Archive for Novembre, 2015

Nov 30 2015

Parcheggi: a quali condizioni è stato concesso il rinnovo biennale?


La scelta fatta dovrebbe essere stata presa su diversi elementi che ci auguriamo siano stati presi in considerazione. L’errore più grosso sarebbe quello di avere preso in considerazione il canone versato al Comune da parte del gestore.
Sarebbe un errore grossolano perchè per qualche decina di migliaia di euro si rischia di dare dei servizi di parcheggio antidiluviani che procurano dei costi e delle inefficienze indotte di MOLTE VOLTE superiori a quella manciata di migliaia di euro incamerate (forse).
Se i dirigenti sanno fare il loro lavoro con puntualità e l’assessore competente ha ben operato, siamo certi che avranno fatto una valutazione e una analisi attenta su:
- raffronto delle entrate e analisi pluriennale
- analisi delle entrate delle multe e sanzioni effettuate dagli incaricati della Bofi e della polizia locale
- analisi e raffronto dell’efficienza attesa apportata da nuovi servizi tecnologici
- analisi comparata con situazioni analoghe
- sondaggio di mercato per verificare il livello atteso delle offerte plausibili
Siamo CERTI che tali passaggi, a nostro parere doverosi sono stati fatti puntualmente.
Se non fossero stati fatti, saremmo in molti a chiederci perchè e siamo altrettanto certi che ci illustreranno le ragioni con grande puntualità.

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Nov 29 2015

Parcheggi: perchè rinnovare per due anni un servizio inefficiente?

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti,Spazio Aperto

Questo è uno dei più post che dedicheremo all’argomento. La gestione dei parcheggi non è solo una questione economica diretta. In realtà la gestione efficiente, è il primo biglietto da visita di una città e consente di incoraggiare la sosta, riducendo l’evasione e le scomodità per gli utenti.
La Bofi park gestiva il servizio da due anni ed era in scadenza. Una gestione tecnologicamente arretratissima, senza nessuno dei servizi oramai del tutto normali come il pagamento con carta, bancomat, telepass, SMS. Senza parlare della rete informatica in tempo reale sui parcheggi disponibili o ancora la possibilità di rinnovare la sosta senza dover correre a fare un tagliandino nuovo, ecc, ecc.
A sorpresa la Giunta ha deciso di rinnovare per due anni il servizio a questa società che in termini di efficienza (se si escludono le multe a pioggia frutto di un’autentica caccia all’auto) si è contraddistinta per la vetustità dei servizi.
Sarà interessante capire i motivi di questa scelta che appare oggettivamente errata e figlia di valutazioni per lo meno affrettate. Certo non si può in amministrazione imbroccarle tutte…e allora diciamo che questa è una di quelle scelta sbagliate che avrebbe dovuto essere sostituita con una gara improntata ai servizi forniti al cittadino e alla modernità degli stessi.
Ci chiediamo allora, quali possano essere state le scelte fatte, ad esempio, dall’assessore competente Laura Manna e su quali basi logiche è stata proposta in Giunta tale proroga.
(segue)

