Archive for Gennaio, 2015

Gen 31 2015

Foto…

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Gen 31 2015

Rifiuti: agire su due fronti senza ricorrere alla Nimby

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E’ rimasto davvero poco tempo ed occorre agire secondo me su due fronti contemporaneamente. Il primo è partire subito con una differenziata spinta ed una gestione libera dei rifiuti raccolti, cercando di ricavarne qualche cosa a fronte di innegabili costi aggiuntivi elevati per il sistema che soprattutto in città come la nostra non è certo indolore dal punto di vista dei costi; secondo dotarsi di impianti capaci di ridurre il residuo (50% entro il 2017?) in termini di volumi e pesi con trattamenti banali (come l’essicazione o simili) ma efficaci che sono stati resi obbligatori dalla Comunità Europea e alla quale occorre adeguarsi  rapidamente. Queste due azioni devono partire al più presto e sotto la regia e la guida del Comune senza delegare indiscriminatamente come è stato fatto negli ultimi 20 anni a gestori privati. Da questo versante ne abbiamo avuto abbastanza e i conti da pagare, purtroppo sono e saranno salati come abbiamo avuto modo di scrivere molte volte.

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Gen 29 2015

Per essere una città turistica…

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Alcune situazioni non sono compatibili con la pretesa fondata di essere una cittadina turistica moderna e bella.

Questo rudere nel pieno centro di Varazze di proprietà comunale sta rischiando  di diventare un simbolo. Ignorato per lungo periodo oggi come oggi è improponibile per una cittadina che ha le pretese di Varazze.

La cosa più semplice sarebbe abbatterlo e recuperare la volumetria pubblica altrove. Se si vuole invece convertire si abbiano le idee chiare su cosa si vuole fare, quando e perché anche se si fa fatica ad immaginare come potrebbe risultare compatibile con la collocazione che ha oggi. Lo si trasformi allora in centro turistico comunale, informativo e di servizi pubblici o lo si abbatta appena possibile. Così come si presenta non è più davvero sostenibile.

 

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Gen 29 2015

Dopo gli “yesman” arrivano le “yeswoman”

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Il M5S è sempre un po’ più avanti. Silurato ufficialmente il povero Paolo Putti che una mattina si è fatto venire il dubbio “ma sti cavolo di risultati con i click sul computer chi diavolo li verifica?” ecco la nuova potenziale presidentessa della Regione tal Alice Salvatore 32 anni nessuna esperienza. Ragazza sicuramente sveglia è stata selezionata sulla base di 400 e rotti click (togliendo i parenti 300 click) con il mouse dalla “base” (?!). Bingo comunque lo ha già fatto. Sicura deputata regionale bisognerà capire se sarà ligia ai comandi a distanza del “web da Milano-S.Ilario” o preferirà la libera interpretazione come il nostro onorevole locale di cui attendiamo fiduciosi sempre l’affidavit per la pensione (piena e non ridotta) che percepirà.

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Gen 27 2015

OT Tutti pazzi per Tsipras. Ci deve 36 miliardi di euro..

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Popolo italiano impazzito di gioia per il successo del Tsipras. Risveglio degli ardori sinistra-sinistra, orgoglio debitorio ravvivato e via con le promesse “Vinceremos” salvo poi allearsi seduta stante con un partito di destra. Fosse successo in Italia lo avrebbero appeso al Pincio. Ma lui è bello , sexy e sveglio e dopo alcune ore di sconcerto si è elevato di nuovo il grido di battaglia.

Poi si è scoperto che ci deve 36 miliardi di euro ovvero ogni italiano che lavora ha un credito verso la Grecia di 1440  euro. Che difficilmente si rivedranno indietro. Ed ecco che – come nella migliore tradizione – si è atterrati sulla terra…

Tsipras 4 – Sinistra italica (entusiasta) 0

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Gen 26 2015

Rifiuti? I Comuni spendono pro capite 10 volte quello che si spende per le scuole! Varazze con la discarica spende più di tutte, 3 volte Celle Ligure

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I dati sono quelli ufficiali presenti nel sito voluto dal Presidente del Consiglio (www.soldipubblici.gov.it). La voce di costo (la prima che è stata comparata ma ne seguiranno altre) è quella che insieme al costo del personale pesa di più nei bilanci dei Comuni.

