Archive for Settembre, 2012

Set 30 2012

1 casa = 1 abitante. E il Comune vuole ancora case…

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Dati ISTAT 2011. Dati ufficiali. Varazze ha qualcosa come 10933 case  ovvero per ogni casa vi è 1, 25  abitanti ovvero un abitante e un quarto! Un deserto dei Tartari, una città fantasma.

Ci sarebbe da dire tante cose e soprattutto da fare per evitare di continuare a dirigersi verso una città di plastica, finta come i presepi con i varazzini sempre più radi e vecchi e invece l’unica cosa che  l’Urbanistica in Comune fa sapete qual’è?  Proporre nuove costruzioni e tante. Basta davvero. Basta con una politica preistorica  ereditata dei sacchi edilizi degli anni ’60 e ’70 individuati come motore principale del sottosviluppo del territorio. Basta.

Allora una domanda  al Sindaco e Assessore all’Urbanistica (ex tentato sindaco) viene spontanea: che senso ha continuare a presentare progetti su progetti per seconde case  per centinaia di milioni di euro e zero progetti (tranne tante parole con il verbo futuro) per case ai varazzini?  Per fare cassa? Ma allora come diavolo spendete i soldi?

Un senso  la domanda l’ ha eccome e i varazzini giudicheranno al di là delle panzane buttate là sul momento pensando che la gente sia orba. Magari a noi poveri ignoranti  ce lo spiegherete dall’alto delle complesse e quasi irragiungibili strategie che perseguite con tanta sagacia . O no?

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Set 29 2012

Una città vecchissima! I dati ISTAT del censimento 2011.Età media 49 anni!!

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Il censimento ISTAT a cui tutti abbiamo partecipato l’anno scorso comincia a fornire i primi ati. Davvero preoccupanti per la nostra città, una delle più vecchie (sopra i 10.000 abitanti) d’Italia. Varazze ha 13708 abitanti (quanti quelli fittizzi delle seconde case?) e dunque in costante calo rispetto a Comuni molto più dinamici come Celle Ligure ma sopratutto un’età media davvero spaventosa. Pochi dati rendono bene conto della situazione: il 34% dei residenti ha più di 60 anni; complessivamente il 64% ha più di 40 anni. Un’età media spaventosa di 49 anni.

Solamente il 15% ha meno di 20 anni, una percentuale incredibilmente bassa che non lascia alcuna speranza demografica alla nostra città. E’ davvero il caso di proseguire così con politiche che ostacolano la popolazione locale? E’ davvero il caso di continuare a costruire case per non residenti e non fare nulla perchè questa città si spopoli drammaticamente?

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Set 27 2012

Operazioni immobiliari continue per fare cassa?

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Ogni tanto si fa politica. Quella buona. Varazze è fuori dai vincoli di equilibrio finanziario imposti dala legge (c.d. patto di stabilità- già ma come è stato possibile?) e tenta di fare cassa. L’assessore Carletto che sforna proposte di modifica di piano ogni due giorni continua a proporre progetti immobiliari privati per fare cassa. Insomma si svende il territorio per sempre per coprire un buco di cassa annuale. Una follia da tutti i punti di vista: ambientale, economico, patrimoniale. Si potrebbe, ad esempio, aggiungiamo noi cominciare a valutare tagli nella non brillantissima (salvo qualche caso) dirigenza comunale. A questa logica devastante del far cassa ad ogni costo incidendo sul territorio si è opposto ufficialmente il consigliere Franzone chiedendo che tale posizione sia verbalizzata in Commissione  e che con ogni probabilità sarà ufficializzata in Consiglio Comunale. Vediamo ora se qualcuno si allineerà su queste posizioni.

