Archive for Aprile, 2014

Apr 30 2014

Il nostro sondaggio in esclusiva – parte 4 Lista “Essere Varazze”

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Lista che rompe gli schemi consolidati. Unisce nello spirito di aggregazione proprio delle elezioni nei Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti, uomini e donne di esperienza consolidata, riuniti con un’unica parola d’ordine: “rompere schemi e interessi sedimentati che non permettono più alla città di progredire”. Criticata dai puristi di destra e sinistra (ma sono credibili?) annovera una lista piuttosto competitiva. La sensazione è che sia partita con il piede giusto dimostrando un buon dinamismo forse dettato dall’assoluta libertà dai partiti politici qualunque siano. Potrebbe essere un testa a testa con il M5S dove però si proporrebbe per molti elettori come alternativa fattiva e non solo protestataria tipica dei grillini; in questo caso potrebbe spuntarla. E’ accreditata del 23% p.s. il restante elettorato deciderà da quì al 25 maggio

Un commento presente

Apr 30 2014

W Santa Caterina!

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Spero che almeno su questo non ci sia polemica….

 

 

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Apr 29 2014

Il nostro sondaggio in esclusiva – parte 3 il M5S

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E’ una lista di partito. Come avrebbero sostenuto Mosca e Pareto si tratta di un partito carismatico con una componente leaderistica che trascende le esigenze di democrazia interna. Grillo e Casaleggio comandano ammantati dalla rete web proposta come panacea di una partecipazione che è ovvio non esiste se non sui server di Casaleggio e partners. Una sorta di Scientology  che sinceramente preoccupa; resta il fatto che è in grado di raccogliere i voti di molte persone arrabbiate con il sistema e un ceto politico che per quanto specchio di una società si è rilevato davvero vergognoso. Il M5S a Varazze si divide di fatto tra due schieramenti uno fedele in tutto e per tutto al leader maximo Giuseppe Grillo guidato dal deputato locale che come tutti i giovani desiderosi di fare carriera si è contraddistinto per risse da saloon presso la Camera dei Deputati e che poi rientrante con iniziative nazionali sul suo territorio è stato praticamente ignorato; l’altra componente è quella che storicamente ha assicurato un legame con il territorio, acquisendo consenso sul campo, portando aventi temi locali. Tra le due parti esiste una oggettiva differenza di approcci e secondo me di ideali ma questo è altro discorso. Rimane un candidato sindaco di compromesso tra queste due parti che non ha effetti di trascinamento ma si limita a chiedere il voto come si faceva un tempo sul simbolo. “Votate il simbolo!” appare l’appello implicito di una lista che proclama a denti stretti una unità che non c’è ma che soprattutto ha evidenti problemi di concretezza, esperienza e indipendenza da ordini superiori provenienti da Nervi.

La lista è accreditata al momento di un 24% 

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Apr 29 2014

Il nostro sondaggio in esclusiva – parte 2 Lista “Amo Varazze”

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Eccoci alla lista ultima arrivata. E’ l’erede in tutto e  per tutto   dell’Amministrazione uscente. Un’Amministrazione che ha vissuto polemiche, divisioni, ammutinamenti, con spesso un tutti contro tutti a tal punto da costringere il sindaco Delfino – cosa davvero rara – a non ricandidarsi. Ciò può essere considerato emblematico delle difficoltà e del giudizio diffusissimo in città di un’Amministrazione che non ha ottenuto alcun risultato tangibile: la sensazione di 5 anni passati senza che accedesse nulla di utile è sensazione condivisa.  Certo l’alluvione dell’ottobre 2010 ha inciso ma poi è stato riproposta come scusa buona per tutte le stagioni. Dure le lotte interne capaci di sfociare in dimissioni e polemiche pubbliche che hanno squassato uno schieramento che fu importante. Cerruti (comunque assessore uscente)  cerca  di rinfrescare stanze che hanno colori decisamente ingialliti perdendo uno slancio che fu 5 anni or sono. Per Delfino già pronto- si dice - l’incarico di “commissario” per le opera post alluvionali (?).

La lista di destra, rispecchia l’area più conservatrice della città ma soprattutto ripropone tutti gli uomini dell’Amministrazione uscente: Delfino capolista, il contestatissimo assessore all’Urbanistica  confermato come assessore all’urbanistica in pectore in caso di affermazione. E’ accreditata al momento del 16%

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Apr 28 2014

Il nostro sondaggio in esclusiva – parte 1 Lista “Varazze la tua città”