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Nov 27 2015

Differenziata: facile è criticare, difficile è l’arte

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti,Varazzate

Vecchio proverbio che mi è venuto in mente pensando alle scontatissime critiche sulla raccolta differenziata provenienti dal M5S. Non hanno neppure iniziato con la raccolta differenziata e già piovono i “ve lo avevo detto”, “è tutto sbagliato, è tutto da rifare”, “era meglio quando era peggio…” degli amici grillini.
Scontato perché certo non è fatta come volevano loro. E allora giù critiche preventive. Può darsi che non andrà bene per carità, però bisognerebbe cercare di essere un po’ più pragmatici.
Faccio alcune domande.
E’ vero che per 20 anni dell’argomento ce ne siamo infischiati o quasi? Si.
E’ vero che sarà lo stesso sistema adottato negli altri Comuni gestiti da SAT (Albisola, Celle, Vado, ecc.) ed è possibili che siano proprio tutti “incapaci”? Sinceramente dubito.
Alla fine della fiera, nel bene o nel male, obbligata o meno ma chi è che ha deciso di chiudere la discarica, fare un’alleanza territoriale con i Comuni vicini e avviare la raccolta differenziata? La scorsa Giunta? Le altre precedenti? No. Questa.
Quello che molti non hanno capito è che essere “green” molte volte ha dei costi economici, non è gratis.
Per anni hanno insistito tutti, anche il M5S che si doveva fare la differenziata e tutti, dico tutti sanno che la differenziata ha dei costi più alti . I motivi li ho elencati anche in un post di alcuni giorni fa. Non sono opinioni, sono dati di fatto che piaccia o non piaccia.
Certo, poi tutto è migliorabile e poteva essere fatto meglio. Ma diciamoci la verità: molto sta alla civiltà e rispetto delle regole da parte dei cittadini e su questo temo ci sarà molto da fare e….multare…se necessario. E anche su questo non facciamo ipocrisie perché il senso e la coscienza “green” è una bella cosa ma purtroppo a molta gente non gliene importa meno di niente.
p.s. Se volete il mio parere personale la raccolta differenziata è un errore indotto dal business ecologico. Già oggi e di più in futuro la nuova tendenza (in Israele si fa così) è la raccolta indifferenziata e la separazione post raccolta. Ma qui non si può fare per due motivi: 1. costa molto meno del business messo su in Italia del porta a porta2. tutti sono “green” ma chi ospita nel proprio territorio poi un impianto di separazione?

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Nov 26 2015

Pancia piena?

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti,Spazio Aperto

La mia non è una critica. E neppure una constatazione, è solo una riflessione. Ci siamo chiesti infatti, perché della scarsa propensione a rischiare, investire, vedendo il futuro, progettando e perseguendo obiettivi che non siano a brevissimo raggio temporale (estate dopo estate, ad esempio). La propensione a incassare il massimo di stagione in stagione perché “del futuro non vi è certezza”, può apparire come saggezza ma alla lunga, è questo è certo nell’economia di oggi, è un suicidio economico. Abbiamo confuso la pragmaticità, l’amore per l’essenzialità, la concretezza, con l’agire sempre e comunque a breve, con margini temporali ridottissimi. Probabilmente la “pancia piena”, i richci carnet del passato e talvolta patrimoni ingenti, sono un ostacolo ad avere più coraggio o comunque a dover rischiare di più. L’economia non va più come 20 anni fa. Forse ci si può illudere di resistere ancora un po’, ma alla fine o ti aggiorni,possibilmente senza buttare via identità e tradizioni, anzi rivalutandole, o sei fuori. Chiudo, scherzosamente con una frase famosa nel film “Wallstreet” che faceva dire a Gordon Gekko, mitologico personaggio: “”In più questi laureati a Harvard non valgono niente. Serve gente povera, furba e affamata”.
Buona riflessione….

