Archive for Febbraio, 2012

Feb 29 2012

Passeggiata Europa

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Togliamo tranquillamente tutti i forse.

Il lungomare Europa è una delle passeggiate più belle della Liguria. È sicuramente molto più frequentata nelle belle stagioni, ma ai Varazzini piace anche nella stagione invernale dato che è possibile arrivare fino a Cogoleto camminando tra la macchia mediterranea, con scogli a picco sul mare, senza rumori, senza macchine, senza tubi di scappamento e con viste  mozzafiato.

Abbiamo però la pessima abitudine di considerare solo la prima parte, quella fino agli scogli bianchi, quella più vicina al centro. Basta infatti proseguire oltre la baia del corvo per vedere che scompaiono praticamente tutte le panchine ed è praticamente impossibile trovare un bidone della spazzatura.

E diventa facile trovare, in quella che è la parte più selvaggia dell’intero tratto, cartacce, residui di snack, bottiglie, escrementi (animali e umani).

Questa è sicuramente colpa dell’inciviltà di noi esseri umani, ma se ci fosse la possibilità di gettare questi rifiuti male sicuramente non farebbe. Rivolgiamo quindi un appello alla nostra amministrazione affinché si spinga oltre le colonne d’ercole del Baretto della Scogliera per toccare con mano quanto notato, magari portandosi  dietro un sacchetto nero e un punzone, e un seggiolino per riposarsi ogni tanto.

O organizzare un evento di pulizia collettiva, al quale parteciperemmo molto volentieri.

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Feb 28 2012

Bagni marini all’asta

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La direttiva europea Bolkestein impone che anche i bagni marini in quanto concessioni demaniali siano messe all’asta, formalmente incrementando la concorrenza.

I titolari dei bagni marini si oppongono sostenendo che in questo modo mettono sulla strada i titolari e le famiglie che perderanno le aste per l’aggiudicazione. Concettualmente l’asta delle concessioni demaniali se ben congeniata (ma ne siamo sicuri?) potrebbe aumentare il livello dell’offerta qualificando nel complesso la proposta turistica rimasta.

Esiste forse un punto di equilibrio; il problema è quello di vedere se vi sono le condizioni per disporre di  giudizi attendibili e seri oppure se si verificherebbero le solite farse all’italiana che hanno ridotto questo Paese come si trova in questo momento…

Occorrerebbe cioè, valutare con punteggi precisi e quantificazioni oggettive quante innovazioni e miglioramenti sono stati messi in atto negli stabilimenti balneari, definendo un criterio e dando un periodo definito (3 anni) in cui si tornerebbe a valutare i miglioramenti qualitativi da parte dei gestori bagni marini: a quel punto coloro che non avessero mostrato nessuna voglia o intenzione di migliorare l’offerta vedrebbero la concessione andare all’asta mentre gli altri “virtuosi” sarebbero riconfermati per un numero congruo di anni.

Potrebbe essere una soluzione intelligente che premierebbe i gestori seri e aiuterebbe il miglioramento dell’offerta turistica complessiva.

p.s. Ovviamente in caso di illeciti fiscali seri dovrebbe essere ritirata seduta stante la concessione. Così si farebbe in un Paese serio. 

 

Un commento presente

Feb 27 2012

Cantiere infinito

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Lavori infiniti. Ritardi notevolissimi. Di anni. Il tutto in centro di Varazze. Esattamente al centro del crocevia vitale della città. Tutte considerazioni che avrebbero consigliato la massima attenzione e l’esigenza di rispettare un cronoprogramma serio. E invece il solito andazzo ovvero i soliti andazzi.

Altro che Germania. Inizia l’ennesima primavera con le cacce spietate al parcheggio da weekend mentre il centro della città continua ad essere intasato da lavori infiniti, a singhiozzo e soprattutto che danno l’impressione di essere svolti quando si decide…

Non vorremmo che i ritardi fossero legati ad ennesimi contenziosi o magari ad aggiornamento lavori o peggio contestazioni legali. Rimane evidente, davanti a tutti, l’incapacità cronica di gestire il cantiere più importante  della città spesso abbandonato e che rischia di diventare un altro simbolo di una città in grave difficoltà (salvo il mercato delle seconde case e dei bilocali ovviamente).

