Archive for Luglio, 2014

Lug 28 2014

Opposizione o retorica oppositiva? Vedremo.

Dopo i risultati non proprio trionfali cosi come annunciati e certificati dal grande vate con piscina vista Nervi (a proposito non si hanno notizie dal guru futurologo perche’ si dice che i sondaggi interni commissionati lo abbiano indicato come la figura che piu degli altri ha “spaventato” l’elettore medio) si ritorna all’attacco. Anche a Varazze. Bene. Dialettica politica ci mancherebbe. Sono convinto che sarà utile. Spero pero’ come elettore che non si ammali nuovamente di populismo italico perche’ qualche elemento io lo vedo. Intendo ad esempio nel volere affrontare alcuni temi strumentalmente sapendo che hanno risposte obbligate oppure sapendo che sono a prescindere non realizzabili. Si, lo so e’ tutto realizzabile quello proposto dal M5S pero’…Un esempio? Richiedere che il Comune metta a disposizione spazi pubblici perche’ le liste possano incontrare i cittadini per raccogliere proteste, segnalazioni etc. Su questo avrei delle osservazioni: 1. Una lista credo che abbia mille occasioni per incontrare in una metropoli come Varazze i cittadini se e quando vuole; 2. Non si capisce perche’ ogni lista dovrebbe avere diritto ad una sorta di “ufficio proteste” a spese del Comune e a che Pro? 3. Internet, tavolini, sedi, incontri in piazza, ricevimento dei consiglieri in Comune , sono mille le occasioni per raccogliere, protestare, proporre, segnalare, etc. Etc. E’ davvero prioritaria una zona a mo’ di Parlamento per accogliere il proprio elettorato in qualche ufficio/ aula? Secondo me no ed ho la sensazione che sia una richiesta un poco strumentale per fare vedere che il M5S e’ sempre lui …appunto. Sempre lo stesso. P.s. Comunque nella Sala consigliare credo che non ci sia nessun problema affinche’ i consiglieri possono ricevere gli elettori con orari fissati. Ma era il caso di farne una polemica…io dico di no a meno che gli obiettivi fossero altri

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Lug 27 2014

Immigrazione se l’ Italia imparasse dall’Australia…

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Ho due amici che si sono trasferiti da due anni in Australia o meglio sarebbe meglio dire si stanno trasferendo…Perche’? Nel caso specifico sono dovuti rientrare in Italia provvisoriamente perche’ si erano dimenticati per 5 giorni di rinnovare il permesso. Perche’ in Australia paese che ha vissuto, vive e vivra’ sui flussi immigratori adottano una politica di buon senso. Sono accoglienti e lo saranno e sanno anche che non hanno chance diverse ma non accolgano chiunque si presenti alla frontiera a prescindere, per il fatto che da dove vengono si sta peggio. Lavorare e vivere in Australia richiede una serie di passaggi logici e di buon senso: obbligo di imparare la lingua, obbligo di mostrare che si e’ disponibili a svolgere un’attività positiva per il Paese che vi ospita, obbligo di una sorta di periodo di servizio civile da svolgere con attivita’ di utilita’ ritenuta di interesse generale, richiesta di rispettare alla lettera le scadenze dei visti e spedizione fuori confine al primi comportamenti illegali. Sono razzisti? Un Paese che vive grazie all’immigrazione e’ improvvisamente impazzito? Oppure stanno facendo cio’ che il buon senso insegna: ospitare solidalmente ma chiedere un impegno serio, certo, puntuale e comprovato per il Paese che ospita e offre l’opportunità di servizi e assistenza varie migliori Di quelle che si avevano? Come sempre ce ne accorgeremo tra dieci anni e allora si che ci sarà spazio per gente estremista che cogliera’ l’occasione subito. Non possiamo continuare come stiamo facendo ovvero aprendo le frontiere a chiunque intenda arrivare in Europa; spesso non sappiamo neppure come si chiamano, altro che Australia. E’ il prezzo dell’ipocrisia da quattro soldi che presenterà conti salati per tutti. Anche per i nuovi arrivati. Che senso ha?

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Lug 26 2014

L’acqua pubblica: un referendum inutile e una lunga storia di ipocrisia ( da piu’ parti)

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E’ stato fatto tempo fa un referendum assolutamente inutile per affermare quanto e’ già scritto nella Costituzione. Certo l’acqua e’ un bene pubblico e ci mancherebbe ancora. Il problema era che il referendum era in realtà – e ci giocava un po’ ipocritamente- contro le gestioni private degli acquedotti in preda all’ipocrisia che tutto cio che e’ pubblico e’ buone e tutto cio’ che e’ privato e’ brutto econdottao. Un referendum inutile e lo si sapeva benissimo, incantatore che non ha cambiato nulla se non i costi del referendum stesso perche’ era ovvio che non poteva cambiare nulla. Pensare di fare gestire l’acqua solo ad acquedotti pubblici non ha senso: la gestione deve essere affidata dal pubblico ad aziende efficienti secondo contratti chiari, pubblici e trasparenti. Sinceramente che la società sia pubblica o privata a queste condizioni ha poca importanza. Il problema vero e’ che poche aziende sono efficienti. E qui arriviamo a Varazze. La concessione Italgas arriverà a scadenza presto e stiano tranquilli i grillini nulla verra’ svenduto a nessuno come in passato.

