Archive for Dicembre, 2011

Dic 30 2011

Tappulli senza programmazione. “Programmazione?… Cos’è?”

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Tre mesi fa circa, l’Amministrazione Comunale è stata interrogata in Consiglio Comunale circa le politiche di coordinamento e programmazione necessaria ad impedire che le strade comunali siano un agglomerato di “tapulli” fatti alla bisogna da chiunque debba collegarsi ad una qualche rete pubblica. Questo per evidenti motivi di sicurezza e di decoro urbano. La risposta rassicurante fu che c’è un addetto che “passa a vedere”. Diremmo alta programmazione con ausilio informatico raffigurante una banale planimetria con la programmazione dei lavori, le richieste di interventi etc, etc.

Ad essa si affianca una prova straordinaria di programmazione anche da parte ANAS. Dopo più di un anno di attesa l’Anas ha asfaltato un mese fa il tratto di Aurelia tra il km. 560 +200 al km. 560+950 ovvero nella parte di ponente dell’abitato di Varazze (SV).
Dopo esattamente un giorno avevano già fatto un primo buco al km. 560+300 con conseguente rattoppo del tutto precario. Dopo altre tre settimane il nuovo precario rattoppo  al km. 560+950.
Ricapitolando: in un mese dopo anni di attesa per avere un manto decente ci sono già due rattoppi che rendono la strada disuniforme e con piccoli dossi sul manto nuovo in 950 metri di strada neo asfaltata con una proiezione a fine anno di 24 rattoppi su 1 km. Un record.
Due domande:
1. non era possibile per un minimo di rispetto dei soldi dei contribuenti prevedere una programmazione, non consentendo rattoppi 24 ore dopo che si era finito di asfaltare?
2. se proprio necessario e urgente, l’Anas non dovrebbe imporre almento che i rattoppi siano fatti a regola d’arte anzichè senza reali verifiche lasciando tutto in mano agli stessi operatori che hanno operato i buchi e i rattoppi conseguenti?

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Dic 28 2011

Il buon esempio

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Dilagano i locali per il gioco d’azzardo legalizzato anche nella nostra città. Ne abbiamo trattato recentemente. Poco  possono fare i comuni riguardo alle licenze. Recentemente  però il Comune di Carcare in qualche modo ha cercato di contrastare questa voglia di gioco d’azzardo che sta ormai dilagando un po’ dappertutto e anche qui nella nostra città (incontrastata?). Carcare ha infatti  proibito l’ingresso ai minori di 14 anni, ha limitato a zone decentrate l’apertura di queste nuove sale gioco, ha proibito la somministrazione di bevande e alimenti di qualsiasi genere, e ha imposto la chiusura dei locali alle ore 20.00.

Ha fatto, insomma, quello che poteva fare. Di sicuro un buon esempio, che mi auguro la nostra Amministrazione possa seguire.

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Dic 27 2011

A.I.B.: qualcosa di cui andare orgogliosi…

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 Tra i primi volontari accorsi la sera del 24 dicembre per contenere il terribile  incendio di Segno un gruppo di volontari anti incendio boschivo (A.I.B.) di Varazze. Un gruppo di uomini preparati e professionali che in tanti anni di dure esperienze sul campo, mostrano sempre grande sensibilità e impegno per la comunità savonese e ligure.  Varazze con il suo immenso entroterra boschivo ha vissuto sulla propria pelle cosa vogliono dire gli incendi boschivi e tutti noi varazzini siamo molto sensibili a questi terribili eventi. Negli ultimi anni grazie al clima favorevole ma sopratutto al grande aiuto dato da questi ragazzi, gli incendi boschivi a Varazze hanno fatto danni molto ridotti rispetto al decennio passato. Un grande risultato che richiede però sempre tantissima attenzione e sorveglianza sopratutto per prevenire  gravissimi comportamenti criminali  che mettono in pericolo vite e beni.

Ma non basta. Occorre essere vicini ai nostri ragazzi dell’A.I.B. di Varazze offrendo loro  appoggio, assistenza e una sede sicura e funzionale. Il Comune che deve essere orgoglioso di questa organizzazione deve avere sempre presente, anche nei periodi in cui il loro aiuto è meno impellente, che si tratta di una realtà fondamentale per la sicurezza del territorio e dei varazzini e che come tale deve essere considerata una priorità. Occorre investire nei loro confronti con continuità perchè sono risorse ben spese che sapranno restituire alla nostra città capacità d’intervento e professionalità quando più se ne dovesse presentare il bisogno.

