Mag 05 2016

Migranti economici a Varazze. Cosa stanno facendo?

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti

Si era partiti con il piede giusto chiedendo a chi e’ accolto nella nostra citta’ di fare dei lavori di manutenzione come segno di collaborazione e accettazione verso la comunita’Comune che li ospita. Poi dopo qualche foto non se ne e’ saputo piu’ nulla. Varazze continua ad ospitare due strutture con uno dei tassi abitanti/immigrati illegali piu’ alto in Italia. Ad oggi salvo episodi marginali non vi sono stati problemi di ordine pubblico . Si tratta di persone che non sono per il 99% rifugiati politici, che grazie a una normativa imbarazzante per tre anni vivono da noi in attesa di essere rimpatriati e sapendo che in realta’ al momento giusto diverranno clandestini.
Tuttavia il problema principale e’ che moltissimi non hanno alcuna intenzione di imparare la lingua italiana, le leggi italiane e le regole base di convivenza. Hanno solo attesa di diritti , ovvero cibo, telefoni, alloggio ,vestiti, sanita’ , pocket money per spese personali ecc. E’ una situazione alla lunga assurda che solo in italia oramai e’ tale. Il sindaco deve prendere un impegno preciso: non un immigrato in piu’ a Varazze, e pretendere che gli ospiti prestino la loro opera di collaborazione attiva anziche’ passare gli anni a vedere la tv.

Un commento presente

Mag 05 2016

Il travel lift: miraggio che diventa realtà?


L’Alfa Shipyard ha fatto sapere che la prossima settimana sarà montata la mitica gru che evidenzierebbe la volontà di avviare lavori di manutenzione navale significativi, nella aree in concessione a questa azienda (si tratta del piazzale davanti agli ex cantieri Baglietto).
Una storia complicata, come molti ricordano a partire dal mitico rag. Gallantini (liquidatore poi inquisito dei cantieri Baglietto) che annunciò più volte l’arrivo del travel lift per giustificare gli anni persi in annunci di mirabolanti di riprese produttive del disgraziato sito varazzino. Una volta, si raccontò, anzi si annunciò addirittura che era in autostrada in arrivo da La Spezia! Ci sarebbe da ridere se la cosa non avesse riguardato la svendita di un marchio famoso in tutto il mondo, legato all’immagine di Varazze, marchio con un valore nel campo marittimo vicino a quello della Ferrari, successivamente venduto per pochi spiccioli rispetto all’effettivo valore commerciale e al suo potenziale. Vedremo la prossima settimana se il mitico travel lift si aggirerà per il porto varazzino come un Lockness nostrano….

Un commento presente

Mag 04 2016

Varazze si aggiudica il premio “Piccione viaggiatore 2016″.

Grande soddisfazione in città per l’aggiudicazione del premio.
Ecco la motivazione: “pur essendo invisibile in città da anni la segnaletica orizzontale (alias strisce bianche) i cittadini di Varazze mostrano uno straordinario senso dell’orientamento riducendo incidenti e contromano al minimo indispensabile. Più problemi per i turisti non avvezzi all’orientamento stellare, ai quali è stato offerto un corso di orientamento con tecnologia GPS”.
Ora al di là di tutto, a fronte di spese per milioni in lavori pubblici, riusciamo a comprare un pò di vernice bianca e spruzzarla sull’asfalto?
Grazie
n.b. prima che davvero ci scappi un incidente serio….

Nessun commento

Mag 03 2016

Federica Sciarelli

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti


Assente il 25 aprile. Assente il 1 Maggio. Assente a S.Caterina .
Roba troppo popolare mi rendo conto per il deputato locale e dunque abbiamo pensato che la Sciarelli potesse aiutarci tra un appello e l’altro.
E’ possibile che fosse presente però il Portaborse dell’on. varazzino Battelli di cui nessuno conosce il nome, secretato per i comuni elettori, salvo essere noto nelle segrete stanza del potentissimo M5S nazionale.

10 commenti

Mag 02 2016

Ancora sul significato sociale della solennità


Tralascio per un momento l’aspetto religioso (che può coinvolgere o meno) e pongo una riflessione sulla partecipazione popolare anche di moltissimi giovani.
La sensazione è che tutti o quasi siano perfettamente consci che S.Caterina sia quanto di più tradizionale e consuetudinario vi possa essere e che proprio nella tradizione e nella consuetudinarietà vi sia il piacere moderno anzi modernissimo di ostentarla. Non è una festa cittadina che si fa così perché si deve fare. Vi è invece il piacere e direi l’orgoglio da parte di tutti, anche dei giovani numerosissimi, di ostentare una tradizione che identifica, crea unità e comunanza.
Un miracolo nel tempo degli smarthphone? Può darsi. Ma è così.
Un simbolo simpaticissimo, che credo vada nello spirito sociale della Festa del 30 aprile che coinvolge almeno metà della popolazione varazzina, sono le sciarpe “Ultras Santa Caterina” ovviamente fatte per sorridere simpaticamente; tuttavia a loro modo esprimono, pur nella banalità dell’oggetto, un modo moderno e se vogliamo “oltre i limiti” (rappresentato per antonomasia dagli “Ultras”) con l’associazione alla Santa in quanto significato di partecipazione, attaccamento a un’identità che non solo non viene nascosta ma anzi, ostentata fieramente.
Esiste oltre al primario lato religioso, un lato “laico” che fa della Festa di S.Caterina a Varazze un’occasione identitaria, coinvolgente, spontanea e quasi unica almeno alle nostre latitudini.

Nessun commento

Mag 01 2016

Di quanti Klier avremmo bisogno a Varazze?

