Archive for Luglio, 2012

Lug 31 2012

Si vende. E l’interesse pubblico? (anche quello?)

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 Subito apparsi i fatidici cartelloni di vendita di quello che ci sarà nella zona T1. Appartamenti, rigorosamente seconde case per tutti. Lecito.  Il tutto mentre la Croce Rossa, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, l’Avis sono potenzialmente in mezzo ad una strada.

E’ un fatto di una gravità assoluta. Si è pensato a tutti gli interessi privati e non si è pensato prima (e neanche per secondi) agli interessi pubblici vitali della città. In questo ore alcuni amministratori del Comune si affannano come in un mercato delle vacche a trovare una qualche soluzione a questi servizi pubblici essenziali per la comunità varazzina. Il loro dovere era di trovare anni fa la soluzione e non all’ultima ora. La città non lo merita. Di fronte a tali comportamenti le dimissioni sarebbero doverose. Altrimenti ci penseranno i cittadini di Varazze che ben sanno valutare il peso diverso tra interessi privati (leciti ma privati) e gli interessi pubblci legati ai servizi essenziali attinenti alla sicurezza, alla pubblica incolumità, alla sanità.

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Lug 30 2012

Linkiam linkiam…trallalero trallalà

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Un sito web istituzionale deve seguire regole precise. A maggior ragione un sito di un comune importante come Varazze.

E invece oltre a disattendere moltissime specifiche previste per i siti pubblici (requisiti di accessibilità, etc.), oltre a presentare aggiornamenti a distanza di anni persino nei comunicati stampa (che dovrebbero essere costanti e quotidiani possibilmente) ecco l’errore più madornale prontamente attivo: la gestione dei link.

Chiunque abbia un pò di esperienza sa benissimo che i siti pubblici devono limitarsi a linkarsi solo con altri siti ufficiali questo per evitare tutta una serie di problemi gestionali, di responsabilità e di immagine facilmente immaginabili. Varazze no. Varazze linka il suo sito istituzionale (terrificante)  a siti che dichiaratamente fanno informazione di parte, partigiana, per altro con scarsissima qualità e sopratutto credibilità giornalistica.

E’ proprio il caso di imbarcarsi in un ginepraio del genere? Errori, sintomi di scarsa professionalità e conoscenza nella comunicazione pubblica.

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Lug 29 2012

La plastica è per sempre

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Correndo lungo le strade di Varazze (e del mondo) un comune denominatore sembra accumunare un triste destino: la plastica. Plastica ovunque perchè l’umanità non ha ancora capito che la plastica è per sempre ovvero non si “scioglie” se non nel breve arco di qualche centinaio di anni; noi non ci saremo più, i nostri nipoti nemmeno ma la bottiglia buttata sarà sempre lì in mezzo a qualche cespuglio e sulla spiaggia.

No, non siamo ambientalisti integralisti. Anzi. Ammetto (anche se mi fa schifo pensarlo) che qulche idiota possa buttare lungo le nostre strade anche della nostra bella Varazze della carta (che si biodegraderà in pochi giorni), del vetro che presto scomparirà e si frantumerà, delle lattine che nel paio di un anno scompariranno mangiate da ruggine etc., mozziconi che dopo un anno di sole e acqua si scioglieranno ma la plastica proprio no! E’ possibile che l’ignoranza della gente possa arrivare a non capire che gli oggetti di plastica che buttano saranno lì anche la settimana dopo e che se anche si ritornasse dopo due anni la loro sporca bottiglia sarà sempre lì ad aspettarli, ad abbruttire il posto per cui sono venuti lì magari in spiaggia o su un prato del Beigua? Possibile che si sia così idioti? Questa gente pensa il classico “eh…ca…o poi qualcuno pulisce no…” o idiozie del genere. Così troverete sacchetti e bottiglie sotto gli scogli del porto , dei moli, nei cespugli della passeggiata Europa, ai bordi dell’Aurelia, ovunque.

No mi spiace questa gente capisce purtroppo una sola cosa: punire pesantemente, pesantissimamente il portafoglio. Multe ciclopiche e a mai rivederci. Adieu.

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Lug 28 2012

Le Olimpiadi degli sciocchi. La fiaccola di Londra 1948 in possesso di un varazzino. Il mondo guarda e noi dormiamo…

 

Abbiamo già partecipato alle Olimpiadi degli sciocchi e le abbiamo vinte. Si perchè le fiaccola che accese il braciere olimpionico di Londra 1948 era di proprietà di un varazzino dal 1952 e poi lasciato in dono al Coni di Savona.

Carlo Maria Spirito olimpionico varazzino ad Helsinki 1952, lo ebbe in dono dalla delegazione inglese. Ieri tutto il mondo guardava la cerimonia inaugurale, due miliardi di persone. Tutti avrebbero voluto inserire nella cerimonia  la fiaccola che accese il fuoco sacro di Olimpia nelle Olimpiadi londinesi del 1948 portando agli onori del mondo Varazze. Bastava che ci si attivasse in tempo e Varazze avrebbe avuto uno spot da due miliardi di spettatori e media di tutto il mondo che avrebbere ricordato lo storia curiosa che ha portato ciò che tutti cercavano (la fiaccola di Londra 1948) in mano a un varazzino e custodita nella nostra città per  40 anni  e  poi  consegnata in custodia al Coni savonese dove si trova tutt’ora.

E invece niente. Un’occasione da brividi sprecata incredibilmente. Una dormita generale imperdonabile che vede coinvolti l’anziano presidente del Coni Speranza e gli amministratori locali. Uno spot per due miliardi di persone gratis buttato nel water.