Dunque grazie A.I.B. di Varazze! E…buon volontariato!

 

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Dic 25 2011

Intervento del Consigliere Baccino

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Zona T1

 

Riceviamo dal Consigliere Baccino e volentieri pubblichiamo:

La Crisi! Non c’è niente di peggio della crisi se non “l’idea” della crisi perchè è uno stato d’animo paralizzante. Mi spiego forse meglio con un esempio: se ti rompi una gamba, per quanto doloroso e dannoso, ti metti immediatamente in condizione di curarti e recuperare al meglio ed al più presto, ma vivi con l’incubo di rompreti una gamba, perchè tutti ti ricordano giornalmente che potrebbe rompersi proprio quella gamba lì… oggi stesso o al più tardi nel giro di breve… Sicuramente cominci nel tempo ad utilizzare sempre meno quella gamba che pian piano si atrofizza, si paralizza. Lo stato di incertezza che genera l’idea della crisi e fautore per alcuni fattori della crisi stessa.
Non basteranno certo le manovre del Governo attuale o quelle già messe in campo dal precedente a risolvere i problemi finanziari dei singoli e del paese.
La nostra, piaccia o non piaccia, è la generazione che ha ed avrà a che fare con questo tipo di problema. Non c’è da spaventarsi ne rammaricarsi se si è nati in quest’apoca, e sopratutto non c’è neppure da rassegnarsi, ma occorre reagire cercando spunti e stimoli anche nella crisi stessa.
Più che variare le norme siano esse fiscali, costituzionali, del lavoro o altre è necessario “seminare” nelle generazioni esordienti una linea culturale “anti-crisi” che riguardi a 360° il modo dello stare al mondo degli esseri umani. Occorre, prima di tutto, imparare ed insegnare alle persone come vivere in maniera commisurata alle proprie possibilità e solo conseguentemente riorganizzare tutti i sistemi: fiscali, finanziari,lavorativi, ecc ecc.
In tal senso il Governo e tutti gli organi subordinati sino ad arrivare alle Amministrazioni locali possono fare molto.
C’è chi in questa fase cerca di smantellare la proria realtà imprenitoriale per trasferirla all’estero, ma c’è anche chi ancora si impegna per mantenere le proprie radici nel nostro paese con ogoglio e dignità…contro ogni inasprimento fiscale ed ogni previsione pessimistica. La stramaggioranza delle realtà imprenditoriali italiane sono medio piccole, quelle che non sono note se non a livello locale, quelle di cui non ne parla nessuno, ma che ogni giorno… senza che nessuno le aiuti anche nei momenti peggiori (perchè in tal senso non hanno nessuna tutela) vanno avanti, lavorano e danno lavoro. Sono quelle reltà che pagano le tasse, perchè sono di quelli che hanno qualcosa da perdere se non le pagano … e sono quelle realtà che cotituiscono un enorme settore del volano del lavoro. Possibile che nessuno oggi si sia accorto che sono le prime che vanno aiutate?!?
Sentiamo parlare di ammortizzatori sociali (giustissimi e ci mancherebbe) e di contributi dello stati alle solite aziende ( Sempre, sempre le stesse), ma alle centinaia di migliaia di piccole imprese che oggi ancora stanno in piedi e danno lavoro a milioni di persone, perchè probabilmente guidate da persone capaci e direi coraggiose…per quale motivo non ci pensa nessuno?!? Sarà che essendo forse troppo eterogenee dal punto di vista sociale non hanno quindi rilevanza ai fini di poteri politici? Sarà forse più comodo e conveniente fare le solite pagliacciate per “castrare” sempre più certi settori e certi contratti nazionali del lavoro (vedi metalmeccanici) a favore di pochi ed infischarsene di chi tutti i giorni si mette in gioco?
Lo sò sembra che stia divagando, ma ora vengo al dunque. E’ proprio in una simile situazione che in tempi come questi le Amministrazioni locali possono fare molto per il mondo del lavoro ad esempio snellendo le forme ed i tempi della bucrazia, caldeggiando lo sviluppo delle imprese locali, offrire possibilità di sviluppo, sollecitando con interventi normativi ad arte le aziende “dormienti” o in fase di “evaquazione all’estero”, promuovendo in tutto e per tutto una cultura del lavoro. Anche a partire dalla formazione scolastica.
Varzze oggi non sonnecchia… DORME! Così come dorme la Sua Amministrazione Comunale e per carità non sarà certo la sola in tutta Italia, me certamente per colpa di questo nichilismo ci siamo fatti sfuggire ( o comunque non abbiamo ancora finalizzato) opportunità e progetti che se già fossero in fase di realizzazione avrebbero sicuramente, in un momento di crisi, portato aria fresca e lavoro per i varazzini.
Ma di questo ne parlerò magari in un altra occasione…

Massimo Baccino

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Dic 23 2011

Punto 6…UFO?

