Set 19 2014

Outdoor Festival: la strada giusta. Un weekend di divertimento e natura

Bella l’iniziativa che coinvolge tutta la città sabato e domenica. Bravi gli organizzatori a prevedere tantissimi eventi che legano , per la prima volta in modo organico, potenzialità della costa ed entroterra con tanti eventi di sport ed incontri all’aria aperta. Corse, biciclettate, passeggiate con un pizzico di originalità e fantasia che rendono il programma davvero avvincente per tutti gusti.

E’ la strada da seguire per rilanciare la voglia di fare bene per la città e il suo turismo, in modo originale e non scontato.

Qui sotto trovate il link del sito con tutte le informazioni e i programmi del sito ufficiale della manifestazione. Partecipate!

http://www.varazzeoutdoorfest.it

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Set 19 2014

I soliti giochi. Soliti risultati?

Il levante savonese/genovese alza la testa? Si fa come al solito. Li si prende uno per uno e gli si ricorda i legami obbligatori che legano a doppia mandata un territorio – quello tra Savona e Genova – alle logiche dove però, non si sa perché, a decidere sono sempre gli altri.

Un gioco parzialmente riuscito questa volta per gli accordi che devono portare alla nomina provvisoria degli amministratori provinciali che saranno probabilmente anche i “commissari liquidatori” della provincia nei prossimi due anni (difficile infatti che tra due anni la Provincia intesa come ente amministrativo possa esistere ancora visto che sarà svuotata di tutte le competenze).

La campagna acquisti nel levante questa volta ha incontrato serie difficoltà (con un po’ di costernazione visto l’andazzo degli ultimi decenni) e anche dei “no”. Si costituisce in questo modo un nucleo molto significativo che persegue logiche di buona amministrazione ed economie di scala su base territoriale (e non di appartenenza politica) che deve essere sviluppato. Un buon inizio che ha bisogno però di un dialogo più stretto con Arenzano e Cogoleto che rischiano letteralmente di scomparire in quell’aborto costituzionale rappresentato dalla “città metropolitane”.

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Set 18 2014

Se i cittadini si auto organizzano: gestione di aree e vantaggi fiscali

L’art. 24 del recente decreto denominato “Sblocca Italia” contiene finalmente una norma intelligente. Prevede che i Comuni possano definire i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti di singoli cittadini o di gruppi di cittadini  legati ad una zona da riqualificare. Interventi che possono riguardare pulizia, manutenzione, abbellimento di zone verdi per vie o piazze. In questo caso le Amministrazioni comunali possono prevedere riduzioni o esenzioni di tributi che riguardano il tipo di attività posta in essere.

Sono processi frequenti che oramai sono al centro  di studi sempre più diffusi (chi volesse approfondire ricordiamo, ad esempio, il libro del Prof. Moroni che è stato ospite a Varazze questa primavera -”La città intraprendente” – Stefano Moroni e Grazie Brunetta di Carocci Editore.

Si parla dunque di  gruppi di cittadini che si auto-organizzano sul territorio per curare e migliorare “la propria zona”. Le formalità sono minime ma consentono di valorizzare alcuni principi si solidarietà ed  aggregazione sviluppando anche un’appartenenze etica nuova. Un esempio concreto: le attività di abbellimento e accoglienza a fini turistici (Vecchie mura di cinta di Varazze ad esempio… o ancora gestione di spazi museali permanenti o provvisori oltre ad aree verdi). Ma le occasioni e le iniziative potrebbero essere tante e tanti sono i cittadini che potrebbero essere coinvolti volontariamente.

Il Comune di Varazze, ci auguriamo possa cogliere questa possibilità e prevedere effettive agevolazioni per gruppi di cittadini che hanno deciso di intervenire nelle proprie vie, strade, giardini. Sarebbe un segnale di grande attenzione ad un fenomeno che va incoraggiato in modo convinto, creando legami “sul territorio”, unendo cittadini a partire dalla cura dei luoghi dove vivono con un vantaggio per tutti e la riscoperta bella di essere Comunità.

 

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Set 17 2014

La solidarietà televisiva. Varazze paga i costi. Gli altri?

