Archive for Settembre, 2015

Set 30 2015

Perchè (purtroppo) Loano è più bella di Varazze


Sì purtroppo, oggettivamente lo è. Ci riferiamo al centro storico e al lungomare in base ai criteri urbanistici. Occorre allora chiedersi perché. La risposta tutto sommato è piuttosto semplice. Hanno curato l’uniformità stilistica pur essendo quasi tutto ristrutturato di recente, sono stati attenti alla coerenza esigendola dai progettisti, hanno fatto la precisa scelta di rendere l’insieme armonico imponendo criteri simbiotici.
Il risultato si vede. Mentre Varazze è un’accozzaglia di cartelli stradali e pubblicitari senza alcun senso, con antenne satellitari, pannelli solari posizionati ad minchiam (come diceva il compianto Prof. Scoglio), senza criteri seri di un piano colore né tanto meno regole precise e di BUON SENSO, a Loano hanno lavorato con evidente programmazione e coerenza. E’ sinceramente non mi interessa se erano blu o rossi o gli illuminati del vate Grillo. Hanno lavorato bene. Stop.
La differenza si vede tutta e la cosa fa ancora più rabbia perché è un errore grave.
So che l’assessore attuale è attento a questi aspetti ma certo ad oggi i progetti ereditati e lasciati partire sono un incubo estetico che snatura il centro storico.
Mi chiedo davvero quali siano i ragionamenti fatti in questi anni nella Commissione di esperti che affianca il Comune. Già ce lo chiediamo tutti….
p.s. se vogliono la gita a Loano la offriamo noi…

Commenti disabilitati

Set 29 2015

Finti minori a Varazze: come con i radar. Le truffe a danno della Comunità

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti

Purtroppo è uno dei frutti dell’immigrazione senza alcun controllo. Quella propugnata da chi prendendo posizioni di questo tipo rischia davvero di scatenare a medi termine vere reazioni di rifiuto all’immigrazione. L’entrata in Europa di persone per quali si è rinunciato non solo a conoscerne i visi o le impronte digitali per l’identificazione ma neppure il nome, porta a catena, a una sequela di “ovvi” inconvenienti. Uno di questi è il fatto che tutta una serie di persone bussa alla porta dei Servizi sociali dei Comuni dichiarandosi “minorenni” , ben sapendo che da quel momento scatteranno rigorose garanzie e tutele obbligatorie da parte delle istituzioni.
Ma questo non avviene in tutti i Comuni. Avviene solo laddove i Comuni hanno a bilancio risorse sufficienti. La cosa buffa è che i presunti minorenni (spesso è impossibile stabilire se hanno 17 o 22 anni) si presentano dunque a macchia di leopardo, scartando scientificamente i Comuni che non hanno risorse sufficienti.
Il risultato finale è un rilevantissimo aggravio economico per la comunità e per i poveri sindaci, che come prevede la legge, si ritrovano con la responsabilità di essere tutori di 20, 30 , 40 presunti minorenni che dichiarano tutti di avere 17 anni e 10 mesi.
Se poi sono bugie….che importanza ha?

Commenti disabilitati

Set 24 2015

Verde comunale: a botte di interventi straordinari. E’ giusto?

Pubblicato da archiviato in Argomenti vari


Il verde pubblico di Varazze è oggettivamente trascurato. Non è un bel vedere tranne che per alcune zone centrale e nemmeno tutte. Il verde pubblico a Varazze non è un “verde” qualsiasi, perché è una parte decisiva di quella percezione di qualità ambientale e paesaggistica che contribuisce a fare di Varazze un posto “dove andare”.
Ciò nonostante, alcune zone sono davvero impresentabili come, ad esempio, il noto defecatoio dei giardini di via Cesare Battisti. Recentemente è stato varato un piano straordinario per il verde comunale con una spesa prevista davvero ingente, intorno ai 300.000 euro. Bene, sono convinto che non saranno spesi in vasi di rose ma in strutture che permetteranno il mantenimento delle aree verdi qualificati. Ci mancherebbe. Tuttavia, credo che ci sia qualcosa di sbagliato in tutto questo. Lo so anch’io che un tempo il Comune aveva parecchi giardinieri a libro paga e ora saranno si e no tre di numero, ma è davvero necessario procedere per vie straordinaria dopo anni di incuria prolungata? E’ la strada corretta da seguire, quella di subire situazioni di tale degrado che poi sono giustificati gli interventi radicali e straordinari? Quale costo ha avuto il perdurare di situazioni trascurate perché poi comunque si interverrà radicalmente? E’ davvero il modo di procedere più razionale?
E’ la stessa cosa che sta accadendo con l’arredamento urbano: vi è un oggettivo sensazione di abbandono e siamo sicuri che prima o poi ci si metterà mano. Ma perché piuttosto, non immaginare un miglioramento progressivo?
La risposta è nota.
Perché questa macchina comunale non detiene la cultura della programmazione e del controllo di gestione e se non li detieni e sempre più facile procedere per “piani straordinari”.
Questa città però, ha bisogno di una buona, sana ordinarietà che non si è capaci di dare.
p.s. alcuni servizi come la gestione del verde pubblico possono essere tranquillamente privatizzati con esiti positivi. Se lo si vuole fare è possibilissimo.