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Fuochi d'artificio di Fine anno

 

No, non è una sigla di un UFO avvistato sopra Varazze anche se anche lui è un oggetto misterioso.

E’ il punto del programma dell’attuale maggioranza in Comune che con convinzione reclamava a gran voce come primo punto delle proposte riguardanti l’urbanistica (pag. 7 così non ci sbagliamo…)  non il retroporto portuale (messo all’ultimo posto….) ma bensì “il varo di una seria programmazione volta alla realizzazione di edilizia residenziale sociale con agevolazioni e incentivi per la prima casa…”

Bisognerebbe cominciare a fare due conti e reclamare da cittadini senza anello al naso i risultati di così ambiziose promesse. Anche perchè, diciamolo subito, non si trattava di intenti e desiderata ma di promesse elettorali sottoscritte dai signori assessori e consiglieri di maggioranza che attualmente sono piuttosto presi da altri intenti di alta politica (ad esempio capire davanti allo specchio quale maggioranza politica rappresentano). Promesse dunque ovvero impegni precisi messi nel dimenitatoio un minuto dopo il voto. 

(segue…..)

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Dic 22 2011

Identità e coraggio di investire

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 Il coraggio di investire. Come “sistema città”. Questo è il segno che dovrebbe dare la città ed essere incoraggiato con fatti concreti da una Amministrazione comunale dinamica, possibilmente non addormentata nel mondo . E’ nei momenti di crisi infatti che l’imprenditore coglie le opportunità, si riorganizza e trova nuove proposte innovative capaci di scavalcare a piè pari gli elementi e la cause di crisi. Così dovremmo fare anche a Varazze e se proprio vi è una parte di imprenditoria pigra e con la pancia un po’ troppo piena allora occorre sollecitare quella più dinamica, aiutandola ed incoraggiandola il più possibile.

Un’amministrazione comunale può fare poco? Non è detto. Può creare quelle condizioni culturali, anti-burocratiche, sostenendo  le idee buone e inserendole in una logica di sistema. Poche chiacchere, efficienza pubblica e privata a braccetto per salvare la nostra città, aiutandola a ritrovare una identità precisa e spendibile. Identità….già… parola drammatica per Varazze che tutti sembrano ignorare. Peccato che senza di quella siamo una città bella per carità…ma una delle tante… Ma di questo argomento parleremo più approfonditamente assai presto.

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Dic 20 2011

Azimut: bene ma concessione demaniale vincolata all’attività cantieristica

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  Commentare le buone notizie non ci dispiace affatto. Anzi. Però ci vuole tanta, tanta    chiarezza. Azimut (imprenditore Vitelli) propone l’acquisizione e la destinazione di quelli che furono i Baglietto (danno irreparabile la perdita del mitico marchio!) per la costruzuone di alcuni yacht. Bene, però tutto sarebb vincolato all’ottenimento del prolungamento per altri 50 anni della concessione demaniale di un’area che è la naturale prosecuzione del porto turistico già gestito dallo stesso imprenditore.

Allora occorre essere chiari fin dall’inizio: la concessione demaniale deve essere vincolata all’attività cantieristica o altrimenti decadere automaticamente. Solo in questo caso vi sarà la garanzia assoluta della serietà dell’intento cantieristico di Azimut che pensiamo sarà sicuramente d’accordo. Perchè altrimenti sarebbe sufficiente una semplice crisi, per esempio tra due anni che i cantieri scomparirebbero e la concessione demaniale rimarrebbe…. Il Comune che poco ha fatto ad oggi di concreto su questo problema occupazionale (è sembrato sempre più spesso in balia degli eventi senza mai assumere un ruolo propositivo) almeno questo lo deve pretendere. E se i soggetti sono tutti seri come i loro intenti (non lo dubitiamo) non ci sarà alcun problema.  Siamo sicuri che anche l’assesse all’Urbanistica così attivo su poche ben note questioni sarà molto attento a questa fondamentale clausola che garantisce la serietà dell’operazione.

 Se invece arriveranno i se, i ma, i non si puo’ fare, etc. etc. qualche piccolo (enorme?) dubbio sarebbe più che lecito.

