Archive for Ottobre, 2014

Ott 31 2014

Sul PD varazzino

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti

Il PD varazzino è una creatura a sè stante. Unica nel suo genere. Diversa dal resto d’Italia. Al di là delle opinioni alcune considerazioni di fatto: ha condotto nella sua parte “ufficiale” una campagna in occasione delle Comunali puntando su un candidato fuori dagli schemi ma non fuori dalla politica. Ha perso secco nonostante fuori Varazze,  le vele fossero gonfie con un 40% dei voti che mai si sono visti in 70 anni di Repubblica. Ora è fermo. Non se ne sa molto. Si sa che gli iscritti sono una trentina su 15000 abitanti. Essere sicuri che realmente possano essere specchio fedele di un riformismo di centro sinistra o se si vuole liberal-sociale  qualche dubbio lo fa venire e i dati elettorali i dubbi li rafforzano. Questo non significa che non rappresentino nulla: tutt’altro. Ma la sensazione può essere che oggi a Varazze il PD ufficiale  rappresenti di fatto quell’area attualmente minoritaria di una sinistra “tradizionale” quella di Cuperlo per esempio (ma non solo)  un po’ segnata dal tempo e che paradossalmente (ma neanche tanto) la parte più dinamica e coraggiosa (non ho detto migliore, lo si vedrà) sia in realtà collocata al di fuori dei ranghi ufficiali della sezione, ovvero si sia concretizzata almeno in termini di  consenso in un pezzo della lista che oggi amministra la città.

E’ un’ipotesi certo. Ma forse neppure campata in aria.

 

5 commenti

Ott 30 2014

T1: se non ci fosse da piangere… si potrebbe sorridere?

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti,Argomenti vari

“…stiamo aspettando notizie dal mercato immobiliare…” questa la conclusione un po’ tragicomica di un portavoce della società titolare del progetto T1 rilasciata al Secolo XIX in edicola stamattina a firma di Silvia Simoncelli. Il tutto a siglare dichiarazioni che spiegano al cittadino  (con o senza anello al naso ?) che il progetto sta per partire, anzi i motori sono accesi e l’aereo sta decollando. Già sono due anni che è sulla pista del decollo. Forse è anche finita la benzina.Ma ci hanno spiegato che parte, anzi è già partito sempre che……arrivino le “notizie” dal mercato immobiliare. Boh..???

Potremmo definirlo un perfetto caso o di sottovalutazione dell’intelligenza altrui o un caso urgente di necessità di un  seminario per migliorare la comunicazione perché effettivamente dire che questa uscita è un autogol agli occhi dei cittadini di Varazze e dell’ Amministrazione comunale, è dire poco. Sembra più un posizionamento tattico del titolare  per parare la grandine che sta arrivando, e la grandine prima o poi rischia di arrivare davvero nonostante gli incredibili termini (10 anni per iniziare i lavori) accordati dalla ex amministrazione  Carletto-Delfino. Non si è visto un euro di oneri, non si è visto nulla se non l’arrecamento di disagi permanenti a costo zero e l’ipoteca di un’area enorme e centrale oggi abbandonata.

Credo che l’Amministrazione comunale debba fare sentire la propria voce per chiedere non solo trasparenza ma soprattutto rispetto e più attenzione per gli interessi pubblici e collettivi. Sono cambiati gli interlocutori in Viale Nazioni Unite e dunque cambia anche la musica con andamento troppo lento suonata fino ad oggi.

Commenti disabilitati

Ott 30 2014

Lo strabismo dei sindacati

Pubblicato da archiviato in Spazio Aperto

Solo Pfizer società farmaceutica negli ultimi 4 anni ha licenziato in Italia 1500 dipendenti diretti a tempo pieno, anche loro padri e madri  di famiglia esattamente come i dipendenti delle acciaierie di Terni (ai quali va ovviamente la solidarietà e ci mancherebbe altro). Ma di quei 1500 non gliene frega niente a nessuno perché evidentemente non sono andati a fare simil-manganellate a Roma con la Polizia. Io nel caso specifico non ho capito chi ha ragione e chi torto ma ho capito che se fai casino e magari ci scappa qualche punto di sutura il giorno dopo hai l’incontro a Palazzo Chigi e se invece non lo fai comportandoti “civilmente”….beh…tutto passa e tutto va…

La verità è che purtroppo molti lavoratori non organizzati con strutture, gestione media, e sindacali (penso agli artigiani, ai colletti bianchi, ai professionisti, agli agenti di commercio ecc ,ecc.) sono di fatto abbandonati a loro stessi.

