Archive for Ottobre, 2015

Ott 30 2015

Ricevo e pubblico volentieri dalla dottoressa Kranz

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La ringrazio,
il mio lavoro consiste nel gestire un ufficio che è un modello replicabile in ciascuna Regione Italiana. Conosco molti validissimi colleghi che sarebbero in grado di gestirne uno analogo al mio.
Da tempo ho elaborato e proposto un progetto per quanti vogliano tentare questa strada che a mio parere garantisce allo stesso tempo competenza e terzietà, qualità imprescindibili per chi dirige un ufficio disciplinare.
Credetemi, checchè ne dicano, non sono una mosca bianca sono una normalissima dipendente pubblica che lavora per il bene dei tantissimi dipendenti pubblici onesti.
nuovamente
Sylvia Kranz

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Ott 29 2015

Un centro Varazze salute: scelta indispensabile

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In questi giorni si parla sempre più concretamente di altri tagli alla Regioni e possibili ulteriori tagli ai servizi sanitari.
Lo scopo mi pare duplice: il primo più banale di risparmiare soldi a prescindere, il secondo dare spazio all’offerta privata di sanità, cosa, lo dico subito, che mi pare più che legittima e giusta. Molti imprenditori della sanità stanno fornendo nuovi servizi, spesso a costi di pochissimi euro superiori ai ticket che paga solo metà degli italiani essendo tutti gli altri indigenti o anziani.
Ci si trova a pagare un ticket per esami del sangue a 60 euro o per una radiografia quando con gli stessi soldi anziché attendere mesi (radiografia) si fanno in 24 ore.
Questo per dire come nella sanità privata finalmente ci si stia muovendo per fare una sana e salutare concorrenza al pubblico. Tutto ciò è ben visto dal governo statale e locale perché in questo modo chi già paga con le tasse i servizi sanitari in realtà non ne usufruisce perché spesso si rivolgerà al privato. In questo modo, la martoriata classe “media” in via di estinzione, pagherà due volte lo stesso servizio.
Cosa c’entra con Varazze? C’entra…La nostra città è la sola dove non ci sia un centro consorziato di medici di base per estendere l’assistenza di base la notte e il sabato e la domenica e dove non esiste un centro salute.
I risultati li sappiamo tutti. Una città di 15000 abitanti che diventa da 50.000 dove se si ha il mal di pancia la sera o nel fine settimana si deve correre la pronto soccorso di Pietra ligure (Savona personalmente lo eviterei).
Riusciamo a creare un punto di assistenza moderno già che siamo privi di qualunque punto di assistenza strutturato?

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Ott 28 2015

Sylvia Kranz, Comune di Lugo

Comune di Lugo Piazza Martiri Libertà, 2, 48022 Lugo RA
0545 38111
Questo è il nome della funzionaria del Comune di Lugo che gestisce 8000 dipendenti con un solo addetto all’ufficio del personale.
A Varazze per 80 dipendenti ci sono 4 persone nell’ufficio personale.
Rapporti:
Comune di Varazze 80/4=20
Comune di Lugo e associati:8000/1: 8000
Il Comune di Lugo è 400 volte più efficiente.
Fino a quando questo spreco?
Chiamate, Lugo 0545 38111

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Ott 27 2015

La fabbrica del Cittadino: uno strumento poco conosciuto dai varazzini

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Si chiama Fabbrica del Cittadino. E’ uno strumento semplice, comodo per segnalare all’amministrazione comunale disservizi e richieste di interventi. Funziona in modo molto semplice. Basta collegarsi al sito web e seguire le semplicissime indicazioni per effettuare la segnalazione che potrà poi essere monitorata e ricevere una risposta precisa da parte del Comune di Varazze.
Non è uno scherzo, il Comune di Varazze ha aderito alla convenzione, impegnandosi ad adottare questo strumento moderno e preciso. Purtroppo ad oggi non è ancora molto conosciuto
Trovate tutto su

