Archive for Marzo, 2013

Mar 30 2013

Incendio del Pero: chi paga, quando paga?

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Ricorderete l’incendio di una settimana fa al Pero partito dall’ex cartiera. Incredibile perchè avviatosi dopo settimane di piogge. Eppure il fuoco innescato, pare da una fiamma ossidrica, ha preso piede devastando l’ennesima collina prima di essere domato dai volontari dall’AIB, mezzi dei VV.FF. e dalla pioggia.

Un monito per capire con mano il rischio di binomio siccità/piromani assassini in certe condizioni che per ora fortunatamente sono lontane. I danni sono evidenti alla natura ed economici. Una volta tanto che i responsabili sono certi sono proprio curioso di capire se mai qualcuno pagherà davvero qualcosa magari dopo 15 anni di iter giudiziari. Cosa ne  dite? 

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Mar 28 2013

OT: Basta Grillo!

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Sono pronto a quasi tutto. Sopporto quasi tutto. Ma da ex docente di Diritto dello Stato sentire sostenere (seriamente ) il leader del M5S che il Parlamento può andare tranquillamente avanti senza Governo è davvero troppo.

Fermiamo l’idiozia (Costituzionale).

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Mar 28 2013

Cartelli: fermateli finchè siamo in tempo!

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Stanno riempiendo la città di cartelli assurdi. Evidentemente perchè c’è una chiara evidenza economica. Questo tipo di contratti di solito prevede zero costi per il Comune (in cambio della segnaletica di interesse pubblico) e poi incassi per la ditta per le indicazioni private. Contratti che orami non si fanno da nessuna parte. Il risultato spesso è che si crea un’assurda invasione di cartelli totalmente in contrasto con i dettami moderni dell’arredamento urbano di quailità.

Varazze si sta riempiendo di cartelli assurdi. Qualcuno dica basta… ! (nella foto uno dei tanti cartelli assurdi e ridicoli posto nei pressi dell’hotel Villa Elena)

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Mar 27 2013

Sarà un caso?

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Il vicolo più stretto della Liguria (e dunque del mondo…) lo abbiamo noi nel centro storico. E’ una traversa di via Campana. Un tempo era il rifugio peccatorum di chi aveva la vescica facile.

Più che un vicolo un simbolo. Sarà un caso?

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Mar 27 2013

Ladri di bici: chiediamo anche scusa e la finiamo lì…

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Rubare una bici e oramai un reato da favoletta. Pene inesistenti pure nel caso di reati reiterati e poi scarcerazione immediata un pò perchè non c’è posto negli istituti penali un pò perchè

costa troppo mantenerli. Logico ma devastante. Perchè è dall’elevazione della percezione della legalità (ciò che veramente è punito e ciò che nei fatti non lo è) che nasce la diffusione della microcriminalità, quella vera.

riportiamo da IVG:

http://www.ivg.it/2013/03/varazze-i-ladri-di-biciclette-patteggiano-e-vengono-scarcerati/

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Mar 26 2013

E il bando per le spiagge pubbliche?

Passano i mesi e del Bando per assegnare le spiagge pubbliche nemmeno l’ombra. La proposta innovativa potrebbe essere di fare la gara a maggio così chi vince potrebbe montare tutto battendo il record del mondo! Sarebbe una notizia da ANSA!

E pensare che i dirigenti del Comune di Varazze hanno sempre  valutazioni  alte e ottimali. Mah…

p.s. possibile avere qualche informazione dagli esperti di Viale Nazioni Unite - magari non ad agosto…?

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Mar 25 2013

Piccioni? Liberi tutti

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Piccioni. No comment.

p.s. le telecamere servono solo a leggere le targhe …?

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Mar 23 2013

Ramognina stile anni ’70: i debiti pubblici e… gli utili privati?

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Dopo un lungo letargo,  il Comune in vista della scadenza della concessione della gestione delle discarica pubblica che sarà tra  4 anni durata ben 26 anni (!), comincia ad “intuire” che forse gli impegni alla quale è tenuta la società che per tanto tempo ha gestito la discarica pubblica potrebbero non essere rispettati con, nel caso, oneri significativi a carico della collettività anzichè della società che di utili nel passato ne ha fatti non pochi.

Dopotutto e la storia dei Baglietto lo insegna,  oggi come oggi una società puo’ sempre andare in “crisi” da un momento all’altro e si sa che complice il momento economico, esiste la possibilità di chiudere i battenti tralasciando impegni e debiti.

Un rischio molto concreto, evidente sul quale l’Amministrazione ha dormito e continua a dormire.

Alla fine  il conto  del ripristino del sito finirà, contrariamente agli accordi contrattuali, sulle spalle del contribuente varazzino? E’ molto probabile che finirà così.

Quale  cauzioni da parte dell’azienda vi   sono per evitare questo rischio?

Quali garanzie reali ci sono e sono state chieste per garantire il contribuente varazzino affinchè il conto di chiusura delle discarica non finisca, contrariamente a quanto stabilito, sulle schiena dei cittadini di Varazze?

Quale tipo di controlli reali sono svolti per assicurarsi che la discarica venga lasciata ambientalmente a norma senza questioni pesanti irrisolte?

 

 

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Mar 22 2013

Elezioni: “riflessioni” per l’uso

L’ ” innovismo” è un modo di pensare che ritiene che solo ciò che è nuovo, possibilmente inesperto e fuori dei giochi è positivo in politica e sopratutto nell’Amministrazione pubblica. Sono tendenze  passeggere, furori nettanti che durano un pò di tempo e poi si impastoiano nelle cose umane. Anche la rivoluzione Francese andò fuori giri e lasciò il potere ai borghesi, per non parlare della Comune di Parigi nel 1870. Quando invece il “rivoluzionarismo del nuovo” prende il potere, la Storia lo insegna bene, perso lo slancio, di solito, i duri e puri vengono a torto o ragione esiliati e lì iniziano i dolori. Poi ci sono anche i “furbi” a prescindere: quelli che pensano che si possa e debba stare zitti fino ad un mese dalle elezioni perchè i loro calcoli infallibili sapranno scegliere i candidati migliori, i programmi migliori , il tutto deciso nei cenacoli fumosi dell’intellighentia politica di cui la gente comune non è degna e non potrebbe comunque capire.

Infine ci sono pochi, secondo me anche un pò ”illusi” che pensano che gli elettori meriterebbero alcuni mesi prima del voto, un dibattito sulle cose che si vogliono fare alla luce del sole, con candidati che si presentano in tempo e spiegano (se ce la fanno) cosa vorrebbero fare di questa città in stato di pre-agonia. Al di là di slogan da rivoluzione culturale e calcoli vari dei geni della politica. Io la penso così.

 

 

 

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Mar 21 2013

Taglio obbligato: ma che tristezza

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Pare che per problemi di sicurezza si debbano tagliare altri alberi nel centro di Varazze sempre più predisposto a diventare una classica oasi di calore. Questi albari saranno tagliati nei prossimi giorni.

Si va in totale controtendenza rispetto ai dettami che raccomandano sempre più verde nelle zone urbane. Anche il rifacimento di Viale Nazioni Unite (con l’inserimento di tre striminziti ulivi)  conferma queste scelte errate. Vorre dire che ci cuoceremo le bistecche…alla piastra..

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