Commenti disabilitati

Ott 28 2014

Autogrill sfasciato: rilasciato seduta stante o quasi

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti

Un camionista lituano ha due giorni fa sfasciato un autogrill a Savona e assalito i poliziotti. Arrestato il giorno dopo era sul suo camion probabilmente anche con le quasi scuse del munifico Stato Italiano. Mi immagino sinceramente le motivazioni anche di quei poveri agenti che si devono presentare per calmare certa gente, magari ripresi da decine di telefonini per fare lo scoop se ci scappa una qualsiasi mossa ritenuta violenta e dall’altra la certezza che l’intervento per l’incolumità pubblica avrà una sanzione minima.

Così il pensiero corre a due giorni da sui media nazionali ci hanno spiegato che sebbene nel nostro Paese gli stranieri siano l’8% della popolazione residente, il 16% degli incidenti è in realtà causato da non italiani. Certo potrà concorrere la scarsa conoscenza di usi, costumi e lingua e questo sembrava suggerire l’ACI promuovendo corsi gratis per stranieri. Benissimo.  Ma c’è un “ma”. E’ palese che in Italia il Paese della brava gente la legge sia vissuta un po’ come una “roba” vaga, applicata alla “volemose bene”. Sappiamo purtroppo tutti che l’omicidio colposo in strada è punito poco più che formalmente con gli arresti domiciliari e poco altro e anche se scappi (sport di moda) le conseguenze sono assurdamente minime.

Tutto ciò lo sappiamo noi italiani ma lo sanno anche gli stranieri che non temono le conseguenze e dunque si “lasciano andare” e “imprudenze” abbastanza certi che qualunque cosa si combini (compresi alcool, droga, etc.) si rischia proprio poco. Questo vale ovviamente anche per gli italiani ma sovente una quota degli stranieri ha purtroppo ancora meno da perdere (casa, famiglia, patrimonio personale per eventuali multe) e dunque ancora più deresponsabilizzato.

Questo è un motivo reale anche se il TG1 non ve lo dice. Non è il solo, certo, ma è un dato di fatto sociologico e reale purtroppo.

Un commento presente

Ott 27 2014

Riflessioni bis sulla “Varazze da bere”

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti,Argomenti vari

Sono stato impreciso. Non mi riferisco certo  a malversazioni o cose simili se qualcuno avesse inteso in questo modo. Mi riferisco invece,  ad una gestione della città sbagliata, successiva all’esperienza Badano da dimenticare, che pensava che finanziando alcune categorie economiche con logiche a breve privilegiando iniziative NON srutturali, si sarebbe rilanciato automaticamente tutta la città. Errore di miopia perchè  nel destinare molte risorse per pochi non si è stati attenti alle logiche infrastrutturali confondendole con centri commerciali o simili che tali non sono.  Ci siamo ritrovati con un tessuto sociale vecchio, infrastrutture informatiche vecchie, una forte inefficienza complessiva della macchina comunale e politiche che invece di essere espnasive erano, nella realtà dei fatti, molto conservative perchè non contribuivano ad aprire i meccanismi della “solita economia locale”. Un esempio? Quando a Varazze fu proposto di ospitare l’ITS regionale  (Istituto Tecnico Scientifico)  per il turismo (con finanziamenti annessi)   si rispose incredibilmente di “no” perchè ci si spaventò letteralmente. Un altro? Pochissimi i fondi europei ottenuti (contateli) e quasi mai cercati con metodo e convinzione se non di risulta perchè ce li proponevano da fuori.
Ora occorre ricominciare tutto da capo. Con quello che si ha e con 1/10 dei soldi che erano disponibili ai tempi della “Varazze da bere”.
Occorreva un cambio generazionale che c’è stato. Era una condizione necessarie ma non sufficiente ovviamente.
Vediamo.