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Set 25 2012

Piscina: senza passato e sopratutto senza futuro

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Uno degli esiti sottaciuti delle verifiche interne alla maggioranza che “governa” il Comune di Varazze è stato l’abbandono de facto del mitico progetto della piscina comunale coperta che nell’ordine era passata da piscina olimpionica coperta a piscina da 25 metri coperta, a piscina olimpionica scoperta a piscina da 25 metri scoperta e infine a tinozza di 10 per 20 metri per poi accorgersi di quanto sosteniamo da tempo ovvero:

a. che il tozzo di pane ottenuto con la T1 non basta neanche ad iniziare i lavori

b. che la gestione di una piscina costa  dai 150.000 (se ben gestita) ai 450.000 euro di deficit all’anno

Tutto questo ovviamente con l’assessore Carletto che ha preso una valanga di voti prefigurando a tutti una piscina fantasmagorica che non si farà mai e che fischiettando tenta di allontanarsi da luogo del delitto (elettorale). Stessa sorte per il campo da calcio del Salice: anche in questo caso alcuni assessori hanno annunciato che al Salice (dopo 20 anni) il campo da calcio si farà però bisognerà prenderli alla lettera nel senso che si farà UN CAMPO due righe e una simil baracca per cambiarsi la canotta e poi…..camminare. Ancora una volta Varazze mostra il petto virgulto delle idee chiare e della determinazione ferrea…

Veniamo alla buona notizia: i consiglieri centristi Franzone e Calcagno hanno scritto al Sindaco chiedendo con urgenza un incontro con il Sindaco di Celle Ligure per valutare la possibilità di consorziare servizi e in particolare modo l’utilizzo congiunto degli impianti sportivi.

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Set 24 2012

Consorzio con Celle Ligure subito (non tra 10 anni)

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E’ venuto il momento di togliere di mezzo campanilismi pietosi e sedersi ad un tavolo con i Comuni confinanti per costruire insieme servizi comuni, riducendo spese e aumentando le opportunità. Sarebbe opportuno che in Comune qualcuno alzasse la schiena e il telefono chiamando il Comune di Celle e fissando (ma pensa un pò) un incontro per guardarsi in faccia e costruire insieme la gestione di un polo sportivo comune. Ad esempio, per il campo sportivo de La Natta: Varazze potrebbe pagare la copertura in erba sintetica che permetterebbe di giocare sempre a tutte le squadre ad esempio…. Stesso discorso per la piscina costruenda a Celle. Idem per il campo atletica. Ci svegliamo o no?

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Set 23 2012

Lungomare Europa: Stefano e Cleotilde colpiscono ancora!

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L’ineffabile coppia spray impaurita (terrorizzata?) dall’iniziativa pressante dell’Amministrazione comunale di Varazze  che ha messo telecamere di sorveglianza in molto posti meno che sulla Passeggiata Europa dove servivano primariamente, per un pò erano spariti dopo aver imbrattato muri e scogliere della passeggiata più bella d’Italia.

Eccoli ritornati stanotte con un bel imbrattamento spray fresco fresco sul sedime della passeggata. Temo che abbiano intuito che a Varazze si puo’ fare tranquillamente.

p.s. la passeggiata è ora del tutto e ufficialmente impercorribile per pattini, monopattini, bici per bambini. Il fondo nei primi 800 metri fino al baretto è assolutamente deteriorato grazie alla brillante soluzione adottata 7 anni fa al momento del rifacimento. Chi paga? Pagheremo noi l’incompetenza altrui dovendo metterci mano molto presto non appena arriveranno le prime denunce di persone ammaccate. Scontato.

 

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Set 22 2012

E’ stato bello ma l’industria non fa per Varazze

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La cartiera ha chiuso per sempre. 50 e più operai a spasso senza lavoro e sopratutto senza prospettive. In questa città l’industria non interessa perchè qui non si scherza; il nostro obiettivo numero uno è accogliere per 60 giorni l’anno i turisti giornalieri e gli abitanti delle seconde case nel miglior modo possibile e poi va bene così. Così la città l’accoppiamo perchè e come tagliassimo una gamba ad un uomo: si fa poca strada.