Tanto per darvi un’idea se si spendono mediamente 260 euro per i rifiuti per ogni residente, per i servizi scolastici si spendono circa 20 euro ovvero 10 volte di meno. Questo fa pensare come la “rumenta” valga molto , molto di più dell’istruzione dei nostri ragazzi e dei servizi annessi…

Ma vediamo i particolari: a Varazze si spende per ogni cittadino (e dunque ogni cittadino paga di propria tasca in quanto il servizio deve essere coperto interamente dalle tariffe) 265 euro, ad Albisola 223 euro, ad Arenzano 244, a Celle Ligure 84, ad Albisola 140.

Prima considerazione: la città che ha il piacere di ospitare una discarica (e portatrice di incognite ambientali ed economiche enormi) paga più di tutte. Già questo appare piuttosto incredibile anche perché il “ritorno” dal conferimento degli altri comuni è molto ridotto (200.000 euro anno nel complesso) riducendo la spesa al massimo di 20 euro per cittadino . Spicca il dato di Celle Ligure unica ad aderire al consorzio SAT (che scarica a Vado Ligure) con una spesa di 1/3 rispetto agli altri Comuni…

Cominciamo a riflettere…(SEGUE)

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Gen 26 2015

Palme: un’identità in pericolo

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Le palme a cause di malattie varie continuano ad essere tagliate. Non sono piante qualunque. Rappresentano una delle identità che conferiscono a questi posti la loro bellezza e  riconoscibilità in tutto il mondo.

Si metta allora mano al portafoglio e si provveda a sostituirle rapidamente.

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Gen 25 2015

OT Italia Paese di lavoratori…

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Vi ricordate Capodanno? Vi ricordate i 767 vigili che si sono dati malati? Vi ricordate le durissime reprimende sui TG  nazionali del Presidente del Consiglio e di 3/4 dei partiti? Come è finita?

Con 6 deferiti per dubbia malattia. Questo il risultato del pugno duro, anzi d’acciaio. 761 sono a ridersela. Sappiamo tutti che in Italia a fronte dei certificati medici non esiste praticamente un seria attività ispettiva medica di controllo. Lo sanno benissimo anche  i 767 vigili. E’ l’ennesima sconfitta dei dipendenti pubblici seri. Gli italiani, vabbè loro lo sapevano già.

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Gen 24 2015

Galantini, Vitelli? Mettiamoli fuori dai giochi.

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Un gran pasticcio. E’ quello che in questi 5 anni è venuto fuori. Zero posti di lavoro tutelati, tante dichiarazione a vuoto sui giornali, proclami, promesse.

L’azione riformatrice di un’amministrazione si vede dal coraggio che ha e dimostra. Perché a fare l’ordinaria amministrazione come in questi decenni sono capaci quasi tutti.  Si  ha coraggio e idee chiare per la Comunità? E allora… :

- si indica una gara internazionale di idee per l’utilizzo dell’area (escludendo abitazioni private ecc.)

- si cambi destinazione d’uso facendola finita con questa pantomima oramai penosa dell’attività industriale che nessuno lì farà mai più.

Mostrate coraggio e decisione. Basta con incontri in segrete stanza che non portano a nulla. Galantini? Vitelli? Mettiamoli “fuori gioco”. Apriamo le finestre.

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Gen 23 2015

Cantieri ex Baglietto: chi l’ha visto? (2)

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Era il 9 luglio 2014 la scadenza fatidica; quella in cui sarebbe partito il rilancio dei cantieri Baglietto. La deadline del futuro prossimo almeno secondo quanto raccontato dal liquidatore – il “mitico” Rag. Galantini - ai media locali.

La gru fulcro dei grandi progetti assicurati dal ragioniere immaginiamo sia stata parcheggiata in qualche piazzola dell’autostrada o sia stata dirottata da qualche dirottatore di gru travel. Fatto sta che la serietà si misura da quello che si dice e da quello che succede dopo. Azzardiamo: si può concludere che di autorevolezza ce ne sia un po’ pochina.

All’epoca si provvedette subito a vendere tutto ciò che si poteva vendere: in primis il marchio e forse non ci voleva una laurea o un master per farlo perché era ovvio che il marchio (Baglietto) si sarebbe venduto eccome. Poi però una gran confusione, dichiarazioni azzardate e tanta tanta confusione.

Mi chiedo se in Italia sia così difficile prendere atto del fallimento e rimettere le dimissioni  per lasciare spazio a qualcuno che magari ci prova e un po’ meglio.

Comunque chi lo avesse visto batta un colpo. Così solo per curiosità e toglierci il dubbio.

Au revoir ex Baglietto..

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