Archive for Maggio, 2013

Mag 31 2013

Strada per Alpicella

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Mentre in Comune si pensa solo a rilasciare “dovute” licenze edilizie per seconde case ovvero per non residenti oltre giogo,  ai residenti veri delle frazioni  ci si dedica impratichendoli  per i prossimi zoo safari. Se solo ci fosse un briciolo di buonsenso ci si dimetterebbe. Ieri.

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Mag 30 2013

Populismo con le gambe corte o crisi momentanea? Il M5S al bivio?

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Il Movimento  5 Stelle guidato dall’aggressivo Grillo è uscito più che dimezzato dopo soli 3 mesi dalle elezioni politiche. Un segnale chiarissimo che certi comportamenti
sprezzanti, aggressivi assunti a livello nazionale e da alcuni (solo alcuni) rappresentanti locali non è gradito dalla gente comune. Ora il Movimento 5 Stelle è al bivio: forza propulsiva di proposta ed esempio ( di stimolo a partiti che devono rinnovarsi radicalmente) o tornare da dove è venuto ovvero partito protestatario duro e puro di nicchia. Se il M5S comincerà ad avvitarsi su sè stesso accusando tutto e tutti meno che fare una serie autocritica allora, salvo altri probabili regali ricevuti dalla sempre barcollante moralità  della politica, difficilmente potrà ritrovare il consenso ricevuto poco più che 90 giorni fa. Forse sarebbe opportuno che  molti dei sempre sinceri attivisti “storici” varazzini ritornassero a ragionare con le loro libertà e non con quelle dettate da Nervi.

p.s. Fermo restando che altri deputati per ora manco pensano a ridursi lo stipendio, ma dopo 3 mesi dalle elezioni politiche alla fine si sa quanto guadagna un deputato del Movimento 5 Stelle? 2500 euro? 2500 più spese varie?  11.000 più la pensione? 5000 con i contributi restituiti? 2500 più spese più contributi, più quoziente famigliare Boh….

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Mag 29 2013

Assessore alle seconde case? Loc. Vignetta altre case per non residenti.

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Ieri in Consiglio l’ennesima pratica per costruire un’altra ventina di seconde case in zona Vignetta. Il tutto dopo aver avviato una pausa di riflessione e avere dichiarato la volontà di fare un piano regolatore nuovo in fretta e furia .  Alcuni in Consiglio hanno votato contro l’ennesima  pratica che propone case per non residenti e che aumenta solo insediamenti  destinato al mai saturo mercato delle seconde case. Una follia urbanistica, sociale, politica che oggi vale, nonostante le momentanea crisi edilizia qualcosa come 100 milioni di euro solo a Varazze. L’assessore alle seconde case sfornerà presto altri progetti prima della fine del mandato, progetti giacenti nel cassetto da tempo poi presentati magari conditi con un po’ di salsa populista qua e là (qualche contentino come un marciapiede, qualche tombino o roba simile).

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Mag 28 2013

Consiglio Comunale: stasera i moderati usciranno dalla maggioranza di destra

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Questa sera il Consiglio Comunale vedrà l’uscita formale dell’area moderata dalla maggioranza (risicata) che “governa” la città. Il Consigliere Franzone ribadirà le motivazioni robuste che hanno portato ad una scelta obbligata per rispettare l’impegno di coerenza preso con gli elettori 4 anni fa. Non si tratta di una scelta per qualche posto (d’altronde chi conosce Franzone lo sa benissimo) ma per motivazioni profondamente politiche, di scelte sulla città deteriori che non possono essere condivise per il bene delle città.

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Mag 28 2013

Lutto per la Comunità varazzina

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Marco Vallarino era un operaio di Varazze. E’ morto tragicamente sul lavoro ieri mattina nel porto di Vado Ligure. E’ una storia davvero triste e cupa che colpisce tutta la Comunità varazzina.

Siamo vicini  ai famigliari e agli amici.

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Mag 27 2013

Il Don Gallo varazzino del 1948

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Parliamo di Don Gallo solo oggi, volutamente. Perché fu varazzino per un po’ di tempo in quanto destinato nel 1948 all’Oratorio Don Bosco di Varazze come novizio. Ne parliamo perché la fretta dei media ha trasformato un sacerdote, Don Gallo in un novello Che Guevara. Errore stupido, madornale che solo le voci di buon senso , in una specie di corto circuito mediatico, hanno evidenziato a partire dalla segretaria che ha dovuto prendere la parola per zittire durante un funerale (!) una contestazione politica .

Don Gallo era un uomo di potere dalla parte dei più deboli ma non era un ingenuo e conosceva il potere politico, sociale ed economico “usandolo” il più possibile per i suoi fini sociali. Don Gallo è rimasto un sacerdote che
accettava la Chiesa e le sue gerarchie. Il Cardinale Siri (parente di mio nonno e di cui conoscevo il carattere relata refero) era il tipico ligure duro, roccioso, conservatore ma anche generoso senza però mai farlo sapere. Don Gallo
godette dell’aiuto di Siri che nella sostanza lo protesse consentendo a lui prete ribelle e rivoluzionario nonché comunista di uscire dalla propria congregazione  (salesiani) e trovare sempre un “rifugio” genovese senza dover andare altrove. Spesso il potente e “ultra conservatore” Siri lo aiutò con i propri soldi personali. Questa la verità che
Don Gallo non ha mai negato e che qualcuno per proprio tornaconto ha già fatto finta di dimenticare.