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Lug 25 2014

La vecchietta e i baffi di panna

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Ho beccato la vecchietta. Allucinante. Aveva i baffi di panna perche’ si era appena sbaffata un bigne’ alla panna gentilmente offerto da un turista milanese inconsapevole…il caffe invece offerto io come al solito…era di poche parole ma prima di andare via ci ha dato una delle sue perle. Ci ha squadrato e poi indicando il Secolo XIX ha sboffonchiato: “Meglio uno sceriffo buono che un sindaco come quello di prima che non si e’ mai visto se non quando ha stampato 4 manifestini. Non siete mai contenti …”

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Lug 25 2014

Il regno della plastica

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Arrivo da un breve viaggio di lavoro nel sud Italia, in particolare in Sicilia. C’e una cosa che mi allibisce ( ci ho vissuto per alcuni anni e a quella regione voglio bene) : la plastica. La gente vive nella plastica che e’ gettata ovunque: per le strade , per i campi, in citta’ , agli angoli delle strade, ovunque. E’ la regina incontrastata del paesaggio. E’ pazzesco, pare che nessuno abbia spiegato a questa gente che la plastica si scioglie ma ci mette dai 100 ai 600 anni ovvero sei generazioni se va bene. Non glien frega di meno. La buttano come se fosse carta che scompare dopo pochi giorni di pioggia o di sole. Per questo a Varazze dobbiamo spiegare, e si e’ cominciato, solo cominciato, con i pannelli luminosi, che la plastica buttata e’ davvero per sempre quasi quanto i diamanti solo che deturpano l’ambiente piu di molto altro. Ma laggiù in Sicilia non lo sanno evidentemente e stanno trasformando una regione davvero bella in una roba che ricorda da vicino i Paesi dell’Africa dove la plastica e’ arrivata da non molto. Pazzesco ma sopratutto inspiegabile.

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Lug 24 2014

Caserma Guardia di Finanza: presto popolata dai migrantes? Pare proprio di sì. Così scrivevo il 21 Aprile ma vale ancora oggi

La ex caserma della Guardia di Finanza di Varazze è di proprietà della Provincia. Il canone è recentemente raddoppiato. Lo paga un corpo dello Stato a un ente locale (se ha un senso). In altre parole noi. Tra poco tempo accoglierà di nuovo una quota di immigrati clandestini (ex perché in Italia non è più reato forse unico Paese al mondo e la voce ovviamente si è già ampiamente sparsa tra gli scafisti pronti a monetizzare). Staranno un paio di anni come nelle precedenti occasioni in attesa che si volatilizzino ovvero prendano il largo ovvero diventino immigrati clandestini negli altri Paesi europei o migrantes senza fissa dimora e lavoro in Italia.

E’ una strategia geniale dettata dalla demagogia firmata centro sinistra. In nome di un umanitarismo peloso che non mira a dare prospettive serie a povera gente che scappa ma a soddisfare il solidarismo a carico degli altri (è un solidarismo geniale), l’Italia ha lanciato definitivamente il messaggio fondamentale: in Italia essere immigrati non legali è legale, sì ha diritto a tutto ciò che può pretendere un cittadino italiano, si può senza tante i controlli espatriare in altri Paesi europei, non si verrà mai rimpatriati neppure se cesseranno le reali motivazioni per cui si è partiti dal proprio Paese, l’intervento di soccorso è immediato, gli scafisti dopo pochi mesi vengono messi in libertà. Insomma una sorta di bengodi dei commercianti di carne umana ovvero di povere persone che agevoliamo con una politica, unica in Europa, perversa che agevola e incoraggia la rete oscura dei racket.

L’Europa ci guarda più che allibita e ci lascia giustamente soli. Una follia che viene da lontano, di un Paese in mano a ipocrisie di ogni genere anche in questo caso. Varazze attende di dare il suo contributo (perchè in Italia una volta che dici “sì” sei fregato per sempre”) e presto arriveranno altri ospiti che, non è colpa loro, gireranno per mesi per la nostra città senza lavoro, senza meta, senza motivazioni e con tutti i problemi e risorse necessarie che si possono immaginare.

E chi oserà dire che questa è una politica suicida che porta a convogliare tutti i flussi migratori sull’Italia sarà ovviamente uno sporco “razzista“. Per poi tra due anni scoprire da parte di PD e cugini che forse non è la politica migliore…Bravi bis.

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Lug 22 2014

C’è chi protesta perchè si fanno rispettare le leggi. A Varazze è possibile.