Massima trasparenza dunque e garanzia affinchè il rilancio dell’area ex Baglietto sia un rilancio cantieristico. Cantieristico appunto.

 

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Dic 17 2011

IMU… l’ossigeno

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Ecco l’IMU che poi non è altro che l’ICI abolita per motivi elettorali l’ultimi giorno di campagna elettorale. Una tassa che esiste in tutti i Paesi civile d’Europa e che noi, Paese più indebitato d’Europa abolimmo qualche anno fa senza renderci conto che se non entravano da una parte sarebbero entrati da un’altra. Matematico. E così fu perchè i Comuni corsero a metterci una pezza con tasse silenti.  Ora il buon senso suggerisce di introdurla con criteri di proporzionaltà (per quanto possibile) che colpiscono sopratutto le seconde case che a Varazze sono oramai più del 50% del patrimonio immobiliare. Già…un Comune fantasma il nostro che però godrebbe di entrate consistenti proprio dai possessori di seconda (terza ,quarta, etc) casa.

Ossigeno per le casse di Varazze asfittiche per via anche dall’ICI abolita… ma la cosa non si poteva dire se non sussurrare vista la maggioranza politica che esiteva all’inizio di questo mandato (e ora svanita). Soldi freschi per i quali bisognerebbe avere idee chiare e priorità fissate. E invece troveranno molti assessori ”out of order” in attesa di sapere a che maggioranza appartengono. Mentre ci pensano bene, noi ansiosi per natura ci preoccupiamo della mancanza cronica di idee aspettando l’ennesimo addio (dopo Piombo, Baglietto,) che non sia però, possibilmente, quello del buonsenso.

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Dic 15 2011

Si va giù a…..Piombo?

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Varazze - Vista da Ponente

 Dopo i Baglietto per i quali si è aperta la corsa al ribasso ovvero ai saldi di stagione ecco l’annuncio di Piombo lo stilista noto nel mondo ed esponente moderno di quel  “saper fare” varazzino che tanto ha dato alla città in 2000 anni di storia: “ce ne andiamo perchè non abbiamo trovato una sistemazione adeguata”.  Bingo. Ci rimane da cacciare via i VV.FF e la Protezione Civile eppoi il full è servito. Altre cose invece procedono alacremente, quelle sì…grazie ad assessorati che ci si dedicano giorno e notte.

Intanto l’outlet del prestigioso stilista varazzino si trasferirà a Picciapietra in Genova dove gli affitti evidentemente sono nonostante tutto più convenienti (30 metri da Piazza De Ferrari). L’ennesimo smacco all’orgoglio e alla fiducia produttiva che va giù a rotoli, veloce veloce verso la….T1. Evidentemente va bene così.

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Dic 14 2011

Surf? Tanto per parlare.

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Giardini di Ponente

 

La nostrà città è bella e grazie a Dio fortunata. E’ ricca di risorse che altri posti neanche si sognano. Persino nel surf. E’ uno dei luoghi più gettonati e conosciuti che stanno rivitalizzando un quadro turistico con pochi appigli utili  ma noi niente….duri e puri ignoriamo questo movimento che si basa su principi per altro condivisibili come sport, natura e semplicità. Pensare di investire quattro soldi per dare servizi veri agli amanti di questo sport che arrivano da tutto il nord Italia? No. Pensare di creare eventi specializzati, spettacoli dedicati al di là della presenza delle onde ? No. Pensare di puntare su un minimo di immagine su questo bello sport che tra l’altro “regala” un’immagine estremamente accattivante e spendibile turisticamente? No. Pensare di coinvolgere i surfisti in iniziative di promozione con i socialnetwork area in cui questo mondo è particolarmente attivo? No. Assessorato allo Sport? Chiuso per riflessioni. Assessorato al Turismo? Chiuso per impegni pregressi.

Ma non c’è solo il surf. Stesso discorso varrebbe per il downhill in bici sempre più popolare e in generale il biking, il climbing etc etc.. Il tutto in attesa di un impianto (il più banale di tutti)  che anche i paesini più speduti posseggono e che a Varazze manca da molto molto tempo: un banale campo sportivo. Forse arriverà dicono in Viale Nazioni Unite. Anzi dicono che arriverà certamente. Magari (siamo fiduciosi!) ci diranno anche dove, con quali soldi e quando.

E per consolarci….(http://wannasurf.com/spot/Europe/Italy/Mainland/varazze/ ehttp://www.surfers.it/surf_spots/liguria/savona/varazze_47.html ) e altro ancora…

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