Commenti disabilitati

Ott 27 2014

A proposito di articolo 18…

Pubblicato da archiviato in Curiosità e stravaganze

Paolo Micali Bellinghieri è un abbronzatissimo medico 50 enne di Messina. Ha lavorato 9 giorni n 15 anni, sfruttando tutte le  “tutele” infinite concesse in 30 anni. Di “Bellinghieri” non ne esiste uno solo; sono migliaia e ognuno di noi ne conosce uno o due. La verità è che nessuno ha mai fatto nulla per evitare una presa in giro di questo genere e ora che la melma è alle labbra ci si sveglia per disperazione. E ci si ritrova a difendere l’indifendibile, con ASL che hanno 2 impiegati per ugni operatore sanitario, dirigenti ovunque e una gerontocrazia spaventosa. E nel settore pubblico è ovunque così con buona quota parte di gente che si fa un “mazzo” così e guadagna esattamente come il mitico dott. Bellinghieri perché “va così”.

Difendere i deboli non può permettere scempi del genere e anche il sindacato su questo ha responsabilità precise, puntuali, storiche e inoppugnabili. E non basta dire che “si deve cambiare”. Ma vediamo ancora qualcosa del dott. Bellinghieri immaginandocelo anche oggi mentre studia alacremente sul suo balcone “buen retiro” sempre pagato dalla fiscalità generale e dunque da me e da chi sta leggendo.

Il medico  ha cominciato la carriera nella lontana Val d’Aosta, nel 1996. Nel 2001 ha ottenuto il trasferimento all’Asp di Giarre, dove ha lavorato fino al 2005. E qui ha deciso di rimettersi a studiare. Dal primo giugno al 31 ottobre del 2008 borsa di studio e primo corso di specializzazione. Il giorno del rientro, congedo parentale. Dal 4 al 21 maggio, il ritorno flash in ospedale. Poi, dal 22 maggio al 22 luglio, assenza per malattia. Successivamente, permesso fino al 30 giugno 2014 per una borsa di studio. Infine, aspettativa per un dottorato di ricerca che scadrà il 31 dicembre del 2016. E, al contrario che negli altri casi, questa volta l’assenza è retribuita. «Lo prevede la legge – dice – Quanto al fatto che l’ospedale in mia assenza sia sguarnito, ricordo che il mio posto è coperto da altri medici assunti a tempo determinato».

E allora? «Malevolenze, conosco decine di colleghi che hanno fatto le stesse mie scelte». Sarà l’invidia per il suo brevetto e le grandi attese che suscita. «Il metodo psicogenerativo – scrive nel suo sito – applicato alla cura e alla crescita personale consente l’espressione, l’acquisizione e l’applicazione concreta di nuove potenzialità per gestire le sfide quotidiane attraverso l’accesso a uno stato psico-fisico di livello superiore, quello della creatività».?

Un commento presente

Ott 26 2014

Teiro pulito

Ottobre e novembre sono periodi difficili per il rischio di esondazioni. Il Teiro si presente ben pulito dopo l’intervento di queste ultime settimane.

Anche la spiaggia, ripulita dai detriti dell’alluvione genovese si presenta pulita e in ordine. Due cose “normali” che però in passato non sempre lo sono state. Neanche ai tempi della “Varazze da bere….”

2 commenti

Ott 23 2014

Colonie Milanesi: pronti via?

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti,Argomenti vari

Pare essere giunti al termine. Il progetto di rifacimento del complesso delle Colonie milanesi situato tra Varazze e Celle pare essere giunto al termine secondo quanto pubblicato ieri da Il Secolo XIX e la trasformazione in albergo di lusso e residenze dovrebbe essere imminente. Una buona notizia anche per l’economia varazzina per l’indotto legato ai lavori imponenti ma anche e soprattutto per il movimento turistico di qualità che potrebbe riversare proprio sulla nostra città. La collocazione e la tipologia dell’intervento infatti, potrebbe riversare i benefici in modo paritario sui due Comuni confinanti.