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Ott 27 2015

Se arriva il raid vandalico andate in Comune

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La sbarra della passeggiata Europa e’ SEMPRE aperta. E’ sempre aperta perche’ chi ha il permesso di transito non scende a chiuderla, e’ sempre aperta perche’ le chiavi le hanno tutti, proprio tutti: bagnanti, abitanti dei piani d’Invrea, amanti della pesca, affittuari mensili ecc ecc . In questo periodo c’e’ poca gente. Le possibilita’ che con la sbarra spalancata qualcuno strafatto decida di farsi una bella scorrazzata con moto o auto e magari spaccare e usare spray e’ piu’ che concreta. Per ridurre il rischio basterebbe poco, oltre a dare un segnale del fatto che si entra in un parco costiero e non in una strada a traffico limitato. E’ incredibile che un Comune come Varazze non abbia in tanti anni voluto comprare una sbarra elettrica con telecomandi non riprodicibili e se proprio vogliamo risparmiare un LUCCHETTO con chiavi non doppiabili. Costo? Diciamo 50 euro a esagerare? L’ufficio tecnico o chi per questo, in un anno, non ci è ancora riuscito o come più probabile non vuole farlo. Il motivo? Sconosciuto.
Come per altro rimane incomprensibile perché non ci si doti di telecamere alle due entrate del parco, per motivi ovvi di controllo e sicurezza.
Se arrivera’ il raid vandalico (e non ce lo auguriamo ovviamente) questa volta sapremo con certezza chi ha una parte di oggettiva responsabilita’.

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Ott 26 2015

Giornata del volontariato a Varazze: bel successo!

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Il volontariato spesso, per molti cittadini rischia di essere un’entità astratta. E’ opportuno, allora, conoscerlo, apprezzare le persone che si impegnano e avvicinarsi a realtà essenziali per la propria Comunità locale. Ieri le Consulte comunali per il Volontariato e il Sociale hanno organizzato una bella giornata di incontro e presentazione delle tante importanti attività svolte nella nostra città da associazioni davvero benemerite. Un’iniziativa di ottimo successo con stand espositivi e diffusione di materiale informativo e cosa davvero importante tanta, tanta gente. Croce Rossa e Protezione Civile hanno organizzato piccole esercitazioni di primo intervento e nel pomeriggio un’occasione anche di festa, con l’animazione dei ragazzi dell’Oratorio Salesiano. Hanno partecipato alla bella e utile iniziativa: il Comitato locale della CRI, la Protezione civile “A.Fazio” di Varazze, l’Agesci, la Vides, la Confraternità di S.Rocco, l’associazione il Granello, il Centro di ascolto interparrocchiale, l’associazione S.Vincenzo de Paoli, la Confraternita dell’Assunta, l’Associazione nazionale alpini, l’associazione genitori Nostra Famiglia, l’AVIS, l’Oratorio Salesiano di Varazze, l’AVO Associazione Volontari Ospedalieri e l’Unitalsi.

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Ott 26 2015

L’Anas? Passa, taglia l’erba e spande immondizia

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Passano di gran fretta con i decespigliatori per tagliare l’erba ai bordi dell’Aurelia. In questo modo spargono la pattumiera che viene lasciata sempre di piu da gente che Sto arrivando! Che rimarrà totalmente impunita, ovunque. Tra Varazze e celle la strada che dovrebbe essere curata anche perche’ volenti o nolenti e’ il biglietto da visita della citta’ , la pattumiera a bordo strada e’ tanta e rende inguardabile il percorso.
Quando oltre a tagliare tutto, come da obbligo, l’Anas si degnera’ di pulire le strade?