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Eccoci alla lista forse più enigmatica. Un candidato di area di destra che evita con cura il 25 aprile a capo di una lista ufficiale di un PD che si è clamorosamente diviso in due tra un’ala bussiana iper conservatrice e una più dinamica cacciata come ai tempi del PCUS senza nemmeno un processo sommario. Il paradosso è che trovare tracce del PD “renziano” nella sezione rimasta (circa il 50%) è impresa improba.  Un programma pro discarica e pro PUC espansivo li caratterizza, riproducendo una formula che nei prima anni del millennio sembrò rutilante e  foriera di successi: un’alleanza tra categorie economiche che prevedeva l’entrata diretta di quest’ultime nell’Amministrazione civica con propri  rappresentanti. Nacque così un accordo esplicito dove il sindaco dell’epoca Busso  lasciava mano libera a iniziative estemporanee che non influivano in modo strutturale ma solo sui bilanci pubblici in cambio del disinteresse per tutta una serie di vicende lasciate senza alcun spirito critico in mano al Sindaco dell’epoca. Un’esperienza profondamente negativa che si vuole riproporre 15 anni dopo con le stesse persone con l’unica variante obbligata: Ratto candidata e Busso consigliere politico “primario” con fortissimi dubbi sull’effettiva autonomia della candidata sindaco.   Al momento sono accreditati di un 17%  

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Apr 28 2014

Non vi preoccupate , in Italia non ci sono leggi e non c’è la galera. Tra un paio di giorni siete liberi e potete andare dove volete…

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Non vi preoccupate , in Italia non ci sono leggi e non c’è la galera. Tra un paio di giorni siete liberi e potete andare dove volete“. Questo è quello che riferiscono, secondo quanto riportato da giornali locali siciliani citati dal TG3 della Sicilia, gli scafisti alla povera gente che imbarcano. Il problema è che tutto ciò è assolutamente vero. Persino le tariffe si sono abbassate drasticamente: con 6000 dollari si arriva in Sicilia quando i criminali ne chiedevano più del doppio un anno fa. Cosa è successo? Che l’Italia adotta una politica, forse la più permissiva in assoluto al mondo: non esiste alcun reato commesso se non sulla carta, i controlli sono nulli e si incentiva per chi può farlo a dileguarsi il più presto possibile senza tante formalità, sperando che alla fine si dileguino in qualche Paese europeo. Quando invece va male, si apre la macchina dei soccorsi duraturi con ospitalità, assistenza sanitaria e sociale. Non del lavoro perché quello non c’è proprio. Il tutto con un oggettivo sovraccarico dei servizi sanitari. A Varazze ne sappiamo qualcosa, città oramai deputata nei prossimi anni ad essere sede fissa di accoglienza degli immigrati clandestini che però sono da noi – così ha ricordato anche recentemente con una circolare un noto PM – “migrantes”.

Risultato di questo gioco molto pericoloso voluto dalla demagogia a buon mercato del PD e delle sua frange più nazional-populiste? Mezzo milione  di persone ammassate sulle coste di Egitto e Libia (si parla di mezzo milione di persone, così ha denunciato Alfano il Ministro dell’Interno) in attesa di salire prontamente sulle navi militari che stazionano permanentemente al largo delle coste africane. Nessuna azione, nessun provvedimento invece verso un business che alla lunga ci seppellirà in emergenze socie-economiche sempre più serie in nome di un solidarismo peloso perché così come impostato a mio parere farà poca strada. L’Europa ci guarda a bocca aperta e si guarda bene dal darci una mano in quanto siamo ritenuti del tutto inaffidabili. E’ il prezzo di una demagogia endemica.

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Apr 27 2014

Lista civica “Essere Varazze” e la posizione sulla discarica

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Molti lettori chiedono quale sia la posizione sulla discarica della Ramognina  di “Essere Varazze”. Sinceramente mi pare molto esplicita e molto meno ambigua (anzi non lo è per nulla) di tante altre liste che dicono e non dicono. Il blog “Parliamo di Varazze” si è espresso moltissime volte con articoli circostanziati sulla bomba ecologica che pesa sulle teste dei cittadini di Varazze e che molti fanno finta di ignorare; personalmente la posizione senza ambiguità  assunta dalla lista civica “Essere Varazze “mi pare coraggiosa e condivisibile:

Ecco il testo integrale tratto dal programma elettorale presentato ufficialmente:

La discarica della Ramognina

La discarica deve essere chiusa alla scadenza dell’appalto di gestione nel 2017 e comunque al raggiungimento dei 20.000 m3 di conferimenti. I risultati ambientali ed economici (una stima di oltre 10 milioni di euro solo per ambientalizzarla) fanno ritenere che in queste condizioni sia esclusivamente un danno ambientale ed economico. “

 

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Apr 27 2014

Sui programmi delle liste

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Il programma della candidata Ratto non l’ho visto. Temiamo in molti di conoscerlo: una copia bis di quello presentato a suo tempo nella sezione del PD un anno fa, con annessa gentile preghiera  al Circolo del partito di assumerlo in toto o quasi. Comunque appena comparirà da qualche parte lo leggeremo. E’ stato anche  programma  che gira da mesi, a procurare una divisione,   con una parte del PD che non voleva appoggiare un programma fotocopia di 5 anni fa (è uguale per  l’80%):  ad esempio, sulla discarica ribadisce la necessità di ampliare all’infinito o quasi. Sul PUC…beh meglio il no comment.