E’ splendida. Costa poco. Basta commuoversi un poco e la migrazione di massa in corso (dall’Africa, quella dal Medio Oriente ha motivazioni diverse) che non ha che fare con emergenze umanitarie diventa un fatto condiviso. Poi si cambia canale e si resetta. Però ci si sente bene perché dopo tutto i Tg ci spiegano che gli italiani sono brava gente e sempre disponibile a realizzare quello che sempre di più diventa un ponte per il  trasbordo tra una sponda del Mediterraneo e l’altra. scavalcando, anzi cancellando l’immigrazione regolare, quella con i visti e le quote. Sempre il TG ci spiega che gli altri, il resto dell’Europa, sta a guardare e sono “davvero cattivi e insensibili” senza tentare di dare delle spiegazioni che in realtà ci sono, sono precise e arrivano da popoli (francesi, tedeschi, inglesi, danesi, svedesi, etc.) che sanno che cosa vuole dire accogliere immigrati da molto più tempo di noi.

Ci hanno spiegato che la gestione e i costi li paga il Governo ovvero tutti noi. Ci sta. Varazze è uno dei Comuni che continua a ricevere gli immigrati. Il problema è che oltre ai costi diretti ci sono costi che il Governo non copre. Un esempio? I costi delle strutture scolastiche che devono accogliere studenti che non sanno neppure l’italiano a discapito dello svolgimento di programmi come dovrebbero essere svolti (per altro già traballanti per altri motivi) con un dispendio di risorse significativo che nessuno rifonde. Non si vedono infatti insegnanti ad hoc e tutto va sulle spalle della comunità che sì deve essere solidale ma non autolesionista.

Oggi ci sarà la “collocazione”  di altri immigrati non regolari che giungeranno a Genova. Ora in Liguria ci sono 268 Comuni. E’ letteralmente impensabile che una manciata  di pochi Comuni tra i  quali Varazze  si debba caricare tutti gli oneri (sociali, scolastici, economici indiretti) e gli altri 250 guardino la cosa in Tv. Deve finire anche questa storia di ordinario furbismo italico .

 

 

 

 

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Set 17 2014

Elziviro. Non sai cosa fare? Sei cittadino USA e ti annoi? Vai a Paestum a rubare..

A parte le battute. E’ sconfortante. Ancora una volta l’Italia consegna agli oneri del mondo il suo lato peggiore, quello dove il permessivismo sfiora l’autolesionismo allo stato puro. E’ la storia di pochi giorni fa. Un paio di cittadini americani  rubano a Paestum un capitello in marmo e se lo caricano sull’auto. Così come souvenir. Presi con le mani nel sacco il giorno dopo sono all’aeroporto con il biglietto in mano per casa. Sereni, rilassati, abbronzati e forse anche un po’ divertiti di quanto sono “belinoni” questi italiani. Visti gli esiti è lecito immaginare che ad altri vengano tentazioni simili. Intanto cosa si rischia in concreto?

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Set 16 2014

I soldi non sono sempre uguali. Occorre investire.

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I tagli statali alle entrate Comunali sono state ancora una volta alte: 1,9 milioni di euro in meno dallo Stato per il funzionamento del Comune. Varazze ha deciso di non imporre l’addizionale IRPEF. Incremento di tasse (TASI) per 900.000 euro circa e un milione di risparmi. Come tutte le aziende (nel nostro caso è un territorio e una Comunità vasta) che vogliono rimanere sul “mercato” e distinguersi acquisendo quote di mercato (nel nostro caso efficienza nei servizi, promozione) occorre anche investire. Stando fermi difficilmente si va avanti. Occorre dunque che questa Amministrazione comunale, pur nella forte difficoltà del momento, trovi il coraggio di investire in modernità, dotandosi di servizi moderni e uomini all’altezza capaci di fare scelte rapide e corrette.

Si possono spendere dei soldi in più se sono investimenti. Anzi si devono spendere. Bisogna avere il coraggio intellettuale di farlo, con determinazione attuando i calcoli e le scelte giuste.  Ancora più grave se con la crisi, si rinunciasse a decidere e intraprendere come Comunità. Non si farebbe che peggiorare le cose.

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Set 14 2014

Elezioni provinciali: ci sarà una lista del levante savonese?

Probabilmente sì. Ed è decisamente auspicabile che la lista dei Comuni del levante savonese o se si preferisce del ponente genovese (bisognerà prima o poi liberarsi anche da una “savonesità” che non appartiene alla storia di questa città e che ha portato questa zona ai margini degli interessi del territorio savonese oramai del tutto disassato verso val Bormida e albenganese che comandano da sempre)  possa trovare una quadra ed essere presentata con unità alle prossime elezioni degli amministratori provinciali.

