi non avendo il coraggio di dire ai suoi sostenitori “sì, va costruita”, infatti,  si è trovata la genialata, unica al mondo, di proporre di costruire un’autostrada ad anni alterni o comunque a lotti non contemporanei, cosa ancora più scioccante se qualcuno si accorgesse che il Prof. Doria insegna materie economiche (!); la seconda è la chiusura della discarica di Scarpino. A parte il fatto che la prospettiva è quella di Napoli ovvero portare i rifiuti in Danimarca, Austria o Olanda e la cosa si commenta da sola, ma …c’è anche un ma per la nostra discarica in chiusura perché le tentazioni in caso di un’emergenza che è tutto meno che tale, potrebbe indurre gli amministratori di una città sommersa di “rumenta” a  chiedere l’uso anche della discarica comunale varazzina.

Si tratta di un’ipotesi che deve avere una risposta unica che è un “no”. I motivi sono talmente tanti che è inutile elencarli.

 

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Ott 17 2014

La giostra gira

Pubblicato da archiviato in Varazzate

La giostra gira…Albenga abituata a fare l’asso pigliatutto a questo giro se ne starà alla finestra. Deputati, presidenti, amministratori ogni dove, consiglieri di amministrazione di banche, fondazioni. Stavolta non è riuscita ad eleggere neppure uno dei dieci rappresentanti nel Consiglio della Provincia e scoppiano le polemiche.

Dovranno cominciare ad abituarsi?

Link su IVG

http://www.ivg.it/2014/10/elezioni-provinciali-nucera-nessun-rappresentante-albenganese-serve-autocritica/

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Ott 15 2014

Il Levante savonese rialza la testa: avrà due consiglieri sui dieci del Consiglio. Varazze ne elegge uno.

Qualcuno aveva bollato l’iniziativa come velleitaria. Vediamo i fatti. Dopo 35 anni di patti incrociati Savonese-Albenganese-Val Bormida dove ci si è diviso tutto quello che c’era da dividere mentre il Levante area strategica tra Savona e Genova stava alla finestra,  oggi questa zona ha eletto 2 consiglieri su 10 nelle recenti elezioni provinciali di secondo grado di domenica (vi hanno partecipato solo i consiglieri comunali dei comuni della provincia).

Spesso se non sempre in 30 anni di solito funzionava così: soldi, progetti, finanziamenti al savonese, all’albenganese e alla Valle Bormida. Poi se avanzava qualcosa la si dava a “quelli là” , quelli che non si capisce se sono savonesi o genovesi, così stanno pure zitti. Insomma eravamo un po’ come degli invitati che non si lavano a 8 mesi ad un  matrimonio finto chic.

Ora arriva un segnale inequivocabile che l’aria è cambiata. Un messaggio chiaro arrivato nelle solite stanze del potere che il “parente povero” non è più tale.

C’è un’area nuova , compatta al di là dei colori politici, che ha idee chiare, progetti precisi e identità definite e che ora pesa in provincia.

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