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Ieri su IVG (sotto il link) è apparso un articolo davvero particolare. Dopo anni di fai da te inconcludente, la nuova amministrazione sta cercando di fare qualcosa di utile per ridurre il fenomeno dell’abusivismo commerciale che aveva trasformato la città in una barzelletto o se si preferisce in un bengodi ufficiale del venditore abusivo di merce contraffatta. Ora che con la collaborazione coordinata delle forze dell’ordine ci sono le prime azioni ripetute e coordinate, è spuntato qualcuno che si sente offeso dal fatto che si facciano rispettare le più elementari norme e se la prende con i Carabinieri rei di fare rispettare la legge.

Difficile commentare se non con la sensazione che il rispetto delle leggi per alcuni è un optional.

http://www.ivg.it/2014/07/controlli-anti-abusivismo-varazze-sequestrata-merce-per-6-mila-euro-blitz-accompagnato-dalle-proteste-di-qualche-cittadino/

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Lug 20 2014

Eppur qualcosa di muove…

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Di ieri  la notizia che dopo 4 anni ci sarà il turno serale dei vigili urbani con 4 uomini fino alle 24 in pattuglia. Nelle settimane scorso controlli congiunto dei Carabinieri e della Polizia di Stato oltre alla Polizia locale hanno curato il fenomeno dilagante dell’abusivismo commerciale e la situazione è sinceramente migliorata con una presenza non annullata ma certamente ridotta (per ora) rispetto all’autentico suk abusivo dei mesi e degli anni scorsi. Sono buoni passi ma non basta. Occorre ampliare potenziare la rete di telecontrollo da circa 10 telecamere  ad almeno un 30 c0prese alcune zone dell’entroterra soprattutto nella lotta contro chi abbandona rifiuti o piromani nei periodi problematici.

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Lug 18 2014

TASI: le scelte possibili sulle deduzioni. Scelte sostanziali

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La TASI ovvero la Tassa sui Servizi Indivisibili a differenza di altri tributi prevede una serie di detrazioni che ad un amministratore attento consentono di stabilire equi rapporti sociali. Ecco perché  una tassa come la Tasi di per sé indigesta può essere resa equa e quindi più accettabile da un Comune  capace di armonizzarla con le detrazioni cosa che con la sempre presente IMU resta impossibile da fare. Bisogna inoltre aggiungere che in questo periodo storico in cui l’autonomia fiscale dei Comuni va verso la completa autonomia finanziaria, quanto incassato dalla Tasi rimane “nelle tasche “ della municipalità a differenza di quanto avviene con l’IMU dove il 7,6% (circa) dell’incamerato va allo stato centrale. Vediamo allora le reali possibilità di concedere detrazioni che hanno un vero e proprio significato politico:

  • DETRAZIONI STANDARD 2014
    1. 114 euro per gli immobili con rendita sino a euro 500 euro
    2. 80 euro per gli immobili con rendita superiore a 500 fino a 700 euro
    3. 50 euro per gli immobili con rendita superiore a 700 fino a 900 euro
    4. 50 euro per immobili con rendita superiore a 900 euro solo nel caso in cui il possessore dell’immobile abbia un ISEE inferiore ad € 15.000
  • ULTERIORE DETRAZIONE PER FAMIGLIE
    1. 25 euro per ogni figlio convivente, fiscalmente a carico, con età inferiore agli anni 26 per gli immobili con rendita sino a 500 euro
    2. 20 euro per ogni figlio convivente, fiscalmente a carico, con età inferiore agli anni 26 per gli immobili con rendita superiore a  500 fino a 700 euro
    3. 15 euro per ogni figlio convivente , fiscalmente a carico, con età inferiore agli anni 26 per gli immobili con rendita superiore a 700 fino a 900 euro
    4. 15 euro per ogni figlio convivente, fiscalmente a carico, con età inferiore agli anni 26 per immobili con rendita superiore a 900 euro solo nel caso in cui il possessore dell’immobile abbia un ISEE inferiore ad € 15.000.

Ci auguriamo che il Comune di Varazze faccia le scelte giuste in grado di assicurare il più possibile maggiore giustizia sociale. Lungi da  osannare un tributo, ma se “balzello” deve esserci, la Tasi potrebbe essere quanto di meno peggio potesse essere pensato al momento in Italia.

 

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Lug 17 2014

Cantieri ex Baglietto: “chi l’ha visto?”

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Era il 9 luglio la scadenza fatidica; quella in cui sarebbe partito il rilancio dei cantieri Baglietto. La deadline del futuro prossimo almeno secondo quanto raccontato dal liquidatore ai media locali.

Siamo al 17 luglio. non si è più saputo niente. Immagino che la gru sia in viaggio sull’autostrada trainata da qualche asinello. O è arrivata?

Se dovessimo misurare l’attendibilità da queste cose direi che siamo tutti del gatto. Forse è davvero giunto il momento di interrompere questa agonia e trovare dei posti di lavoro alle persone che ai cantieri ci lavoravano davvero.  Se poi mi sbagliassi sarei il primo ad essere contento.

 

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