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Ott 25 2015

Una città che ha bisogno di più unità d’intenti

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Le “beghe” tra liguri sono un “must” come il mugugno esportato in tutto il mondo. Un anno fa la divisione del voto è stata piuttosto chiara. Da una parte una sinistra tradizionale che veniva da 20 anni di amministrazione con esiti a mio personalissimo parere deludenti, appoggiata da alcuni poteri economici un po’ con il fiatone che hanno pensato di mantenere lo status quo, una destra fortemente danneggiata da un’esperienza amministrativa uscente oggettivamente non positiva, una lista “storica” del M5S e una “centrista” e apartitica pur avendo al suo interno iscritti di vari partiti politici.
Come è andata lo sappiamo.
La città ha un oggettivo bisogno di un grande ammodernamento. Le inefficienze e la vetustà della macchina comunale sono evidentissime, la necessità di avviare una politica commerciale e turistica moderna anche. Come ancora la necessità di politiche ambientali e sulla sicurezza dei cittadini aggiornate. Le idee non mancano e sono convinto anche le energie. Secondo me ci vorrebbe un po’ meno la tendenza a brandire le asce di guerra e un po’ di più, pur nel rispetto delle posizioni differenti, la volontà di proporre soluzioni, idee , progetti.
Il mio non è un appello patetico al “vogliamoci bene” che di solito dopo un po’ di tempo arriva inevitabilmente, ma la constatazione che siamo già pochi e forse perdiamo troppo risorse (anche se magari è “divertente”) a battere i pugni sul petto.
Allora invece che il classico “non passa lo straniero!” che poi, di solito, è uno che abita a 200 metri da noi, sarebbe meglio dire “passa la città!”