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti


Un palazzo orribile degli anni 70 in piazza Marconi ad Alessandria.
PLT società di ristrutturazioni chiama Leon Krier, maestro assoluto del neo-classicismo in architettura che ridisegna l’esterno.
Secondo me un capolavoro, calcolando che l’edificio non è stato abbattuto ma semplicemente “rivestito”.
Guardando gli scempi firmati anni ’60 e ’70 (ma con robe inguardabili anche recenti e in divenire grazie spesso all’insipienza tecnica) a Varazze, quanto Leon Krier ci vorrebbero per ritrovare una bellezza più armonica di una città che rischia di perdere la propria identità e riconoscibilità architettonica (che poi è o sarebbe uno dei motivi per i quali la gente viene nei nostri luoghi a visitarli)?

Nessun commento

Apr 30 2016

I Cristezanti di Loano

Una delle tradizioni che sigla indergabilmente la genovesità di Varazze è la forte diffusione dei portatori di Cristi (cristezanti). Una tradizione che è viva solo nel genovesato e nelle zone di influenza prettamente genovese e per nulla o quasi nella zona di Savona. Qualcuno oggi avrà notato oggi la presenza di una casaccia di Loano e si chiederà come mai. La tradizione è forte anche lì perchè Loano è stata storicamente feudo dei Doria genovesi e per le usanze religiose sono una piccola enclave genovese in Riviera.
Grazie allora anche agli amici di Loano che hanno voluto essere presenti a Santa Caterina che come sempre ha raccolto tutta la città in Festa.
Sempre bella, emozionante e ricca di splendida umanità

Un commento presente

Apr 30 2016

Buona S. Caterina a tutti!


Giorno bellissimo nel quale oltre a ricordare la Santa protettrice di Varazze, la città si riscopre una Comunità con la “c” maiuscola. Un altro piccolo miracolo della nostra Santa.
n.b. La Festività sempre attesa cade di Sabato e con oltre 3000 partecipanti alla Processione votiva la giornata si preannuncia faticosa per traffico e intensità.

Nessun commento

Apr 29 2016

Cara buca ti scrivo….

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti


Non sono le paturnie di un pensionato che per hobby guarda i lavori… Si tratta invece di un tema che più volte abbiamo sollevato senza particolare interesse da parte della pubblica amministrazione. Il problema e’ più serio di quanto possa apparire in un primo momento. La regola dovrebbe essere che chi spacca ( il suolo pubblico) deve ripristinare come prima, meglio di prima. Nel concreto significa che se fai un buco per i cavoli tuoi sulla strada pubblica dopo non ti limiti a fare un tapullo qualsiasi, una crosta che crea problemi a moto e bici ma ristabilisci un fazzoletto di strada più ampio. Non sarebbe per nulla complicato ed eviterebbe di trasformare le strade asfaltate con soldi pubblici in una specie di pista da motocross.
La verità e’ che nessuno dal Comune o dall’analisi lo chiede e nessuno controlla i tappi approssimativi di bitume che l’imprenditore fa ovviamente cercando di risparmiare i più possibile soldi e tempo.
Un esempio? Ieri hanno spaccato (credo una ditta di telefonia) la strada angolo via Cavour/Aurelia bis. Guardate che razza di tapullo hanno fatto. Perche’? Forse perché nessuno mai controllera’. Va bene cosi?

Nessun commento

Apr 28 2016

Domani convegno su Claudio Baglietto: un pacifista coerente che pagò con la propria vita

Claudio Baglietto è un filosofo contemporaneo varazzino, la cui storia si celebra e approfondisce domani in un bellissimo convegno presso la Sala Teatro nuova dell’Oratorio salesiano, con la presenza di storici, filosofi, giornalisti.
La vicenda di Claudio Baglietto è intrecciata con la storia del movimento pacifista e non violento nel periodo della resistenza antifascista.
Claudio Baglietto, nato a Varazze nel 1908, da famiglia di modesta condizione, dopo essersi diplomato al Liceo Classico “Gabriello Chiabrera”, in Savona, entra alla Scuola Normale di Pisa nel 1927.
Si distingue per le ricerche e viene apprezzato dai principali intellettuali presente allora alla normale di Pisa.
si laurea brillantemente prima in Lettere, con una tesi su Manzoni, e poi anche in Filosofia, con una tesi su Martin Heidegger, del quale sarà uno dei primi studiosi italiani.
Alla Normale Claudio Baglietto, diventa fautore della non violenza ed antifascista per scelta morale.
Nel 1932, su raccomandazione di Giovanni Gentile, Direttore della Scuola Normale, ottiene una “borsa di studio” dalla Università di Friburgo, in Germania, dove insegnava Heidegger.
Sul finire del 1932, per non negare le proprie ragioni morali e politiche, sceglie di non presentarsi in Italia l’anno successivo a prestare il servizio militare. Rinunzia perciò, a malincuore, di proseguire il rapporto con l’Università di Friburgo, privandosi pure di tale sostegno economico. Tale decisione suscita la rabbiosa reazione di Giovanni Gentile.
Baglietto si trasferisce a Basilea, dove si procaccerà da vivere dando lezioni.
Il Ministero dell’Interno inserisce il nome di Claudio Baglietto nell’elenco dei “sovversivi”. Provvedimento analogo era stato preso nei confronti del fratello Giovanni Battista, ufficiale nella guerra 15-18, antifascista, esule in Argentina e qui seguito da emissari del Governo italiano.
A Basilea Claudio Baglietto diverrà una figura di spicco nella comunità italiana per le sue idee ed il nobile comportamento. Avrà contatti con ambienti dell’antifascismo, di “Giustizia e Libertà” e della “Giovane Europa”, riceverà una visita di Bruno Buozzi. Muore nel 1940, a soli 32 anni.

2 commenti

Pagina successiva »

echo '';