Ago 28 2016

N.S.della Guardia: straordinario momento popolare



Straordinario momento. Bellissime sensazioni. Spesso ci sono persone che fanno viaggi lontano 24 ore di aereo per provare. Eppure ieri sera sarebbe bastato partecipare alla processione che ha portato la nuova statua della N.S. della Guardia nell’omonima chiesa, lassù, su quel colle che domina Varazze e mezza Riviera.
Partenza alle 19, con uomini e ragazzi che hanno portato a spalle per oltre 4 km. e 430 metri di dislivello su una strada sterrata, la nuova statua.
Uno sforzo immane e un clima di fraternità sincero, con 300 varazzini e non ad acocmpagnare i portatori della cassa votiva. Davanti il sindaco Bozzano, l’assessore Calcagno e il Parroco Don Doglio, ma sopratutto tanta gente che ha spinto idealmente i portatori.
All’arrivo, con il crepuscolo e un tramonto mozzafiato, la benedizione e l’apertura della Porta Santa che rimarrà aperta fino a lunedi, giorno della Festività della N.S. della Guardia.
La cosa più bella, le persone “semplici” che hanno partecipato con enusiasmo e soprattutto un momento che sarà ricordato per lungo tempo.

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Ago 27 2016

Metti un palazzo (noltiplicato per 100, 200…)


Varazze. Zona di levante. E’ un bel palazzo della fine degli anni ’20 del XX secolo. Davvero mal messo, direi quasi inguardabile. Eppure per i suoi elementi di pregio sarebbe un bel edificio.
Può se messo in ordine rappresentare un investimento d’immagine pubblica e turistica?
La domanda può apparire stupida. Secondo me non lo è.
Una città che presenta il patrimonio immobiliare in ordine e curato, con logiche estetiche che rispettano “il bello”, fa uno dei più importanti investimenti turistici possibili.
A prescindere.
Si pososno curare molte cose e spendere soldi, anche molti. Ma se avete palazzi che sembrano figli di suburbia o quasi non andate da nessuna parte. Uno? Passi. Due anche. Cento? Rendono la città bruttina. Trecento la rendono inguardabile.
E’ così, uffici tecnici o non uffici tecnici.

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Ago 26 2016

28 e 6 ruota di Genova: così magari inziano i lavori. E se non è questa volta magari nel 2017 o nel 2018 o forse nel 2019. Una situazione grottesca.


Tanti gli annunci roboanti di inizio lavori nella zona T1 (per chi non è di Varazze, è quella zona desertica e abbandonata a ponente, in prossimità dei cantieri ex Baglietto). L’ultimo avviso di inizio lavori, alquanto strategico ad inizio estate, per poi farsi raccomandare dal Comune di aspettare fine estate (ma poi perchè?).
Ci immaginavamo che il consorzio iniziasse la costruzione con betoniere e carpentieri come nei film americani, e invece nulla si muove. Proprio nulla.
Vedremo a settembre.
A valle di tutto ciò un’assurda autorizzazione edilizia concessa dall’ammministrazione Carletto, che concede 10 anni al proponente per iniziare a suo piacimento i lavori. Conseguenza inevitabile che l’imprenditore scelga i momenti che più lo aggrada.
Così, passano gli anni con mezza città abbandonata alla quale oramai ci siamo abituati e non ci facciamo neppure più caso, ma che è oggettivamente inquietante.
Una cicatrice.
Il problema è che più volte con annunci si era avvisato degli imminenti lavori e più volte non è successo nulla.
Nel frattempo come effetti collaterali abbiamo oltre am età città dove ci si potrebbe girare un film western:
- il campo sportivo occupato e abbandonato
- la mancata costruzione degli oneri di urbanizzazione
- il mancato introito per le casse comunali
Ora non ci resta che sperare che sulla ruota di Genova esca il 6 (costruire un edificio) e il 28 (terminare un lavoro).

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Ago 25 2016

S.Bartolomeo: si chiude l’Aurelia per un inesistente carnevale estivo ma non lo si fa per S.Bartolomeo con migliaia di persone che sfilano. Assurdo.


S.Bartolomeo è una Festa religiosa e di cultura straordinaria a Varazze. Si compie in un’atmosfera serale magica di fine agosto. E’ una Festa viva, sentita, sincera che raccoglie tanti varazzini ma è anche un richiamo per migliaia di ospiti della nostra città.
Se S.Caterina è Festa più strettamente “cittadina”, S.Bartolomeo si concede più volentieri ai turisti, coinvolgendoli comunque in un’atmosfera magica.
Nel tragitto di ritorno, la Processione votiva transita sull’Aurelia nel tratto S.Domenico – piazza delle barche: durante questo tragitto l’Aurelia di norma, viene chiusa per i pochi minuti necessari.
Ieri sera, non è stato così, e si sono intrecciati straordinari crocifissi e cristanti a 20 cm. da autobus di linea, una fila di devoti guidati dai Priori tra motocicli rombanti e tubi al gasolio. Una situazione senza senso, se pensiamo che per un evento davvero inutile e disertato come il Carnevale estivo (“bravi!” comunque ai pochi che vi hanno partecipato), è stata chiusa l’Aurelia per 5 ore, costringendo i residenti che ancora tentano di abitare in centro città (senza essere sfrattati come a Celle Ligure, dove il centro storico è oramai “fantasma”) a cercare parcheggio altrove, pena la rimozione dell’auto.
Occorre più attenzione su questo aspetto e direi più rispetto per una tradizione che deve avere la giusta precedenza su qualche automobilista estivo notturno e annoiato.
Speriamo davvero che non accada più. Noi ci godiamo il clima magico di riflessione che questa Festa come sempre, ci ha donato nello spirito e negli occhi.