3 commenti

Set 23 2015

Cronache di ordinario disagio (sociale)


Alcuni articoli che leggi, ti colpiscono più di altri. Oggi su IVG Il Vostro Giornale quotidiano online principale in zona è comparso questo articolo si alcuni ubriachi che hanno sparso il panico su un autobus e la reazione in massa dei passeggeri che non accettavano i soprusi.
E’ un sintomo brutto di una situazione che se non controllata degenererà spesso in episodi di violenza e “autotutela” e secondo me la cronaca dice che stiamo sottovalutando ciò che avviene. Ma capita anche a Varazze purtroppo. Ieri ho preso il treno per Arenzano nel pomeriggio, pochi passeggeri e già prima della partenza sul treno locale c’era uno slavo a torso nudo chiaramente ubriaco che dava fastidio a una studentessa che più volte gentilmente gli ha chiesto di lasciarla in pace. Sei lì e ti chiedi: devo intervenire? quando devo intervenire chiedendo di lasciare la ragazza in pace? Qual è il limite? Se questo mi sbudella solo perché ho chiesto di lasciare in pace la ragazza?
Non ero solo ma con un minore.
Dopo qualche minuto la ragazza si è arresa, si è alzata e se ne è andata scendendo a Cogoleto (dubito che fosse la sua fermata).
Voi cosa avreste fatto?
http://www.ivg.it/2015/09/insulti-e-minacce-allautista-e-ai-passeggeri-lite-con-extracomunitari-su-bus-tpl

Un commento presente

Set 22 2015

Già che siamo in autunno…

Pubblicato da archiviato in Spazio Aperto


Ricordatevi di iscrivervi al sistema di allerta via SMS gratuito gestito dal Comune di Varazze.
E’ una buona idea e non costa nulla! Basta mandare un SMS al 3665607128 con la scritta: ALLERTA

Commenti disabilitati

Set 19 2015

Se Varazze rimane senza autobus (per Savona)

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti

Diciamolo tranquillamente: TPL linea (già ACTS) è un carrozzone. Nonostante qualche tentativo ben fatto di rimetterla in carreggiata (ricordiamo la presidenza dell’ottimo manager Paolo Marson) è una macchina che macina soldi pubblici e produce servizi deludenti e mediamente inefficienti. Per decenni tutti hanno fatto finta di non vedere. Poi i nodi sono arrivati al pettine con l’annunciato fallimento di AMT. Il tentativo in corsa di unificare le aziende di trasporti, anche questo fallito e poi la chiusura delle Province.
Pochi giorni fa la Provincia ha tentato di vendere le quote di TPL linea. Fermo restando che non le avrebbe comprate nessuno, alcuni Comuni tra i quali Varazze si sono opposti chiedendo piuttosto cosa si vuole fare del sistema di trasporto pubblico in una situazione dove tutti scappano cercando di non avere il cerino in mano.
Varazze e pochi altri, hanno almeno avuto il coraggio di chiudere le porte e dire che non si esce fino a che ci si è assunti l’onere di una decisione piuttosto che continuare a fischiettare facendo finta di nulla.
Se non fosse per il collegamento Varazze-Savona, sarebbe opportuno assegnare i trasporti con le frazioni di Varazze alla cooperativa locale di tassisti, che ha dimostrato di essere in grado di fornire un servizio efficiente e più preciso e puntuale di TPL (spendendo molto meno).
Di certo non si è più disponibili a finanziare carrozzoni del trasporto pubblico, autentici mangiasoldi che producono topolini in fatto di efficienza e modernità dei servizi.

Commenti disabilitati

Set 18 2015

Sanità a Varazze: anno zero? (o quasi)

Pubblicato da archiviato in Proposte e Provocazioni

L’ospedale lo abbiamo chiuso senza colpo ferire una ventina di anni fa; era l’occasione per pretendere una rete territoriale seria e invece eravamo affaccendati a fare accordi di sottobosco per qualche posto in USL o ACTS. Non abbiamo nessun punto di primo soccorso. Non ci sono le strutture che oramai si trovano in tutti i Comuni degni di questo nome in Riviera ovvero dei centri salute – poliambulatoriali convenzionati con l’ASL dove si possa essere visitati la notte, il sabato e la domenica. Questa è l’unica città rimasta dove ammalarsi il sabato (?!) o la domenica (?!) è un problema serio. Si può puntare sulla Guardia medica sempre che sia disponibile.
I centri salute convenzionati sono ovunque meno che a Varazze la ex terza città della provincia. Perché ? Non lo sa nessuno. Rimane una città che per la sanità è all’anno zero.