Se chi ha contestato Bagnasco in Chiesa durante un funerale di un sacerdote lo ha fatto per fare politica allora ha iniziato da subito dimostrando quanto si vale davvero senza una guida piena di buon senso.

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Mag 25 2013

(“Pravda” per tutti !

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Ci accusano spesso di essere troppo critici con una “povera amministrazione” che fa quello che puo’.

Rimaniamo profondamente critici ma devo dire che “cavolate” se ne fanno parecchie.

Questa che trovate qui sotto (link su IVG) racconta di una Pravda (?!) online voluta e finanziata con soldi pubblici dal Comune di Savona in quanto “organo” ufficiale del Comune stesso perché non ci si deve fidare dei massmedia.

A proposito anche noi abbiamo la nostra “Pravda” ovvero soldi buttati dalla finestra: i 40.000 euro per una tappa del Giro d’Italia femminile del quale interessa niente a nessuno.

http://www.ivg.it/2013/05/arriva-la-pravda-di-palazzo-sisto-non-fatevi-abbindolare-dai-giornalisti-noi-siamo-la-verita/

 

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Mag 24 2013

T1: bugie (im)pietose

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Si apprende  che i lavori della T1  subiranno un’ulteriore sospensione (da dicembre ad oggi per rispetto di Fort Apache ovvero della cittadella del Soccorso che dopo 5 anni non ha trovato ancora sistemazione)   fino a fine  estate per non recare disturbo ai bagnati/turisti. Arriviamo così a 12 mesi tondi tondi di “pausa”.

Questo quanto dichiarato dal Sindaco a La Stampa.

Crediamo ci vorrebbe un po’ più di considerazione verso i propri concittadini che l’anello al naso non lo hanno (ancora). E’ una pietosa, palese, macroscopica bugia. Non sarebbe più onesto e dignitoso dire “guardate i lavori non iniziano perché il mercato immobiliare è fermo e la proprietà vuole aspettare”?

Ah già non si può dire è vero…perché con il mancato ritiro della licenza edilizia volutamente dimenticata negli uffici non si versano gli oneri di urbanizzazione e dunque la comunità può aspettare  serenamente la partenza della piscina e di altre fantasmagoriche opera che non ci saranno (tranne forse tra 3 anni la mitica pozzanghera spacciata per centro natatorio).

 

 

 

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Mag 23 2013

Tappa e stappa: l’Aurelia groviera (km. 561)

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Il tratto di Aurelia tra La Mola e il Solaro sembra destinato ad essere bucato ogni mese come una splendida groviera. L’Aurelia fu asfaltata un anno fa (paghiamo noi) dall’ANAS e da allora i buchi per riparare le tubazioni del depuratore consortile sono all’ordine del giorno. Peccato che i rattoppi siano allucinanti tanto da costringere (accidenti!) gli autori  ad intervenire per rendere il manto meno pericoloso e sconnesso.

Due giorni or sono lo sport nazionale ha colpito di nuovo con un bel semaforo all’altezza di S.Caterina ed ennesimo “rattoppo furioso”.

Che sia pure divertente?

 

 

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Mag 22 2013

Ex Baglietto: una storia già scritta (in ritardo).

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E’ finita come doveva finire. Assunzione dei 27 dipendenti in cambio del controllo de facto di tutta l’area portuale ad Azimut/Vitelli che nei fatti ora ha tutte le carte in mano per decidere cosa fare dell’area degli ex cantieri.

Probabilmente ci si poteva risparmiare la sceneggiata durata anni ma in particolare gli ultimi convulsi mesi con l’improbabile scena dell’assessore Carletto che mostrando le mascelle volitive avrebbe costretto Vitelli a recedere dall’idea di non assumere come promesso i 27 dipendenti. Una pantomima stucchevole. Pantomima perché nel momento in cui si è acconsentito all’assegnazione del piazzale ad Azimut, il Comune di fatto aveva consegnato tutto all’imprenditore torinese.

Con un’Amministrazione autorevole e meno amante degli accordi a puntate (per mancanza di personalità e autorevolezza politica)  questo accordo si sarebbe potuto raggiungere molto tempo prima.

Comunque è un bene che 27 famiglie abbiano ancora di che contare. Meno male.

Il prezzo è chiaro a tutti: la consegna praticamente gratis dei cantieri  e soprattutto delle aree a Vitelli. Ora vedremo cosa ne farà. Dubitano (giustamente) in molti che saranno davvero destinate alla produzione.

E se arrivasse la proposta di destinare le aree ad altro fermo restando l’occupazione di 27 persone? Volete scommettere…

p.s. Voto Vitelli (come imprenditore): 10  Voto cumulato Comune: 4 (2 Sindaco + 2 Carletto)

 

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