Giu 30 2016

Sui posti barca dei “varazzini”

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Chi è innocente scagli la prima pietra…? Ok, gli aumenti sono stati tardivi ed eccessivi. Tuttavia, ci si chiede anche quando si farà un controllo serio sui criteri che danno diritto ad essere assegnatari, perchè pare che essere titolari di barca negli spazi comunali allunghi la vita di tanto, tantissimo. Ci potrebbe essere gente che supera di slancio il secolo di vita e va pure in barca….
Oppure i controlli sono ferrei, puntali e le verifiche sui requisiti altrettanto precise?

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Giu 28 2016

Turismo e incassi: quanto pesano le partite?


La sensazione che eventi sportivi come gli europei di calcio incidano negativamente sull’andamento della stagione estiva è reale. Nei luoghi non turistici la cosa è quasi indifferente ma in città come la nostra, dove ogni sera (sopratutto di bel tempo) conta molto in fatto di incassi e di equilibrio dei conti su base stagionale, il fatto che vi siano praticamente ogni sera partite, segna certamente un problema.
Alla fine di una manifestazione così lunga, credo che solo per una città come Varazze, gli incassi in meno si possano contare sull’ordine di centinaia di migliaia di euro, se non di più ancora.
Davvero un peccato se si pensa che poi il tutto è un baraccone gestito da gruppi d’affari che come la cronaca insegna, sono spessissimo farciti di corruzione, quella più sfacciata.
Dunque, un solo pensiero all’Islanda, squadra che spicca per serietà, voglia di giocare e spirito pugnante che sta insegnando un pò di sport a mocciosi arcimiliardari. Forse dovremmo imparare un pò tutti dai simpatici e bravi islandesi.

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Giu 27 2016

Spostare il mercato sulla passeggiata o chiuderlo?


Dico subito a scanso di equivoci che sono contrario a penalizzare il mercato e i venditori ambulanti in regola.
Non si capisce però, perché tra tutti i Comuni turistici, la “patata bollente” del mercato il peggiore giorno possibile, ovvero sabato, debba prendersela Varazze.
Perché gli altri Comuni non lo vogliono il sabato (e ci credo!)? Beh chi se ne importa?
Perché altrimenti si lamentano e ti fanno causa? La facciano perderebbero su tutta la linea giuridica. Ve lo posso garantire.
Certo, c’è un modo da ipocriti per risolvere la situazione: si “confinano” in un posto lontano dal centro, dove gli incassi si azzerano (es. campo di atletica o Parasio) ed ecco fatto…
Non bisogna però neppure essere ipocriti.
Il mercato del sabato a Varazze, proprio a Varazze, garantisce a centinaia di persone, metà degli incassi della settimana e per loro è una cosa importante.
Varazze può ancora farsene carico nonostante la città diventi la città più ingorgata della Riviera, perché ovvio, che in qualunque posto lo si faccia nel centro città e su sede stradale, a Varazze bloccherai sempre la città, con disagi, inquinamento, resse. confusione ecc.
Ecco perché, il mercato potrebbe essere posizionato lungo la passeggiata, nell’area centro-ponente, liberando strade e garantendo ottimi afflussi.
Se non si è fatto ad oggi è perché parrebbe vi siano problemi tecnici e di “sicurezza” che per altro non è che si capiscano o forse non sono mai stati approfonditi.
Siamo sicuri che un assessore dinamico e capace come Piacentini potrebbe, se supportato, risolvere i problemi “tecnici”.
Se si vuole davvero (non solo Piacentini), si può.
p.s. Discorso diverso se invece puntiamo a svuotare la città dalle auto nel fine settimana con parcheggi periferici e navette (e parcheggi nel centro cari).
Anche questo si può se si è determinati nel volerlo.

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Giu 26 2016

Parcheggi in piazza Dalla Chiesa (palazzetto): perchè no a pagamento con esenzione per i residenti?