Un commento presente

Set 16 2015

Lo scempio estetico

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti,Spazio Aperto


Inguardabile, irragionevole. Queste sono le parole doverose per il progetto (committente: Lavajet servizi srl ) in corso di realizzazione nei pressi del palazzetto dello sport.
Se è come appare nel rendering, si tratta di un’oscenità estetica, una snaturazione totale di quel poco di centro storico che rimane a Varazze e nel quartiere Solaro in particolare.
Inutile ridurla alle ridicola e consumata polemica (“volete fare un finto antico e sarebbe più ridicolo ancora”) perché questo è quello che mediamente dicono gli architetti a corto di argomenti. Chiedete a Leon Krier se avete bisogno.
Secondo me a due passi dal centro storico si deve avere più rispetto per 2000 anni di storia e un aggregato culturale (finché resiste): una progettazione di questo tipo dal punto di vista estetico è una provocazione che andava respinta, con palazzine che sembrano arrivate direttamente da un quartiere anonimo di un’anonima città italiana senza arte né parte ovvero senza alcuna storia se non di quella della penna che li ha disegnati.
La commissione urbanistica della passata amministrazione (ma cosa cambia agli effetti pratici?) ha consentito che si realizzi una concezione che è lontana dal bello perché in totale contrasto con l’armonia. Ora nessuno sa più niente.
Buona visione.

7 commenti

Set 15 2015

Mettere Genova su palafitte: Alice Salvatore al potere

Pubblicato da archiviato in Varazzate

Copio e incollo la proposta di Alice Salvatore. Una che dice che bisogna mettere Genova su palafitte.
A futura memoria quando qualcuno avrà la tentazione di metterla a governare una città o una regione.
………..

Maltempo, Salvatore (M5S): “Genova di nuovo sott’acqua. Doria manca di strategia”
La portavoce dei 5stelle parla apertamente di “emergenza permanente”. Si poteva fare “molto, quantomeno per limitare le conseguenze di celle temporalesche sempre più spesso fuori dall’ordinario”, scrive Alice Salvatore. “Interventi semplici, a costi ridotti, che il MoVimento 5 Stelle invoca da anni. A cominciare dalla manutenzione delle strade, ridotte – specie nel Ponente – a gruviere”.
La pentastellata passa poi all’attacco della giunta Doria, che manca – a suo dire – di una “strategia di prevenzione futura che, se messa in atto subito, consentirebbe in qualche anno di limitare in modo consistente le conseguenze delle alluvioni”. Alice Salvatore fa espresso riferimento all’efficientamento energetico e al “flood Proofing”. “Nel resto d’Europa il flood proofing è alla base di ogni strategia di prevenzione alluvionale. E i nostri amministratori cosa fanno?”, si chiede in conclusione la portavoce 5stelle.

3 commenti

Set 14 2015

Località Mola: nessuno sa più niente del cantiere abbandonato?

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti,Varazzate


Doveva finire prima dell’estate la copertura del voltino del rio Mola. Un tratto lungo si e no 20 metri. Non proprio un’opera ciclopica tipo ponte sullo stretto di Messina. Invece a metà estate la ditta ha chiuso i battenti e se ne è andata al mare, pare per contestazioni sui lavori con il Comune e la dirigenza tecnica, lasciando la città in mutande a guardare silente e rassegnata.
Tenendo conto che alla fine chi paga è il cittadino di Varazze con le sue tasse, oltre al danno la beffa.
Centinaia di turisti estivi con quello sguardo un pò così, tra il rassegnato e il sarcastico: di certo una figura da terzo mondo o giù di lì (non so se si può più dire, sarà politicamente corretto?).
Da tre mesi solo il rumore dei condizionatori sullo sfondo del cantiere abbandonato, mentre sui lavori è calato il silenzio più assoluto.
Eppure il codice dei lavori concede alcuni strumenti per evitare situazioni di contestazioni ad oltranza come pare essere questo caso. Anche perchè altrimenti, le ditte edili farebbero quello che vogliono contestando tutto e scendendo, con i lavori interrotti e i disagi in corso, a patti utili (per la ditta).
Da queste parti nulla. La località della Vignetta irrangiungibile dalla Strada Romana, pericolisissime situazioni di auto in contro mano con il rischio di frontali con conseguenza potenzialmente drammatiche. Una svolta da rally per salire da Via Marconi-Strada Romana.
Attendiamo fiduciosi, certi però che si tratti di un pessimo esempio (per conduzione) di un buon lavoro pubblico (per finalità).

Commenti disabilitati

Pagina successiva »