 Sveglia Varazze!

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Feb 27 2012

La beffa

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Un recente episodio di cronaca nera ripropone la gravità della situazione legata alla microcriminalità anche nella nostra città.

Come riportato da molti media locali un noto professionista varazzino è stato aggredito nei giorni scorsi in prima mattinata nella propria abitazione in zona centralisisma. Una zona che per le sue caratteristiche se coperta con telecamere moderne, darebbe moltissime possibilità di identificare la banda specializzata di aggressori.

Purtroppo però sono anni che si aspetta una rete decente di telecontrollo della città. I costi sono oramai molto ridotti e le tecnologie quasi banali. A parole l’Amministrazione un anno fa ha fatto proclami e…nulla si muove come al solito. Per quanto tempo ancora?  Evidentemente ci sono priorità più importanti….

 

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Feb 26 2012

Anarchia camper

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Un tranquillo weekend di inizio primavera. Sabato 25 febbraio: i camper arrivano e nonostante tutte le limitazioni poste dall’amministrazione comunale “si riservano” tranquillamente l’area di levante della città. Addirittura camper che prenotano tranquillamente tre posti auto per volta, pubblici e gratis.

Un grande contributo all’immagine della città, agli alberghi che non esistono più tranne poche e lodevoli eccezioni di profesisoanlità e testardaggine imprenditoriale.

Ma sopratutto l’ennesima dimostrazione della quasi totale inesistenza di un minimo di governo del territorio secondo logiche di buon senso, decoro, e rispetto.

Basta percorrere l’aurelia bis per rendersene conto di persona.

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Feb 25 2012

Discarica Ramognina: ci vogliono più controlli

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La plastica regna incontrastata nella zona della Ramognina dove si trova la discarica comunale che serve anche Cogoleto ed Arenzano oltre a Celle Ligure.

Una situazione ambientale pesante che testimonia una sostanziale incuria per troppo tempo. Le domande sono semplici: chi ricostruirà una situazione ambientale accettabile nelle zone circostanti? Chi assicura controlli seri e puntuali su cosa viene scaricato? Quali sono le garanzie sui controlli? Quali sono i costi reali per mantenere questa discarica? Perchè un periodo di concessione così lungo?

Sono vere le voci sui progetti di ampliamento? Con quali presupposti tecnici ed economici? Con quali garanzie? Non conviene a questo punto la discarica comprensoriale di Vado Ligure? Quali garanzie finanziarie assicurano i gestori anche una volta chiusa la discarica? Quando sarà chiusa? Conviene davvero tenerla aperta valutando i ricavi (contenuti) e i costi ambientali?

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Feb 24 2012

Monti è di Varazze?

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Sarebbe utile un Monti varazzino. Ce n’è bisogno per rompere gli schemi consolidati di un mondo cristallizzato della politica cittadina. Troppi interessi (legittimi) consolidati e stratificati tendenti in buona sostanza allo status quo, alla conservazione.

Così Varazze rischia l’asfissia. Il centro destra ha mostrato la sua totale incapacità di modificare la situazione, correndo dietro ad un amministrazione ordinaria fatta con grande fatiche e senza alcuna innovazione e correndo poi dietro a consueti progetti immobiliari.

Troppo poco.  La sinistra ha avuto il merito di provarci, arenandosi presto in personalismi e lasciando molte cose, troppe, senza una collocazione strategica.

Si,  ci vuole un Monti varazzino che non guardi in faccia agli interessi di retrobottega ma abbia il coraggio di instaurare un processo virtuoso quanto coraggioso fondato sulla concretezza. Lontano dalle demagogie poco concrete. Troviamolo. Anche perché può non essere necessariamente un uomo solo.