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Ott 24 2015

L’intervento del Consigliere Cerruti

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Come credo sappiano i mille e più lettori che ogni giorno leggono questo post, questo spazio benché con un’identità e idee sulla città precise, ospita sempre e volentieri (a differenza di altri blog meditate gente, meditate…) le opinioni differenti. Sul tema “informatica” pubblico volentieri l’intervento mandato dal Consigliere Cerruti. Un’unica precisazione: su questo blog non si attaccano mai le “persone” (ne mai lo farò) e se ci sono “attacchi” sono SEMPRE a posizioni e idee sulla città.
Tanto meno si “censurano” interventi o richieste di pubblicazione.
—–
“Sono appena stato informato di un attacco alla mia persona da parte di questo blog e non è la prima volta. Segnalo che non è neppure la prima volta che le mie risposte vengono censurate. Vediamo se continua l’atteggiamento ostile nei miei confronti o se è la volta che mi si pubblica qualcosa, che ritengo doveroso per diritto di replica.
Innanzitutto vorrei far sapere che mi assumo tutte le responsabilità regresse in qualità di assessore all’informatizzazione nel periodo 2012-2014 innanzi a tutte le sedi competenti e ritengo che sia opportuno chiedere scusa quando si è giudicati di fronte a fatti incontrovertibili e dimostrabili derivanti da fonti certe e oggettive, che contesto in quanto false e strumentali.
Prima di dover replicare a quanto letto sono a chiedervi: da quali fonti provengono le notizie che diffondente? quali sono le competenze tecniche delle vostre fonti per esprimere questo tipo di giudizi così denigratori che pubblicate? forse vi è giunta “la velina” di qualcuno che non aveva la minima conoscenza del sistema informatico comunale né referenza nel settore dell’informatizzazione pubblica fino ad un anno fa? forse da chi aveva ed ha ancora interesse a “drammatizzare la situazione se non a peggiorarla” per conferire l’ennesimo incarico per la gestione in emergenza dell’informatizzazione comunale in scadenza, senza un regolare bando di gara, che dovrebbe avvenire per legge al fine di garantire la trasparenza dei procedimenti amministrativi, la tutela dei dati sensibili e riservati, l’economicità e il buon funzionamento del servizio?
A tal proposito allego di seguito una foto scattata nel palazzo comunale e ricevuta recentemente, che individua il dossier “Casini dell’Orto” che mi dicono esser stato redatto al fine di screditare la precedente gestione informatica e che la dice lunga sulla professionalità “esterna” tuttora operante in comune, su chi ha in mano tutti i dati sensibili e sull’ oggettività e veridicità delle fonti.
Non volendo continuare oltre sulle “fonti”, gradirei invece rendere noto quanto da me svolto in qualità da assessore all’informatizzazione in circa due anni di esercizio, dopo aver ottenuto le deleghe dall’ex vicesindaco (Valle) e dall’allora consigliere delegato (Piacentini):
- realizzazione del nuovo portale web del comune a norma di legge, oggi sostituito da un portale sicuramente meno funzionale e intuitivo del precedente;
– realizzazione della rete Wi-Fi Varazze a norma di legge, in collaborazione con Telecom Italia Mobile, che permette tuttora la possibilità di accesso gratis ad internet a migliaia di cittadini e turisti, in prossimità dei cartelli con l’ inconfondibile logo “ free Wi-Fi zone”. Il servizio copre attualmente Viale Nazioni Unite, Molo Marinai d’Italia, Piazza Dante, buona parte del lungomare centrale e dei giardini e l’interno del palazzo comunale;
- attivazione della tecnologia Voip attualmente utilizzata nel palazzo comunale ovvero di nuova tecnologia in campo della comunicazione telefonica, che ha permesso di sostituire tutti i vetusti apparati telefonici abbattendo notevolmente i costi telefonici del palazzo comunale;
- installazione del servizio di cortesia e risponditore automatico del centralino telefonico comunale, attualmente parzialmente attivato;
- acquisto e installazione del nuovo server centrale e relativa infrastrutturazione a norma di legge attualmente in uso nel comune per garantire la sicurezza dei dati (prima che mi occupassi del settore vi erano quattro server sparsi per il palazzo e non a norma), il cui costo è stato coperto principalmente dai risparmi effettuati dalla riduzione dei costi telefonici descritti in precedenza;
- redazione di Piano di Disaster Recovery secondo le norme di Legge;
- redazione studio di fattibilità ai fini della realizzazione dello Sportello del Cittadino on-line a cura di SIAV sistemi digitali spa, per migliorare i servizi al cittadino (pratiche on-line) e aumentare i risparmi dell’ ente sull’ esperienza dei comuni all’avanguardia nel settore quali Bressanone e Ciriè;
- attivazione del sistema di sms informativi gratuiti per informare la popolazione circa le attività dell’ amministrazione attraverso registrazione gratuita sul portale web del comune, da utilizzarsi anche in caso di comunicazioni urgenti, attualmente rimosso;
- piano di razionalizzazione del parco stampanti consistito nella progressiva eliminazione delle stampanti laser e a getto di inchiostro esistenti in ciascuna postazione del palazzo comunale, con stampanti centralizzate per piano, attualmente in uso agli uffici;
- piano di Sostituzione PC e Recupero PC dismessi che ha permesso di utilizzare le parti funzionanti dei PC sostituiti come pezzi di ricambio, di fatto azzerando gli elevati canoni di assistenza a carico del comune, che mi informano essere riapparsi recentemente.
Vorrei inoltre ricordare una serie di progetti redatti dal sottoscritto, finanziati ed avviati, interrotti da più di un anno dalla presente amministrazione:
- l’ estensione e potenziamento della rete Wi-Fi Varazze a norma di legge in collaborazione con Telecom Italia, con n. 30 nuovi hot-spot per coprire tutto il lungomare dal borgo Solaro al porto, le principali piazze del centrostorico e la zona della stazione ferroviaria. Il progetto era anche stato molto apprezzato dalla Regione Liguria (tramite Datasiel) che lo aveva visionato. Durante il mio assessorato era anche iniziata la posa provvisoria degli apparati e si erano presi accordi con gli uffici competenti e con esercenti per fornire l’alimentazione di alcuni apparati non raggiungibili dalla rete comunale. Ad oggi il progetto è interrotto da molti mesi con conseguente danno per cittadini e turisti oltrechè alle strutture posizionate.
- la realizzazione delle riprese in streaming del consiglio comunale con tecnologia di archiviazione dati a norma di legge in collaborazione con Telecom Italia e TeleVarazze;
- l’ avvio della prima fase progetto sportello del cittadino on-line mediante la soluzione Koinè di SIAV sistemi digitali spa, consistente nella riorganizzazione dell’ufficio protocollo e della segreteria generale.
- l’ estensione del segnale di TeleVarazze nelle frazioni dell’ entroterra in particolare Pero, Alpicella, Faje, Casanova alta con modifica delle apparecchiature e aggiornamento al digitale terrestre;
Quanto riportato riguarda esclusivamente una sintesi di quanto realizzato nel periodo 2012-2014, e ritengo doveroso evidenziare che il comune di Varazze non ha mai investito così tanto in così breve perodo per l’ informatizzazione. Progetti e risorse di cui sta attualmente ancora usufruendo l’ attuale amministrazione, che cerca invece di denigrare il lavoro svolto da altri esclusivamente per questioni politiche e di convenienza, senza il minimo rispetto di chi ha lavorato duramente in condizioni molto difficili (troppe volte fa comodo dimenticare l’ evento del 04.10.10 con tutto quello che ne è conseguito). Certamente si sarebbe potuto fare di più se non fosse stata trovata l’ informatizzazione del comune “all’ età della pietra”, con risorse investite pari a ZERO quando il Sindaco Bozzano era Vicesindaco: all’ insediamento dell’ amministrazione Delfino (2009) non esisteva neppure una rete intranet che permettesse di collegare tutti li uffici comunali e neppure la posta elettronica interna!
Si sarebbe anche potuto fare meglio se non si fosse trovato un ufficio decisamente sottorganico, come più volte denunciato e scritto. Un ufficio CED di un comune come Varazze, per svolgere le proprie funzioni ordinarie e poter sviluppare i progetti e le infrastrutture a dovere, dovrebbe possedere un organico di n.3 unità a tempo pieno. Nonostante ciò ringrazio ancor oggi i miei collaboratori, oggi denigrati insieme al sottoscritto, che hanno dato tutto quello che potevano e permesso tutto quanto realizzato in così breve periodo, in particolare il sig. Gianni dell’ Orto, attualmente impiegato nel comune di Pietra Ligure, il sig. Giulio Bronzo, e la Dott.ssa Federica Zunino, ai tempi della mia delega “prestati” occasionalmente da altri uffici.