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Ago 24 2016

La dura lezione della Natura


Questa notte la forza della Natura ci ha ricordato chi comanda davvero per lo meno in termini di fenomeni naturali.
Non ci sono Facebook o web che tengano anche se a qualcuno la cosa può apparire “anomala”. Il terremoto nel centro ha colpito in paesi straordinariamente belli ma altrettanto
indifesi contro le scosse telluriche, in quanto si tratta di costruzioni spessissimo costruite con pietre e poco più.
Ci saranno le solite polemiche, alcune pretestuose, perchè pretendere che interi paesi con 500/1000 anni di storia, siano tutti ristrutturati per renderli più forti ai sismi, è oggettivamente pura teoria (parliamo ovviamente degli edifici esistenti).
In Liguria o per lo meno nella nostra zona, non è un pericolo così evidente, ma alluvioni e incendi (sovente propiziati dall’uomo meschino e smemorato) ci devono ricordare che non siamo onnipotenti di fronte alle potenze dell’ambiente naturale, anzi.
Giusto ora dare una mano e bene, aiutandoli. Però sarebbe giusto ricordarcelo sempre e non solo nei prossimi giorni. Ma di questo, per questioni di umana natura, sinceramente dubitiamo.

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Ago 22 2016

Una stagione “lunga”? I dati dicono…”boh” perchè custoditi in cassaforte


Spesso negli anni scorsi dopo il 15 agosto le presenza calavano rapidamente.
La sensazione quest’anno è che le vacanze, forse complici i mancati viaggi fuori Italia, si stiano prolungando in modo massiccio, almeno fino a fine mese.
Non è un dato insignificante, all’interno di una tendenza che negli ultimi due anni, sembra aver rinvigorito il giro d’affari dell’economia turistica, almeno da queste parti.
Il problema è che per fare o tentare di fare politiche turistiche aggiornate, occorrono dati freschi e dettagliati.
Merce rarissima. Da pochi mesi sono online quelli delle presenze alberghiere in Liguria, Comune per Comune; tuttavia incomprensibilmente non vengono resi pubblici se non in modo aggregato provincia per provincia, e questo impedisce di capire se le politiche turistiche di un Comune piuttosto che di un altro, siano utili per migliorare arrivi e presenze.
Per i dati più complessivi di tipo economico, invece, non c’è praticamente speranza: forse tra un paio di anni su ISTAT, qualche dato sempre tra un anno sulla relazione della Banca d’Italia di Genova.
Camera di Commercio? Per carità solo dati aggregati. Guai a rendere edotti i singoli imprenditori…. E pensare che dovrebbero essere sempre disponibili, in tempo reale.

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Ago 20 2016

“Varazze è lirica”: è un doppio successo. Premio a Renata Scotto


Ottimo successo come sempre della serata di premiazione della rassegna “Varazze è Lirica 2016″. Era la serata della consegna del premio “Città di Varazze – Francesco Cilea” 2016, consegnato a Renata Scotto, soprano noto in tutto il mondo, con alle spalle una carriera straordinaria su tutti i palcoscenici più prestigiosi.
Varazze Lirica è un’evento dal doppio significato: mobilita forze e volontariato e qualche soldo pubblico (pochi) per ricordare che si può fare ancora, nonostante tutto, musica lirica per tutti, a costi popolari. Dall’altra parte lancia il segnale della “bio-diversità”, nel senso che non è sempre necessario, per fare musica, mettere due casse e una compilation di file musicali. Le persone hanno bisogno (urgente) di avere stimoli differenti, dal vivo, che facciano pensare, incuriosire, riflettere verso la conoscenza di cose nuove e vive ovvero non intermediate da uno schermo al plasma. Personalmente non sono un amante specifico della lirica, sebbene ne comprenda la straordinaria complessità e bellezza. Tuttavia capisco, o almeno credo di capire, che nel suo piccolissimo, “Varazze è Lirica” è atto di resistenza contro l’omologazione del “fanno tutti così”.
Bravi allora, ai promotori dell’Associazione Culturale Coro Polifonico Beato Jacopo da Varagine, al maestro Musso e ai tanti volontari e musicisti.
Sarà necessario però, sviluppare una riflessione più profonda per fare un passo qualitativo ulteriore, puntando il più possibile all’autonomia crescente dal punto di vista economico. Per fare questo, occorrerà uno scatto in più nella gestione di comunicazione, manageriale e d’immagine di un calendario che inspiegabilmente segna la stagione degli eventi estivi varazzini.
Ad esempio, perchè non cercare partnership con sponsor in altri Paesi europei (penso alla Germania ad esempio, o all’Inghilterra dove il “bel canto” è ancora mito) disposti a cercare sinergie e scambi musicali in cambio di un posto in prima fila in un calendario ancora più prestigioso?