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Feb 23 2012

Provincia addio: torniamo genovesi !

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 Varazze ha una storia collocata saldamente nell’area d’interesse genovese. Con la creazione della Provincia di Savona nel 1927 la nostra città fu collocata in ambito savonese, cosa che ben poco c’entrava con la storia di un presidio da sempre genovese.

Basta alzare lo sguardo in Piazza Beato Jacopo per vedere campeggiare i Grifoni della città di Genova. Inequivocabile. Ora le province non  ci saranno più con la riforma recentemente approvata. Saranno abolite.  Varazze tornerà ad essere “libera” e più semplicemente “ligure”. Senza targhe.

Dovrebbe essere occasione per una riflessione sul ruolo territoriale che Varazze deve ricoprire e le relazioni da ripensare con Genova. Ricostruire servizi, ripensare il ruolo di città di riferimento per il tratto di riviera che va da Genova e Savona. Riappropriarci di una storia antica che aveva solide motivazioni.

Riscoprire un ruolo importante. Se ne saremo capaci, un’opportunità seria in più. Da sfruttare. Diciamolo anche in Viale Nazioni Unite.

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Feb 23 2012

Sanità: Varazze ha già dato (segue)

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Ora si tenta con l’alienazione della RSA anziani di Varazze. Manfrine per vedere se in ASL si riesce a “sbolognare” anche l’unico presidio sanitario attivo della terza città della provincia.  Il Polo ASL  di Piazza S. Bartolomeo ha assunto l’aspetto sinistro di un “rimborso” per quanto si vuole fare con la RSA.

Non ci stiamo. Non siamo i parenti poveri. Giustamente il consigliere comunale Franzone propone un ordine del giorno nel prossimo Consiglio comunale che impegni ancora una volta l’intero Consiglio Comunale. Non si tratta di localismo né tanto meno di assicurare il “contentino” ai varazzini. Chiediamo, da gente seria, servizi  seri e puntuali; chiediamo che un caso di urgenza che ha fatto 15 km. di curve per arrivare al S. Paolo abbia garanzie vere senza rimanere impastoiato in quello che è oramai (Pronto Soccorso) il primo rifugio sanitario che supplisce ai non servizi sanitari. Chiediamo che il Pronto Soccorso non sia la meta obbligata di una sanità che nel fine settimana espone il cartello “Chiuso per  weekend”. Chiediamo che lo staff della Direzione dell’ASL sia più snello senza medaglie di “struttura complessa” per molti, troppi.

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Feb 22 2012

Sanità: Varazze ha già dato

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          Non c’è più programmazione nella sanità ma solo la corsa alla riduzione delle spese.

Facciamo fatica. Abbiamo acconsentito alla chiusura dell’ospedale di Varazze (terza città della provincia)  senza colpo ferire nei primi anni ’80. Era stato promesso un punto di primo soccorso permanente potenziato in estate e anche quello è sparito.  Anche il centro di analisi e prelievo out. Almeno ci si aspettava dopo una corsa obbligata di 12 km. che in estate diventano 30 minuti di speranza per i casi urgenti che i servizi di Pronto Soccorso fossero all’altezza, sempre.

E invece no, rischiamo anche lì. No è troppo per la terza città della città mentre si buttano a mare un sacco di soldi per un ospedale inutile come quello di Albenga.

Facciamo le cose seriamente, Direttore.

Invece di un  taglio dei costi della ASL 2 che è indiscriminato. Allora facciamo così. Cominciamo ad eliminare la struttura complessa (parificabile ad un primariato) per l’ “U.R.P. – Ufficio Relazioni Pubbliche” e anche per la “Comunicazione” del tutto ingiustificati per la complessità delle strutture governate. Questo è un fatto incontestabile come lo è che all’interno dello staff del Direttore Generale Neirotti ci sono solo uffici con attribuzione di struttura complessa. Troppo. Tagli anche lì. Mirati.

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