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Ott 23 2015

Informatica: la situazione drammatica (e gli sprechi) lasciati dalla precedente amministrazione sono dati di fatto e non opinioni.

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A me il consigliere Cerruti sta simpatico. Si impegna e ama la sua città. Ci sta difendere quanto fatto (anche se sonoramente bocciato dagli elettori come i numeri mostrano). Pero’, forse, c’è un limite ed e’ quello delle evidenze. Quando lasci un Comune da assessore uscente all’informatica con il 97% dei computer con la licenza taroccata, quando non hai acquistato in tutto il Comune un software originale per la progettazione, conviene tacere e dire piu’ umilmente “ok, ho sbagliato.”. Quando non hai un sistema anti virus se non taroccato, quando non hai un server per il salvataggio dei dati decente, quando non cambi le password da anni e non autorizzati hanno le password per accedere nei server comunali conviene dire “ero in buona fede ma ho sbagliato, scusate”. Quando hai speso migliaia di euro in un sistema wifi che non funziona e installato da parte dei tecnici incaricati antenne abusive, conviene dire “scusate, mi sono affidato a gente poco preparata”.
La politica e’ bella ma le balle “spaziali” fanno poca strada. Fossi il consigliere Cerruti direi piu’ semplicemente che la situazione era pessima e la chiuderei lì. Perche’ a forza di raccontare storie alla fine si fanno figure non edificanti. Anzi brutte figure e il senso della misura ci sta sempre bene.

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