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Lug 25 2012

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I lavori di fronte al Municipio sono quasi terminati. Lo scavo  è stato ripristinato e rifinito con uno strato di gomma  in superficie.
Provate a transitare in quel punto con un veicolo a due ruote e noterete subito un comportamento del mezzo quantomeno strano.

Speriamo di no, ma con i primi acquazzoni estivi si rischia di assistere ad evoluzioni circensi dei motociclisti.

Non aspettiamo che si facciano  male  e magari avanzino anche una richiesta danni al Comune.

 

 

 

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Lug 23 2012

Muschio Natalizio a Luglio e Highlander

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Nei girdini vicini alla chiesa di S. Caterina c’è una bella fontana che a memoria è sempre stata trascurata. Perchè?

Il muschio la ricopre interamente sia nelle parti esterne che in quelle interne, i pesci che ospita sono da me considerati degli immortali, perchè il loro spirito di adattamento è paragonabile a quello dei roditori.

Vista che la fontana è situata all’interno di un’area verde curata, perchè la fontana si presenta in questo stato di degrado e abbandono assoluto?

Mail di un lettore a firma Giovanni.

 

 

 

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Lug 19 2012

Un’estate senza i suoi perchè

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La crisi si sente eccome. La città è piuttosto vuota e non sembra dare segnali di risveglio se non i sabato e la domenica. Esiste però il detto “aiutati che il ciel ti aiuta” e questo invece non pare ben presente. Le iniziative sono “trascinate” a fatica, qualche volta belle altre molto meno ma senza mai dare nessun elemento di novità.

Tutto viene vissuto come una sorta di “dovere” senza alcun sforzo di fantasia, senza sopratutto caratterizzare. Un rito stanco, liso quello delle semprem inori iniziative che faticano a catturare un pubblico diverso da quello onorabilissimo dei nonni con i nipotini piccoli piccoli. Eppure le possibilità di pensare in nuovo e magari risparmiando pure ci sono grazie alle immense risorse di questo territorio: passeggiata Europa per biciclettate di famiglia, corsi di surfpad per famiglie, promozione battente dei percorsi in comitiva con le mountain bike, etc. etc. E invece niente…calma piatta come se la voglia, la passione, la curiosità intellettuale di proporre o indurre novità fosse a dormire rigorosamente prima delle 21,00 subito dopo la pastina…

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Lug 18 2012

Che rottura gli alberi!

 

Nessuno pianta più gli alberi. Sono noiosi. Ci vuole un mare di tempo per vederli crescere e prima che facciano ombra. Così nessuno si cura più di piantarne perchè d’altronde “è roba che riguarderà le vite a venire degli altri”… Senza parlare delle foglie da raccogliere. Se poi contribuiscono all’equilibrio ambientale o più semplicemente ad evitare che il centro delle nostre città diventi incandescente nelle giornate calde grazie ad asfalto e case (seconde) infuocate ..pazienza. Il verde, quello tranquillo delle panchine al fresco lo si andrà a cercare altrove.

Succede così che nel rifacimento del centro di Varazze in Viale Nazioni Unite si tolgano alberi (tranne posizionare qualche striminzito ulivo) e si mettano grandi lastricati che assicurano una riflessione del calore molto elevata creando una classica “isola di calore urbano” come dicono gli esperti. Il classico errore perchè si ha fretta di far vedere quanto sono belli e puliti gli spazi anche se poi, magari, ci puoi cuocere direttamente un bel polletto arrosto vista la totale assenza di verde e la facilità con cui questi lastricati diventano incandescenti al sole. Sei anni per vedere terminare lavori “normali” con qualche dimenticanza non da poco e un sottopasso da brividi.

 

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Lug 17 2012

Dateci un taglio

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Rimane la sensazione, forte, fortissima di un’improvvisazione non sui Gonfaloni cha viaggiano da una parte all’altra di una Chiesa come in un film dei fratelli Marx (come è avvenuto) ma su cosa si vuole di questa città. Non merita ignavia, merita invece coraggio e innovazione.

Quello che questa Giunta comunale non puo’ dare è un progetto vero, innovativo ancorata com’è alle logiche dello sviluppo assurdo delle seconde case come fonte di finanziamento e di sviluppo proprio come 30 o 40 anni fa.  Le seconde case si possono anche fare ma con criteri urbanistici, sociali, economici e ambientali molto precisi.

Quì di preciso c’è solo la “produttività” dell’assessore all’Urbanistica che ha costi molto pesanti per la collettività e il corri corri di chi non sa o non riesce a fare il proprio lavoro di assessore. Diamoci un taglio.

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Lug 16 2012

Varazzewifi giusto per sorridere

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Abbiamo pensato che fosse giusto aggiornare sul progetto “Varazzewifi” che campeggia sulla home page del sito ufficiale del Comune di Varazze (che per altro continua a non rispettare le normative di accessibilità previste per i siti pubblici). Compare un tristissimo quadro grigio e l’immancabile crocetta rossa per la mancata pubblicazione di un’immagine (come nei siti dei principianti del web) e un annuncio roboante che si dimentica di dare le giuste dimensioni attuali dell’altrettanto roboante iniziativa, ovvero:

a. che la rete “Varazzewifi” copre circa 100 metri di distanza dal Comune

b. che vi è un unico hotspot piazzato sulla passeggiata prospicente l’edificio comunale

c. che il servizio non potrebbe essere fornito direttamente dall’ente comunale (dura lex sed lex)

http://www.comune.varazze.sv.it/

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