Archive for Agosto, 2013

Ago 31 2013

IMU e banchetti dei partiti. “Facciamo festa” e poi votiamo!

Stamattina  il centro di Varazze conta due banchetti quelli della PDL e della Lega Nord. Quello della PDL è un banchetto pre-elettorale che festeggia l’obiettivo dell’abbattimento dell’IMU e preclude all’incasso elettorale. Sta nella logica delle cose, da repubblica  italico-latina.

Gli italiani capiranno e con loro i varazzini  (capiscono sempre dopo, boh..) che i 4 miliardi di IMU “risparmiata” dovranno entrare comunque sotto altre forme e che alla fine pagheranno tutti compresi quelli che la casa neppure ce l’hanno. E’ semplicemente matematico. Ma per ora suoniamo “a tarantiella e facciamo festa…!”. Nel frattempo sulla scia dell’entusiasmo votiamo pure alle politiche e perché no alle Comunali…

Poi al Sindaco di Varazze che il prossimo anno si troverà 3 milioni di buco per il mancato incasso IMU ci penseremo dopo.

p.s. la tassa sugli immobili esiste in tutta la Comunità Europea e nessuno ci fa le campagne elettorali sopra. Se non ci credete verificate (in Francia, in Germania, in Gran Bretagna, in Svezia, ecc .ecc.). Facciamo a “festa” …

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Ago 30 2013

I geni del DNA non cambiano.

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Berneschi e gli italiani. Berneschi è il presidente di CARIGE. A Varazze CARIGE vuole dire il 50% di tutte le banche contando la controllatissima CARISA.  Fino a qualche settimana fa Berneschi era un signore intoccabile, osannato, venerato, ossequiato. Conosciuto per l’arroganza e la maleducazione tutti davanti a lui si trasformavano più o meno come Fantozzi davanti al direttore megagalattico.  Chiunque avesse sollevato qualche dubbio per una banca vetusta e di gestione medioevale (con acquisti assurdi di sportelli) era candidato all’esclusione dai giochi che contano anche perché il personaggio è di quelli “cattivi”, che non fa sconti e neppure feriti. Dopo anni di conti clamorosi in rosso con le assicurazioni controllate (un pasticcio inenarrabile) la Banca d’Italia dopo lettere e ispezioni  ha imposto di aprire gli altarini e i 70 milioni di debiti di sofferenza che ha CARIGE sono in realtà almeno 240. L’arroganza del dott. Berneschi è scomparsa e con essa la pazienza del dott. Repetto (presidente della fondazione che controlla CARIGE) che di fatto lo sta licenziando perché il limite di guardia è stato superato.  Ora ovviamente c’è la corsa a dire che con Berneschi non c’era poi un grande feeling.

Lui prenderà le sue uscite milionarie (facendo finta di non essere stato mandato via), i conti dei debiti dei buchi neri delle assicurazioni li pagheranno i clienti CARIGE come sempre succede) e via al nuovo corso. Vissero tutti silenti, felici e contenti. Paga la Liguria come sempre. Nessuna speranza per un popolo così.

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Ago 27 2013

“Faso tuto mi” (in Calabria non lo capiscono)

Seppure impegnatissimo nella realizzazione e approvazione in tempi da  record del mondo del PUC (piano regolatore) di Varazze ovvero entro aprile 2014 come ribadito  in più occasioni pubbliche, l’assessore all’Urbanistica Carletto ha trovato il tempo di recarsi a spese del Comune di Varazze, in missione ufficiale, a Palmi (RC) per presenziare ad una manifestazione (Festa della Varia) organizzata dal Comune. L’evento era senza dubbio di quelli a cui non è possibile dire di “no”

Spesa? 500 euro circa. Non una grande spesa d’accordo anche se come è noto invitare è cortesia (Sindaco di Palmi), accettare non è obbligatorio (Comune di Varazze).   Le domande però sono due:

1. come mai non è andata la Consigliera   delegata alla Cultura ovvero la Consigliera Calcagno (disponibile ad andare)?

2. come mai non è andata la Consigliera delegata Calcagno che oltre ad essere disponibile ci sarebbe andate pure a spese sue ovvero senza oneri per il Comune?

Domande senza risposta che evidenziano un eccessivo entusiasmo di un assessore che per deleghe e competenza avrebbe ben altro da fare che andare alla Festa della Varia a Palmi. Oppure l’annunciato nuovo PUC è così avanti che ci si possono permettere licenze di “rappresentanza”? Agli elettori l’ardua sentenza.