Il sabato, come noto, la città vive uno stato di assedio che non ha eguali in tutta la Riviera di Ponente. Per quando si voglia posizionare il mercato, la città si ingolfa in maniera assurda. Alle ore 14.00 con la partenza dei banchi del mercato, scoppia la lotta feroce delle auto appostate dei turisti, alla ricerca di un parcheggio gratis per tutto il fine settimana in zona centralissima. Decine e decine di macchine si posizionano per entrare nell’area del mercato per conquistare lo spazio gratuito. Gli spazzini ne sanno qualcosa.
Alla fine della storia il residente in auto è costretto a parcheggiare a pagamento in quanto tutti quelli gratuiti sono esauriti.
Non ha senso alcuno che il parcheggio centrale sia gratuito nel weekend, quando i residenti devono poi pagare non solo nel fine settimana ma anche durante tutte le settimane della stagione estiva.
E’ noto che la rigidità della situazione è anche dovuta alle scelte sbagliate in tema di parcheggi fatte dall’assessorato competente che su questo argomento non si sta muovendo in modo soddisfacente. La scelta sbagliata di prolungare per altri due anni l’incarico a una ditta che tecnologicamente non propone nulla di nuovo, anzi, impone una rigidità assoluta degli strumenti. Siamo ancora al bigliettino di carta, quando oggi si può pagare con telefonini, telepass, carta di credito…si può addirittura prenotare il parcheggio e prevedere il flusso con ipotesi di quando gli stalli saranno disponibili…
Insomma nulla di nuovo, purtroppo, da una gestione deficitaria del problema che è vitale per due buoni motivi:
1. gestione moderna del sistema parcheggi che agevoli e non complichi il turismo stagionale
2. maggiore attenzione per le esigenze dei residenti
Passa il tempo e forse pure la stagione di punta.. Si muoverà qualcosa?

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Giu 24 2016

Piu’ coraggio

L’altro ieri sera Varazze Free Time ha presentato il suo progetto di sviluppo per organizzare e convogliere un vastissimo mondo di turismo che ama lo sport nella natura. Cio’ a partire dai bikers della downhill; in pochissimo tempo il nostro entroterra offre percorsi gia’ inseriti nei circuiti mondiali della specialità e i risultati sotto forma di sportivi che arrivano e soggiornano non tardano ad arrivare.
Una presentazione professionale e puntuale, quella del vice presidente Fiano, molto chiara e concreta. Non erano presenti moltissimi operatori turistici purtroppo.
Penso che questo progetto abbia un potenziale enorme, declinabile a tantissimi sport da svolgere all’aria aperta e sempre piu’ popolari.
Non perseguire questa strada, questo enorme potenziale che sta già concretizzandosi, sarebbe un’autentica follia.

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Giu 23 2016

E se ci fossero stati due movimenti 5 stelle?

Chiarisco. Le elezioni comunali di Varazze presentavano 4 liste. Una ufficale di centrodestra, una ufficiale di centro sinistra (con l’appoggio ufficiale delle categorie sindacali di albergatori, commercianti, bagni), il M5S e la lista civia Essere Varazze. Queste ultime due erano fuori dai giochi partitici ta Tg, nel senso che non c’entravano questioni tipo Renzi, Berlusconi ecc .ecc.
Essere Varazze, è stata sostanzialmente votata da chi richiedeva un forte cambiamento, senza però scadere nel populismo di quella parte del M5S troppo vicina alle leve del potere romano (quelli della festa recentissima al Flaioano con 300 seleionatissimi invitati). Un ceto piccolo borghese (per usare termini marxisti) preponderante a Varazze, che ricercava una soluzione di governabilità a meccanismi troppo rigidi e troppo ripetitivi e che non vedeva nel M5S una soluzione solida.
Ecco, allora che sull’arena politica delle elezioni 2014, ce c’erano due possibilità diverse di ledere i “soliti” equilibri politici vissuti come “vecchi”.
In questo caso ha prevalso quello che è apparso più in grado di governare.

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Giu 20 2016

Bonusheft (che diavoleria sarà?)


Parliamo ancora un poco di sanità in una città che ha dei grossissimi problemi. Parliamo di uno strumento semplice, che aiuterebbe tantissimo la sanità e ridurrebbe i costi della stessa. E’ quello che in Germania si chiama Bonusheft. Il Bonusheft è un sistema che meriterebbe di essere copiato ovunque. In pratica, i pazienti che si sottopongono regolarmente ai controlli periodici (annuale per gli adulti, semestrale dai 6 ai 18 anni) per almeno 5 anni consecutivi per molti settori della medicina, ricevono un bonus e agevolazioni per le spese sostenute. Questo ovviamente consente di arrivare a potenti azioni preventive che come noto riducono i costi complessivi economici e umani. A Varazze se mai esistesse tale strumento, il problema sarebbe strutturale, perché non esistono strutture di cure primarie, in grado di assicurare questo primo livello di controllo medico.

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Giu 18 2016

Raccolta differenziata,una sparata infondata. La scelta SAT è stata una scelta di buonsenso.