3 commenti

Ott 23 2014

Base solida, vertici scomparsi?

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti,Varazzate

Molti ritengono che si sia eccessivamente critici verso i deputati locali del M5S. Può essere. Tuttavia non è così. Persino nel movimento populista guidato dal milionario Grillo e dal guru del business futuribile e dei server sigillati che decidono tutto Gianroberto Casaleggio, le polemiche infuriano sull’assenza dei deputati liguri. La puntata di “Chi l’ha visto” è pronta.

Se ne sono perse le tracce da mesi. E non è la mia valutazione che lascia il tempo che trova ma quella sempre più presente tra i  sostenitori di un Movimento che nonostante la pessima politica italiana, ha come previsto imboccato un ciclo di maturità e di progressivo sfilacciamento che porterà nel giro di un paio di anni alla sua implosione inevitabile.

Certo, rimarranno le promesse vuote delle restituzione degli stipendi, le pensioni piene per i deputati grillini e ciò in spregio alle prime motivazioni e promesse fatte ad un elettorato che in buonissima fede ci aveva creduto.

Così dopo la scorpacciata di autodemagogia, ci si avvia a un declino inevitabile per un movimento che era tutto meno che un partito o un movimento politico, assomigliando sempre più purtroppo a una sorta di Scientology de noatri. Dentro un sacco di gente in buona fede e appassionata che spero continui a fare politica. Dentro pure opportunisti del primo momento evidentemente scomparsi da tempo. C’è da scommettere che alcuni di questi tra qualche anno, con la “maturità” pretenderanno i posti da ex deputati della Repubblica sui palchi. Eh… se succederà.

Intanto io aspetto di sapere della pensione calcolata sugli importi pieni. On. Battelli ha firmato l’affidavit di rinuncia?

 

5 commenti

Ott 22 2014

Immigrazione

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti

Ieri La Stampa a pubblicato un opuscolo interno dedicato all’immigrazione.

Un sociologo ha spiegato che gli italiani non sono preoccupati per l’immigrazione in quanto tale (verissimo) ma di avere ripercussioni nella qualità della scuola pubblica o nel trovare le file del Pronto Soccorso bloccate da accessi “indiscriminati”. E’ verissimo anche questo.

Dava poi alcune cifre un po’ tendenziose: spiegava che gli immigrati clandestini arrivati quest’anno sono “solo” 100.000 come la città di Bolzano (non è vero sono tre volte tanto secondo i dati ufficiali del Viminale) . Ma non è questo il problema. Quello che molti contestano e tra questi mi metto anche io, non è l’immigrazione in quanto tale che è fattore inevitabile e in parte utile; ciò che contesto e le gestione passiva, la mancata gestione attiva, la mancata programmazione e il peloso populismo con la quale il tema in nome di un solidarismo spesso peloso anch’esso, viene trattato.

Non è accettabile alla lunga che un Paese di fatto sia totalmente passivo nelle gestione dei flussi. L’Italia a differenza di Spagna e Grecia è oggi meta “automatica” del business criminale della tratta di uomini. Subisce passivamente il ricatto umano e mediatico dei morti in mare (voluti dalle organizzazioni criminali potentissime) e apre ad ogni sorta di flusso illegale subendolo.

In spregio anche a chi vorrebbe legalmente entrare in Italia ed è iscritto nelle apposite liste  che spesso ha optato per pagare l’obolo alla criminalità e fare il pericoloso viaggio sul gommone. Esistono perfino le tariffe dei viaggi! Con un mercato ufficioso. Siamo corresponsabili di questa orrenda tratta non perché non accogliamo chiunque e in ogni momento (chi lo pensa vuole il male di questo Paese e di chi viene accolto) ma perché vi assistiamo senza muovere un dito verso chi sta diventando miliardario (in euro) e ci prende letteralmente per cretini e smidollati. Questo l’intera EU senza eccezioni ci contesta e secondo me ha in buona parte ragione.

 

Commenti disabilitati

Pagina successiva »