Per altro neppure  sul turismo abbiamo coraggio e idee chiare con una logica assolutamente conservativa che governa solo un lento declino qualitativo. La città e sopratutto il suo Governo dovrebbe capire che l’economia deve avere più opzioni e settori di attività incoraggiandoli seriamente e non a parole. Ad esempio, l’artigianato non è la bancherella al mercatino , sono spazi produttivi seri accessibili e a prezzi decenti. L’agricoltur vuole dire dare servizi veri al consorzi di produttori e spingere per qualilificazioni della produzione. Qualcuno telefoni in Viale Nazioni Unite: magari li trovate liberi mentre calcolano gli oneri di urbanizzazione dell’ennesimo intervento edilizio; si perchè loro pensano che quello sia il futuro della città unico possibile. E’ certo il più comodo ma è un suicidio bello e buono firmato Carletto-Delfino- e C.

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Set 21 2012

….27 milioni diviso 40…

27 milioni di euro è quanto costa il Consiglio Regionale della Liguria, più di 2 milioni al mese, 74 mila euro al giorno…. 54 miliardi d vecchie lire ogni 12 mesi! Il presidente del Consiglio Regionale (Monteleone) ha già detto in questi giorni che lui ha già tagliato e dunque i sacrifiici li hanno fatti. Ogni consigliere ligure e tutta la baracca annessa  ci costa 675.000 euro all’anno ovvero 3,375 milioni di euro a legislatura. Una vergogna!  Crediamo che due milioni di euro siano più che sufficienti ogni anno per pagare il funzionamento di un consesso di 40 persone. Con gli altri 25 milioni ci potremmo comprare 25 TAC o se preferite solo 12  TAC ed assumere circa 30 tecnici per farle funzionare 24 ore al giorno. E’ populismo? Forse, però è un populismo che salverebbe le vite. p.s. magari iniziamo con la buvette e le briochine calde calde……

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Set 20 2012

Maggioranza su maggioranza…

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Ieri sera si è svolto l’incontro del Gruppo Consiliare di maggioranza: riunione, discussioni ecc ecc. Stasera: si terrà la riunione di maggioranza. E si discute, discutr, discute…. avvitati tra una rampa che non doveva essere fatta con soldi pubblici e priorità invertite (prima i progetti privati, poi quelli pubblici se  rimane tempo).

Una maggioranza in Comune in ginocchio, bolsa  che replica i giochi e giochini della politica nazionale che non interessano a nessuno ma proprio a nessuno (“…allora ci sono quelli di AN, l’assessore Schiappapietra si dimette allora si potrebbe dare un posto che si libera….” ecc. ecc. ecc). I varazzini sono realmente stanchi del  vuoto pneumatico legato alle prospettive, all’idea di città da perseguire che è totalmente assente. “Senza prospettive non si puo’ neppure girare l’angolo” dicevano i nostri vecchi…

 

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Set 19 2012

Oltre il limite del ridicolo…o del caffè..

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Quando si prende troppo spesso il caffè con relativa pausa si rischia di distrarsi. Troviamo solo questa “sana” motivazione per cercare di immaginare le recenti performance el CMIRL centro meteorologico regionale. Oggi aveva previsto imperiosamente pioggia a dirotto fino a stasera e invece un sole che spacca le pietre. Come abbiamo detto in altre occasioni recenti sbagliare previsione a 12 ore o anche 24 ore è oramai quasi impossibile (margini di errore a 24 ore di non più del 3/4%) e invece il sempre più burocratizzato e ingessato CMIRL ci è riuscito ancora. Un’impresa quasi impossibile ma evidentemente non per il CMIRL.

Ci sarebbe da ridere e prenderla per il verso giusto se il nostro pensiero non andasse alle Allerte Meteo 1 e 2 dove le cose si fanno serie. Speriamo bene perchè a ben pensarci c’è da avere paura.

 

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