Quello di Cerruti non si conosce. Sarà stato presentato oggi all’ultimo minuto utile ma immaginiamo una riedizione immaginifica  di quello di questi 5 anni passati, partendo laddove si era iniziato 5 anni fa ovvero facendo trascorrere  5 anni passati inutilmente. Abbiamo già dato.

Ieri è stato presentato anche quello del M5S locale. Bello , pulito con le solite cose di facciata. Nulla o quasi sul turismo, nulla sulle infrastrutture, nulla sugli accordi intercomunali, nulla o quasi sul bilancio, nulla o quasi sul PUC. E’ stato   dribblato ogni argomento decisivo preferendo secondo noi gli argomenti “facili” , quelli dove ci si impegna poco e si fa bella figura. Classico dei protestatari: si prendono i voti e poi qualcosa sarà (Uomo Qualunque docet) .Troppo facile così. I Varazzini hanno diritto di sapere cosa si vuole fare di questa città al di là del solito trucco estetico come quello proposto dal M5S. Non ci sono elementi precisi e puntuali su questi argomenti e si rimanda palesemente al dì che verrà. Varazze merita di più.

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Apr 26 2014

“Bravi ragazzi…ma poi?” Il programma del M5S visto dalla solita vecchia

“E’ uscito!“. Ho pensato subito a qualcosa di grave. La vecchietta al bar per la solità brioche grondante di crema e poi il caffè macchiato caldo ha cominciato a urlare con quel tono di voce assurdo, il solito. Poi  ha spiegato: “ragazzi è uscito il megagalattico programma del M5S, quello preparato in gran segreto per dieci mesi…” mentre il  silenzio  si è propagato come una bomba in tutto il locale…”è scritto bene, insiste sulla partecipazione e secondo me fanno bene.. poi però  non ho capito una cippa di cosa vogliono fare con il bilancio, la riorganizzazione comunale, gli accordi con altri Comuni, la T1. E’ scritto bene eh…si ..si..qualche aspirante scrittore di gialli ci si è messo… ” ha continuato ripetendosi con un ghigno che ci preoccupava non poco . “Certo che quando entreranno in Comune i funzionari e i dirigenti faranno festa…beata ingenuità…”. A questo punto  il mio amico ha perso la pazienza dicendole che aveva rotto abbastanza, che il M5S porta novità e rinnovamento sempre che Casaleggio non abbia la luna  storta naturalmente. La vecchietta è diventata seria di colpo: “caro amico votare il M5S, per altro quasi tutti bravi ragazzi tranne quelli che si sono montati la testa, è come sposare una bella donna conosciuta la notte prima al night: regala soddisfazione ma dopo 24 ore hai capito che i problemi rimaranno lì, i dirigenti pure e l’unica cosa che continuerà ad arrivare saranno le accuse al sistema crudele  e alla spectre di Adolfo Celi che impediscono di lavorare e mantenere le promesse più assurde….!”

Poi ha buttato 50 centesimi sul banco e se n’è andata. “Il resto lo paga il sindaco Way!”  sogghignando almeno un po’ e sparendo dalla vista più veloce di un lampo….

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Apr 25 2014

Il mio 25 aprile

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Dopo la resa delle truppe germaniche del Gen. Meinhold e la liberazione di Genova, Umberto, tornato ad essere il dott. Antonio Zolesio Ufficiale di Marina, andò a dirigere l’Ufficio Stralcio Divisionale, insediato nei locali dell’Hotel Britannia, che occupò per circa un anno prima di defilarsi del tutto (in silenzio e senza nulla chiedere per sé) ed accettare un impiego presso la Banca Commerciale Italiana. Uno dei suoi primi atti amministrativi di rilievo, compiuto appena insediatosi all’Ufficio Stralcio, era stato quello di consegnare nelle mani del Lieutenant RNVR della Royal Navy P.M. Donald la somma di £it. 6.257.866 (già appartenente al Comando Marina Genova) affinché la trasmettesse al Ministero Marina a Roma. Era il 18 maggio 1945.” da ANPI Tigullio

Zolesio era il capo delle sparute truppe di Giustizia e Libertà in Liguria ovvero di quella parte di formazioni partigiane che si rifacevano alle posizioni liberali, socialiste e soprattutto democratiche. Era parente di Matteotti e dal 1942 mostrò insieme a Luciano Bolis (torturato per mesi) un coraggio incredibile dovendo affrontare sia le spie fasciste sia i capi comunisti delle formazioni “Garibaldi” d’ispirazione comunista che erano maggioritarie nella nostra regione. Non voglio entrare sull’argomento perché è difficile e si presta a più considerazioni. Osservo tuttavia che all’interno dei “ribelli” partigiani che si opposero ad una tirannia mostruosa esistevano, come in tutte le cose umane complesse, posizioni e storie molto diverse tra le quali purtroppo brigate communiste che non avevano obiettivo quello di trasformare l’Italia in un Paese democratico. Erano in buona fede ma sbagliavano drammaticamente.

Ecco in questo contesto persone come Antonio Zolesio che come prima azione dopo la guerra consegnò la cassa delle formazioni partigiane che aveva guidato, sono eroi. Eroi straordinari.

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