 

 

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Ago 26 2013

TPL servizio pubblico “aggratis”

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Sabato pomeriggio, una famiglia (la mia) decide inopinatamente di prendere l’autobus per recarsi a Savona. Linea 30 Varazze  Savona e ritorno con orari come sempre “flessibili” con aggio di una mezz’oretta (in Gambia accade di peggio). Tutti con il biglietto in mano come in Svezia. Via via che salgono i passeggeri mi rendo conto che deve essere un Paese di abbonati il nostro perché 1 su 10 ce la fa ovvero tira fuori un biglietto da vidimare. All’andato come al ritorno.

Poi rifletto: ma se non hai un documento di riconoscimento, non hai la cittadinanza nella UE e non hai una dimora certa, la multa a cosa serve? Eh si.. di “fessi” in giro non ce ne sono poi tanti. Scendo dopo aver speso 12 euro e 30 centesimi con la sensazione che il servizio pubblico si chiama tale perché è gratis tranne per i “soliti noti” ovvero quelli che possono pagare e sai dove andarli a prendere con Equitalia.

Peccato che questo servizio “pubblico”  lo si debba pagare anche  con le mie tasse. 

p.s. sì,  lo so che “si stanno incrementando i controlli”…ecc. ma le multe dove le spedite?

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Ago 24 2013

53

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Venerdì sera. Impossibile transitare per la passeggiata nelle solite notissime zone. Come al solito le abbiamo contate.  53 bancherelle abusive richiedono discreti mezzi atletici per transitare sulla passeggiata di Varazze che si conferma al top dei suk illegali della provincia e decisamente nei  top 5 della Liguria.

Suggeriamo la resa ufficiale del Sindaco in una battaglia persa, almeno si potrebbero trattare i termini dell’armistizio. Basta che non gliela facciano firmare su una carrozza ferroviaria perché i precedenti non sarebbero incoraggianti… (p.s. nota per gli amanti della storia del XX secolo….)

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Ago 23 2013

L’ordinanza delle magliette

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Certo idee sembreranno vetuste in tempo di crociata anti omofobica.. però ci provo lo stesso. Un tempo (anche oggi per la verità) era ed è in vigore una ragionevole ordinanza sindacale che vietava di girare per la passeggiata e in luoghi pubblici a torso nudo. Non era una questione di vecchi concetti o pruderie patetiche: semplicemente e ragionevolmente si reputava poco civile girare per passeggiata e luoghi pubblici mostrando una “cotenna” ballonzolante e possibilmente grondante di sudore. Spettacolo poco gradito ma soprattutto poco igienico: comprare la focaccia con il vicino di fila madido di sudore (normalmente non profuma di Chanel n.5) è un’esperienza forse inebriante per alcuni ma che ai più penso non interessi più di tanto. In queste settimane invece la ”scelta è vasta”: direi che vi sono forse più “annudati che magliettati”  . Una specie di epidemia da esibizione? Però nessuno può dire nulla altrimenti la pagina sul giornale con l’accusa di omofobico è garantita.  Ha un senso tutto ciò? Riusciamo a dare un segnale agli esteti del “torso nudo e peloso”   che magari si potrebbe evitare di girare per la città scambiandola per una spiaggia? Battaglia persa. Ci mancherebbe.

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Ago 21 2013

21 km per…Varazze

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Il 6 (e 7) settembre si correrà la splendida manifestazione “Mare e Monti” che coinvolge anche la nostra Città pur essendo gestita e organizzata dal Comune di Arenzano. Tra le tante iniziative vi è anche la Mezza Maratona (21 km) che si corre sulla incredibilmente bella passeggiata che unisce Arenzano a Varazze con giro di boa all’altezza della villa Araba-galleria Nautilus. La collaborazione in questo caso è assicurata da volontari dell’Atletica Varazze.