Che la raccolta differenziata costi è noto. La posizione di chi scrive su questo blog è già stata scritta e dunque non la ripeto. Resta il fatto che il Paese Italia, ha virato verso la raccolta differenziata porta a porta o surrogati simili.
A Varazze la città era culturalmente pronta, dopo anni di ritardi piuttosto inspiegabili. L’introduzione, dunque, è stata accolta con maturità, da una popolazione che aveva già da tempo assimilato l’idea.
Oggi, sui giornali si è scatenata l’opposizione del consigliere Cerruti, che da tempo contesta il fatto che non sia stata fatta una gara pubblica aperta a tutti ma sia stato fatto piuttosto, come la legge consente, un accordo con la società pubblica che gia serve Vado, Celle e Albisola. Cerruti spiega che si sarebbe potuto “risparmiare” 450.000 euro con una gara al ribasso.
Secondo me Cerruti ha torto. Ecco i motivi.
Primo: il ribasso ipotizzato è frutto di mera ipotesi, non si sa bene sulla base di quali criteri.450.000…e perchè no allora 200.000 o 10.000?
Secondo: se avesse vinto un’azienda di Crotone ad esempio, avrebbe avuto grossissimi problemi con costi elevati, in quanto avrebbe operato con personale tutto fuori sede, piattaforme logistiche da fare, officine ex novo da creare ecc.
Terzo: l’accordo con SAT che già gestisce i Comuni limitrofi è un buon accordo, anche perchè SAT è azienda sana, conti a posto ed ha importanti economie di scala, servendo già i Comuni vicini
Quarto: Varazze ha spuntato ottime condizioni e ha potuto “tirare la corda” perchè comunque Varazze era decisiva per le strategie di crescita di SAT stessa. Varazze lo sapeva e SAT anche.
Quinto: se c’è una cosa che è stata oggettivamente mal gestita anche nei 5 anni di gestione passata è proprio la gestione dei rifiuti. Sono passati 5 anni senza che nulla accadesse. E’ per lo meno oggettivo, che oggi Varazze sia in linea con una gestione civile dei rifiuti.
Sesto: a torto o a ragione questa amministrazione ha detto chiaro e tondo che avrebbe chiuso la discarica scandalo della Ramognina, pur sapendo che sarebbe costato dei soldi. Nulla è mai stato proferito di simile da Cerruti.
Settimo: anche Cerruti sa benissimo che la Ramognina così come è, rappresenta un enorme debito e costo futuro pesante, “grazie” ad accordi folli sottoscritti nel passato. Credo, che almeno in questo caso, bisognerebbe essere più equilibrati, mostrando la consapevolezza di una situazione pesante ereditata e alla quale bisogna mettere la parola fine.
Ottavo: più delle parole contano i fatti. Al momento i fatti danno ragione a questa scelta con un servizio migliorato e ambientalmente positivo. Chiaro che i costi aumenteranno ma ciò è assolutamente inevitabile nel momento in cui si fa una scelta simile, per altro resa obbligata dalla legge.

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Giu 17 2016

Una stagione complicata (contro ogni previsione)


Le premesse c’erano e ci sono tutte. Nel senso che i venti di crisi, in giro per il mondo, spingono molti a programmare vacanza “casalinghe” ovvero in Italia. Per questo motivo, la scorsa stagione e a maggior ragione quest’anno, si presentano con numeri interessanti per gli operatori turistici liguri e di Varazze in particolare. Un’occasione interessante anche per aggiornare strutture e proposte. Tuttavia il mese di giugno, rischia di scorrere negativamente per via di un meteo costantemente instabile, che non ha certo incoraggiato le presenze. A contribuire anche le previsioni meteo presenti su vari siti web, spesso frutto o di interesse economici rilevanti o di pressapochismo generico che non tiene assolutamente conto della particolarità meteo (nel bene e nel male) della costa ligure. Un consiglio? Affidatevi a Limet, il sito web dell’associazione ligure degli appassionati di meteorologia.

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Giu 15 2016

Un presidio medico h24 è indispensabile per Varazze


Presso il S.Paolo (ospedale in crisi) le attese al Pronto Soccorso per i “codici verdi” (bassa gravità) sono di 8 ore.
Per i codici “gialli” (gravità intermedia) di circa 4 ore. La situazione è destinata a peggiorare per i tagli e per la stagione estiva.
Le recenti linee guida della Regione Liguria (marzo 2016), prevedono la costituzione della AFT (Aggregazioni funzionali professionali) dei medici di base di medicina generale, per assicurare in coordinamento con la Guardia medica, un’assistenza primaria h24.
E’ prevista anche la formazione degli UCCP (Unità complesse di Cure Primarie) dove, in parole semplici, si possono trovare anche medici specialisti convenzionati per svolgere cure primarie che evitino il Pronto soccorso. Tutto ciò, o parte di ciò, deve trovare sede insieme ai servizi che a Varazze in parte esistono presso il centro ASL delle Boschine, in una nuova Casa della salute.
A Varazze, già terza città della provincia, tutto ciò non esiste. Esiste un poliambulatorio ASL con servizi minimi, senza alcuna struttura di cure primarie continuative.
Questo per 15.000/40.0000 persone
Il pronto soccorso è a 13 km. con attese che abbiamo visto (in estate aumenteranno) e il DEA a Genova a più di 1 ora.
La situazione è dunque oggettivamente grave.

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