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Ago 19 2016

Pipì di cane ovunque. La passeggiata (e non solo) è tutta così.


Forse è venuto davvero il momento che i proprietari dei cani prendano l’abitudine di portarsi almeno una bottiglietta d’acqua per diluire i reflui dei loro quadrupedi. Perchè Varazze è davvero conciata in un modo assurdo. Questo che vedete, è un pilastro della passeggiata ma la citta’ è tutta così.
Inguardabile e irrespirabile, anche se molti fanno finta di niente.
Diamo atto che il 95% dei proprietari dei simpatici quadrupedi puliscono le deieizioni e rispetto a 20 anni fa la situazione è davvero ottima. Ma i cani da compagnia sono sempre di più (bene) e le conseguenze in questo caso (liquide) sono davvero pesanti.
Buttiamo un pò di acqua?

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Ago 17 2016

14 giugno del 1940: la Calatafimi vira davanti a Varazze prima di puntare la flotta francese


So che scrivendo questo racconto annoierò i più. Eppure credo che questa storia sia giusto conoscerla perchè è un pezzo di cronaca che riguarda Varazze. La fonte è uno scrittore e storico locale che tutti conoscono, Mario Traversi. All’epoca aveva pochi anni. Quella mattina svegliato dalle cannonate che si riversavano su Genova e Vado ligure, era sul lungo mare di Varazze insieme ad altri adulti che oggi non ci sono più. Una nave militare, per la precisione un vecchio cacciatorpediniere stava virando a tutta velocità (32 nodi) proprio davanti a Varazze proveniente dalla costa poco al largo di Arenzano.Era il Calatafimi, comandata dal genovese Brignole che per il coraggio dimostrato guadagnò la Medaglia d’oro al valor militare.
Alcuni vecchi marinai e profondi conoscitori di navi sulla spiaggia di Varazze gridarono “E’ la Calatafimi, sta puntando dritto verso le navi francesi!” assistendo all’incredibile attacco di quella piccola nave.
Il vecchio cacciatorpediniere stava accompagnando un vecchio posamine al largo di Arenzano qualla mattina brumosa di maggio. Erano le 5 di mattina.La guerra con la Francia era scoppiata da 4 giorni e la flotta francese proprio quel giorno, decise di dare una lezione agli italiani con un raid compiuto da una flotta che bombardò Vado Ligure e Genova.
La sorpresa fu totale e la beffa atroce. La flotta tornò nei propri porti con danni minimi, nonostante avesse bombardato il porto più importante dell’Italia.
Solo una piccola nave militare, con un’azione folle, puntò l’intera flotta francese composta da incorciatori che avrebbero potuto polverizzare il Calatafimi. L’azione temeraria iniziò proprio con una virata a tutta velocità davanti a Varazze, dopo che la stessa Calatafimi aveva costeggiato il tratto sottocosta tra Arenzano e Varazze per tentare di cogliere alle spalle la flotta francese al largo di Genova.
La sorpresa dei varazzini nel vedere in quel trambusto, spuntare dalla punta Mola a levante, quella nave italiana ad oltre 60 km/h ce la possiamo solo immaginare.
Alcuni vecchi marinai e profondi conoscitori di navi assiepati sulla spiaggia di Varazze, riconobbero subito la nave di Brignole (già molto noto nell’ambiente del porto genovese) e gridarono con un misto di orgoglio e sorpresa: “E’ la Calatafimi, sta puntando dritto verso le navi francesi!” assistendo all’incredibile attacco di quella nave da poco più di 1000 tonnellate, che di fatto consigliò ai francesi di interrompere l’attacco e cominciare il viaggio di ritorno anzitempo.
Iniziò dunque proprio a pochi metri dalle nostre spiagge, quel pazzo “rodeo” dove ci si giocava la vita, di una piccola nave il cui equipaggio mostrò un coraggio immenso che è giusto ricordare.

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Ago 17 2016

Tendopoli dell’Arrestra: anche IVG ne parla

Oggi anche il primo quotidiano online della regione (con circa 40.000 lettori al giorno) ovvero IVG.it ha trattato la questione della tendopoli abusiva collocata all’interno del parco naturale costiero a Varazze.
“Tendopoli” creatasi in questi giorni, senza una concreta reazione delle forze destinate a ripristinare il rispetto delle norme.
Evidentemente altri hanno notato la situazione, oggettivamente critica.

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