Questa iniziativa assume anche un connotato di politica amministrativa perché  rappresenta il potenziale totalmente ignorato che scaturirebbe da una collaborazione non episodica (in questo caso neanche questa perché il Comune di Varazze ne è  fuori) ma strutturata con Arenzano e Cogoleto (oltreché con Celle ). Le sinergie in tutti i campi sono e sarebbero straordinarie in tema turistico, infrastrutturale, ambientale come anche la possibilità, a fronte di progetti intelligenti, di reperire risorse e finanziamenti davvero significativi.

http://www.halfmarathonarenzano.it/

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Ago 20 2013

Senza identità e con un Ministro incompetente

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Alcuni Paesi europei dopo 30 anni di immigrazioni indiscriminate si sono accorti che  continuare a imbottire il proprio Paese di persone che non condividono quasi nulla della storia, degli usi, delle leggi e della cultura di quel Paese alla lunga sarebbe stato un pericolo per il futuro del Paese stesso e per la convivenza democratica che rappresentano  e possono garantire nel mondo. E così da qualche anno a questa parte (Francia, Gran Bretagna e altri ) indipendentemente dalla posizione del Governo hanno chiesto ai nuovi immigrati una condivisione minimale che garantisca il tessuto sociale di una società. Da qui gli esami (che si fanno anche negli USA) per verificare conoscenza e condivisione minimale dei “pilastri” del Paese che accoglie. Roba normale e di buon senso.

Qui chiunque proponesse una cosa del genere si sentirebbe dire di tutto. Gli italiani è gente strana: o arrivano 20 anni prima degli altri (non è questo il caso) o arrivano 30 anni dopo magari sublimati dalle retoriche della sinistra più deleteria quella antiriformista. Ed è così che è arrivato un Ministro della Repubblica italiana sto parlando della dottoressa Kyenge  (chiariamo subito me ne infischio che sia nero, giallo, bianco, maschio, femmina, mix) che non ha mai detto apertamente di sentirsi italiana, che privilegia l’accoglienza senza se e senza ma piuttosto di chiunque si presenti in Italia illegalmente o meno, che ritiene opportuno dare la cittadinanza italiana a chiunque sia nato sul suolo italiano a prescindere da ogni cosa (sarebbe l’unico Paese al mondo ad applicare la ius soli  integrale).

Una follia, un’azione profondamente demagogica che non contribuisce neanche un poco a risolvere in modo riformista i problemi, ma che ne crea di peggiori perché è ovvio che il flusso migratorio privilegia e privilegerà il Paese dalle maglie larghe incapace di dire un qualsiasi “no” anche se costruito sul buon senso e su una voglia di accogliere con dignità, garantendo  senza necessariamente danneggiare chi già vive in una Comunità e a questa ha dato da generazioni molto (anche la vita in alcuni casi).  Esiste dunque una stupida retorica egoista e spesso razzista ma anche una pro terzo mondista che non serve a nulla se non a destabilizzare quel poco che di stabile esiste.

Cosa c’entra con Varazze?  C’entra eccome. Perché presto la città sarà chiaramente interessata con le sue strutture specialistiche private  di accoglienza per minori (e non solo). Ovvio. Succederà perché in Italia la solidarietà ha sempre degli indirizzi precisi. 

p.s. intanto siamo in attesa di sapere dove sono e soprattutto con quale status e prospettive tutte le persone ospitate per due anni qui a Varazze. Perché ad essere entusiasti i primi 15 gg sono tutti capaci ma poi ci sono le ferie e allora il cerino in mano non rimane a quello con le sciarpe con i colori dell’arcobaleno…

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Ago 18 2013

Aurelia bis bloccata: il mistero continua

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Via Bruzzone il tratto di “Aurelia bis” che scorre dalla Mola a S. Domenico continua ad essere sbarrata. Nessuno dice nulla. A Ferragosto. E nessuno sa nulla…L’aspetto positivo è che Varazze è talmente abituata all’assedio caotico di auto parcheggiate ovunque e di code selvagge che nessuno o quasi se n’è accorto. Meglio così.

 

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Ago 17 2013

Il buco da 3 milioni di euro

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Mancano i soldi e il bilancio potrebbe andare a catafascio. I 3 milioni attesi come oneri di urbanizzazione della zona retroportuale  T1 non si vedono perché gli imprenditori non ritirano le licenze e il Comune sta a bocca asciutta. Altro discorso è se i soldi che dovrebbero arrivare saranno utilizzati per costruire la vasca da bagno sontuosamente denominata “Centro natatorio”  o l’altrettanto  non pervenuto campo sportivo del Salice  che aspetterà altri 5 anni di promesse “fuffe”.

Intanto Sindaco e Sindaco bis (assessore Carletto) ogni giorno rivolgono lo sguardo al cielo nella speranza che qualcuno si decida a versare questi soldi tanto agognati. Prima o poi…

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