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Nov 25 2015

Ancora un altro dramma di un padre di famiglia

Pubblicato da archiviato in Argomenti vari

Non conoscevo Riccardo Cinco. La sua morte è assurda. Attraversava le strisce pedonali con la sua famiglia ed è stato aggredito perdendo la vita per l’aggressione subita. E’ l’ennesima morte di un padre di famiglia che colpisce in questi mesi la città e tali avvenimenti lasciano il segno purtroppo. Per l’assurdità dell’accaduto e devo dire per la sensazione che il senso di colpa e le responsabilità rimarranno dichiarazioni buttate là, per uscirne nel miglior modo possibile. Tutto legittimo. Tuttavia rimane la disparità tra la gravità dell’accaduto e le sanzioni (pena?) conseguenza dei fatti.
Non vi sarà evidentemente alcuna detenzione per l’uomo accusato di omicidio preterintenzionale e secondo me, alla fine, neppure nella possibilità di guidare ancora un’automobile. Nessuno chiede forche o gogne, ma certamente un comportamento come quello dell’accusato dovrebbe a prescindere, per lo meno ricevere una risposta chiara: non potrai più guidare un’automobile. Mai più. E invece non è possibile. Rimane allora, quel senso di ingiustizia e soprattutto di insicurezza permanente che crea timori ulteriori e porta maggiore aggressività sulla spinta del “ci penso io perché intanto qui tutti se ne infischiano”.
E’ il tema per altro, degli omicidi stradali, dove per definire un profilo penale di “omicida” per persone che guidano volontariamente sotto droghe e alcool a velocità folle provocando morti sulle strade, ci sono voluti 10 anni di “elaborazione” in Parlamento.
Ecco, sono queste le cose che fanno di questo Paese un punto interrogativo grande.
Grande come il dolore della perdita di un padre di famiglia che si chiamava Riccardo Cinco.

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Nov 24 2015

Protezione civile: devono avere più supporto

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti


Ieri sera vi è stata la cena di sostegno per la Protezione Civile. Troppa poca gente. Così non va bene.
Era presente il sindaco Bozzano, qualche consigliere e assessore ma pochissimi cittadini. Eppure erano invitati tutti, proprio tutti con tanto di locandine. Non voglio fare la morale a nessuno e me ne guardo bene.
Bisogna ricordarsene quando se ne avrà bisogno e se non avranno abbastanza mezzi e uomini dovremo fare tutti noi un bell’esame di coscienza o meglio tacere se abbiamo critiche da fare. Questo autunno, per ora, ci sta dando situazioni di normalità e per fortuna ci godiamo il periodo; tuttavia sappiamo tutti che presto o tardi questi ragazzi e uomini saranno chiamati ad intervenire per salvare cose e vite da incendi, alluvioni ecc.
Pensateci un attimo…
Sono convinto che alcuni, magari leggendo questo post, faranno un’offerta alla Protezione civile di Varazze o meglio ancora destineranno il 5 per mille a loro. Dai varazzini…forza!

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Nov 24 2015

Treni: è l’offerta che fa la domanda? (2)

Pubblicato da archiviato in Argomenti vari


Sempre i tema di treni, veniamo alla vicenda dei pendolari. A Varazze vi sono circa 800 pendolari da treno sia verso Savona sia verso Genova. Anche in questo caso il servizio è andato scemando nel tempo. Era una costante per noi prendere il diretto per Ventimiglia in partenza da genoa P.P e arrivare in 24 minuti a Varazze, freschi freschi…
Oggi praticamente fantascienza.
Perché siamo arrivati a questo? Direi che l’analisi è simile a quella del post precedente. Dobbiamo poi aggiungere un’incapacità direi “costituzionale” dei varazzini a fare massa critica ed ad organizzarsi che impedisce azioni pacifiche di rivendicazioni di servizi doverosi. Alla fine ne esce un servizio scadente e lento anche a causa di infrastrutture datate. Ci vogliono treni più rapidi nella partenza e frenata simil metropolitana e fermate più veloci: solo in questo modo possiamo realisticamente velocizzare il viaggio tra Varazze e Genova che 20 anni fa con un locale durava 39/41 minuti e oggi supera i 46. Una riflessione però in tempo di NIMBY e comitati per il “NO a tutto”: sarebbe possibile oggi costruire una linea ferroviaria nuova a Varazze? A quali condizioni?

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Nov 23 2015

Treni: è l’offerta che fa la domanda?