In verità è un appuntamento che riguarda solo i consiglieri comunali dei Comuni che dovranno eleggere 10 consiglieri provinciali , 3 assessori e un presidente provinciale. Cariche non retribuite che secondo me conteranno poco perché le deleghe che questa “provincietta” avrà saranno minime. Tuttavia è un’occasione per dare un segnale forte di novità al resto dei territorio che in questi 30 anni del levante savonese ne ha fatto polpette. Puntando, infatti, sulle divisioni ataviche (motto: dividi e comanda)  il levante è sempre stato considerato un “residuo” in tutto nonostante esprima oltre 65.000 abitanti ovvero quasi un quarto della popolazione della provincia. Ma la musica è cambiata anche se abituati alle solite cose a Savona e nel ponente non se ne sono accorti convinti che il levante savonese è meno che nulla.

I sindaci delle Albisole, Celle, Varazze, Sassello, Stella, Urbe potrebbero invece prendere l’iniziativa per una lista territoriale capace di esprimere anche 2 consiglieri sui 10 previsti e dunque con una potente voce in capitolo.

Un segnale storico che i soliti giochetti non funzionano più. Speriamo in questo segnale di novità sicuramente favorito e incoraggiato dalla posizione dell’amministrazione di  Varazze non più succube degli interessi vari e che su questo progetto ci crede convintamente.

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Set 12 2014

Un inverno e un autunno decisivi

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Non era possibile pretendere che la nuova amministrazione risolvesse anni di abbandono con la bacchetta magica. Questo era ed è ovvio. Sono state accumulate per incapacità decisionale moltissime scelte fondamentali che non sono state comunque prese. “Essere Varazze” ha vinto le elezioni su alcuni punti cardine e tra questi l’impegno ad assumere decisioni fondamentali rapidamente ben consci che spesso dalla decisione al “vedere” passano mesi ed anni.  Durante questo autunno in particolare darà i primi segnali reali della capacità – e aggiungo io del coraggio – di decidere. Ci riferiamo ad esempio agli ex-Baglietto, alla discarica e al sistema dei rifiuti, alla Casa del Nonno, al piano regolatore (lo chiamiamo così per chiarezza).

Su questi argomenti  mi pare si potranno dare giudizi fondati, motivati e comprensibili qualunque possano essere.

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Set 11 2014

Fatti e interrogazioni (scritte) inutili.

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Mentre si perde tempo in “spettacolari” interrogazioni scritte redatte a 6 mani su 10 punti e due protocolli di alcuni consiglieri comunali sui  20 euro all’anno che i surfisti devono pagare una tantum (comprensive di assicurazione, materiale, assistenza) ad una associazione dilettantistica sportiva onlus cominciano ad arrivare richieste anche dall’estero da parte di fotografi professionisti molto noti   per poter essere presenti agli eventi legati al surf notturno.

C’è evidentemente chi fa (bene o male non lo so ma ci prova) e chi fa politica preistorica.

 

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Set 10 2014

E se foste la preistoria della politica?

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A me non piacciono le macchine del fango. Per altro chi le usa è piuttosto ingenuo. E’ come entrare in una pasticceria vestiti di bianco mentre scoppia un superpetardo e pretendere di uscirne immacolati. E’ quello che sta avvenendo a Varazze dove alcuni, stanno già incamminandosi verso le vecchia politica pensando che sia una furbata. Lo capisco perché spesso nei tempi passati, con questi metodi, si è raggiunto il potere e lo si è mantenuto (non è questo lo spazio per valutare con quali risultati anche se ci ritorneremo presto). Però ripeto è ingenuo oltre che perfettamente inutile. Mi piacerebbe invece che alcuni nuovi consiglieri in particolare, mostrassero serenità e maggiore autonomia cercando di costruire anziché affidarsi al classico “tanto peggio tanto meglio”. La polemica, devo dire al limite del ridicolo, pensata esplicitamente per adombrare interessi occulti per l’iniziativa del surf notturno ne è un emblema. Bella iniziativa? Brutta? Non lo so ma è  un’iniziativa. E ce ne vorrebbero altre. Invece no…energia sprecate per attaccare amministratori, figli di consiglieri  e tutto quello che si è trovato sulla strada per proporre al pubblico ludibrio  il fatto che facendo pagare l’iperbolica cifra di 20 euro da versare a un’associazione dilettantistica senza scopo di lucro che ha assicurato materiale di sicurezza, assicurazione e organizzazione, in realtà  sotto sotto vi sarebbe un’enorme macchina  dove la gente si arricchisce occultamente. Il problema dei ricercatori di scandali da quattro soldi è che la gente in dieci secondi ha capito il peso e la consistenza di questi vicenda sancendo con tutta chiarezza dove sta la malafede. E non è dalla parte di chi prova a fare qualcosa (in questo caso pure bene).

Tentativo fallito. Play again.

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