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Polemica recente sulle fermate dei treni a Varazze. In realtà tema già trattato anche su questo blog in epoca non sospetta. Ricordiamo in molti, fino a qualche anno fa, la fermata “fissa” a Varazze di ogni tipo di treno ad esclusione dei pochissimi IC dell’epoca. Questo perché Varazze rappresentava un punto di riferimento turistico indiscusso e vi era una effettiva domanda di turisti ad recarsi in Varazze dove vi erano quasi 120 alberghi. Era la domanda che imperava e l’offerta arrivava di conseguenza; semplicemente seguiva il movimento economico principale.
Poi venne la crisi alberghiera e turistica (nonostante i tanto decantati e rutilanti anni ’90 che a ben vedere sono stati uno spreco significativo di strategie e risorse nelle politiche turistiche della città) ma anche quella di peso politico della città tanto è vero che le fermate cominciarono ad essere suddivise o meglio alternate con Cogoleto, Arenzano, Albisola e talvolta Celle.
Pesavamo sempre meno , era un dato di fatto, sia politicamente-amministrativamente sia economicamente.
E l’offerta (in questo caso dei treni) si adeguava passivamente.
Credo sia inutile pretendere le fermate se alla fine non c’è la richiesta e non creiamo i motivi perché ci sia. Non penso che la gente venga a soggiornare a Varazze perché invece di cambiare a Genova, scende direttamente a Varazze (quando accade) impiegando 10 minuti in più.
Voglio dire che dobbiamo essere in grado di “costringere” l’offerta ovvero Trenitalia e altri ad avere la convenienza ad ampliare le fermate a Varazze.
Ecco, quello sarà il vero segnale di una inversione di marcia.

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Nov 21 2015

Caro Armando….

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“Troppa demagogia sulla raccolta differenziata? Probabile, magari per svariate ragioni. Pero’, caro gestore del blog, anche la sua analisi e’ troppo superficiale. Per esempio non dice che i comuni che da anni adottano regimi di raccolta differenziata spinta hanno potuto abbassare le tariffe della tassa sulla spazzatura. Per esempio Lei non dice che l’Europa e conseguentemente gli stati nazionali spingono per la differenziata adottando anche misure sanzionatorie che ricadono sulle tasche dei cittadini per gli enti che non si adeguano. Per ultimo dovrebbe quantificare i costi sociali per le bonifiche delle discariche , da Lei appena accennati nel Suo interventi e fatti passare come mala gestio dell’ente pubblico. Tralascio infine di parlare della salute dei cittadini perche altrimenti Lei farebbe scadere il tutto a mera demagogia. La seguo spesso, e ho trovato tanti spunti di riflessione nelle sue pagine. Come Suo assiduo lettore le chiedo pero’ di dare delle informazioni complete. Grazie.”
Questo il testo che Armando mi ha inviato e che pubblico volentieri.
Colgo l’occasione per dire ai molti lettori che in questo periodo mi richiamano a un maggiore approfondimento, che il blog così come pensato in questo caso si presta poco all’approfondimento. Prendiamo ad esempio, il post sulla differenziata: sarei ben felice di approofondire punto per punto quanto fugacemente accennato (costi discarica, arco dei costi pluriennale della raccolta differenziata, costi indotti, ecc.) ma temo ne uscirebbe un trattato. E spesso vi devo dire che ricevo altrettanti post che mi “accusano” di parlare complicato e di essere troppo prolisso….
Tornerò comunque volentieri, nel dettaglio, sui punti che l’amico Armando ha citato, facendolo ovviamente nel modo più semplice e accessibile per tutti i 2000 lettori varazzini (o giù di lì..) che seguono il blog ogni giorno.
Ricordo infine che questo blog terminerà di esistere, come tale, al 1.000.000 di lettori, traguadro davvero impressionante per un piccolo blog di provincia (di Genova :=))

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Nov 21 2015

Domani 3°memorial Vittorio Badano

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Gli volevamo tutti bene. Non è più con noi. Domani mattina ci sarà una piccola corsa non competitiva con partenza dalla Polisportiva S.Nazario alle 10 per gli adulti e alle 9,15 per i bambini. La sua voce e la sua voglia di vivere proverbiale, tirava su il morale a tutti gli sportivi: sempre pronto a incoraggiare tutti perché capiva bene il vero senso dello sport, quello vero, quello con la “S” maiuscola.
Ciao Vittorio, ci manchi.

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