Archive for Agosto, 2016

Ago 31 2016

OT In arrivo qualche centinaio di emigranti economici in Liguria. Molti media (TG1 in testa) glissano.

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Visto che non lo scrivono o fate fatica a trovare la notizia su alcuni media, ve lo scriviamo noi con anticipo. In tre giorni circa 15.000 (quindicimila) migranti economici (circa il 95% proveniente da Algeria, Mali, Ghana, Nigeria) sono saliti sui gommoni per essere trasbordati sulle navi e portati in Sicilia al costo di circa 1000 dollari (prezzi oramai di saldo, un tempo si pagava anche 5000 dollari).
A breve secondo le proporzioni consuete, circa 300 (400?) arriveranno in Liguria. Dove li alloggeranno? Ovvio che posti non ce ne sono e dunque è possibilissima l’apertura di nuovi siti, appartamenti ecc. ecc con il notevole business che c’è ed esiste.
Ripeto il concetto. L’immigrazione è fenomeno inevitabile e in parte sicuramente necessario a un Paese come l’Italia dove invece di avere figli si opta sempre più spesso, per avere un cane (lo stesso Papa ha toccato l’argomento). Senza immigrazione ci estingueremo in un paio di generazioni. Questo però non vuole dire essere totalmente passivi ad una immigrazione selvaggia, incontrollata e sopratutto senza alcuna programmazione che lascierà segni indelebili in una società, quella italiana, già in ginochhio socialmente, econimicamente, sanitariamente per suo problemi legati ad arretratezza, criminalità, ignoranza.
Una follia.

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Ago 31 2016

La meteo burocrazia del “tengo famiglia” italico (a costi assurdi)?

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Fioriscono le polemiche sul fatto che ARPAL l’agenzia meteo della Regione Liguria, avesse lanciato l’allarme giallo per temporali (corretto) per ieri e la pioggia sia stata poca e sporadica. Nell’articolo IVG che trovate qui sotto, l’ARPAL si dimentica di dire che i temporali sono avvenuti molte ore dopo il termine del loro avviso temporali. Ma questi sono particolari. I tecnici ARPAL si peritano poi, di spiegarci che le regole sono cambiate (lo sapevamo) e che ci dobbiamo leggere bene le nuove norme che prevedono l’allerta gialla, l’allerta arancione e quella rossa. Un sistema perfetto per mettere al sicuro i “meteo-burocrati” . Perchè? Semplice e ve lo spieghiamo.
Con l’allarme “giallo” al minimo temporale ci si cautela comunque e se non accade nulla si può sempre dire “era solo giallo”.
Poi c’è l’allerta “arancione”, il vero colpo di genio perchè indica un serio pericolo per cui, se evolve a gravissimo pericolo con danni, si può sempre sostenere “avevamo dato l’arancione che indica che la situazione poteva anche degenerare”, mentre se non succede nulla di grave “era arancione, non rosso!”.
Infine, l’allerta “rossa” e nel caso di buco “agiamo sempre per tutelare i cittadini, il rischio era serio!” (ma qui ci sta).
In sintesi: allerte “gialle” a gogo da ARPAL perchè non impegnano, allerte “arancioni” al minimo serio pericolo per cautelarsi, e “rosse” solo se si è alle strette davvero.
Tutto questo apparato costa alcuni milioni di euro, per mantenere ARPAL dove un dipendente su 8 circa è dirigente (da 80.000/1000.000 euro l’anno) mentreesiste un’associazione come LIMET fatta di volontari che costa al contribuente ligure ZERO e che da assistenza meteo h24 e soprattutto non chiude nei weekend. Meditate, meditate…
http://www.ivg.it/2016/08/polemica-sullallerta-meteo-arpal-si-difende-avviso-giustificato-prevenire-meglio-curare/

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Ago 30 2016

Poste Italiane in via S. Caterina: un pericolo costante. Ora si rischia anche l’incolumità.

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Ieri l’ennesima rpaina alle Poste Italiane (società privata che nulla a più a che fare con il pubblico o lo Stato). Una rapina ogni 6 mesi circa, nonostante il pronto intervento dei Carabinieri di Varazze con in testa il Comandante di Stazione, Stazione sempre con ranghi ridotti che come in tutta Italia, fanno davvero quello che possono.
Dunque, oltre ai parcheggi delle Poste abbandonati nei punti più pericolosi, alle auto degli utenti posizionate ovunque per assenza di parcheggi, ora si aggiunge un oggettivo pericolo per gli utlilizzatori e per chi abita in zona, perchè finirci in mezzo (ad una rapina) sarebbe davvero un attimo….
Molti si chiedono come sia possibile che una situazione di tale degrado e di parcheggi caotici possa essere tollerato. Permangono per altro, forti i dubbi sulla legittimità che per una società di diiritto privato con fini commerciali, possano essere riservati appositi stalli su suolo pubblico come è stato fatto in via Correnti. Elementi tutti da valutare.
Nel quartiere si sta andando avanti verso la scelta di una raccolta di firme per promuovere una petizione che richieda lo spostamento delle Poste per evidenti motivi di ordine pubblico, viabilità e sicurezza stradale.
Con gli utili miliardari che hanno grazia alla posizione di asosluto monopolio, si trovino una sede degna di un posto civile. Sarebbe anche l’ora.

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Ago 30 2016

Via Cesare Correnti angolo Via Cavour: dotarsi di maschera antigas

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L’angolo è uno dei più caotici di Varazze o forse il più caotico. Auto delle Poste parcheggiate ovunque, pedoni che si affidano alla buona sorte e giardini che sono ufficiosamente area canina ovvero dove lasciare i bisogni, è sostanzialmente consentito. L’odore è nauseabondo. Esageriamo? Fate una prova voi stessi. Andate sotto il cartello e …respirate a pieni polmoni. L’odore di escrementi è acre e attendere la pioggia che prima o poi scenderà, non è particolarmente consolatorio. Per altro, i giardini di via Correnti sono stati oggetto recentemente di un intervento di riqualificazione che non è letteralmente servito a nulla. Obbiettivamente impresentabili. Provare per credere…(con maschera possibilmente).

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Ago 29 2016

Ieri il mare era così….

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Spettacolo della Natura. Che toglie e dà. Ieri ha dato….

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Ago 28 2016

Mola: come è andata a finire?

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I lavori sul torrente Mola come molti ricordano, furono interrotti per il (consueto) fallimento della ditta aggiudicataria. Il cantiere, in una zona cruciale rimase bloccato per mesi, quando un intervento del Comune in qualche modo riuscì a metterci una pezza. L’asfaltatura fu certamente una “pezza” provvisoria. Oggi però, rischia di divenire definitiva e percorrerla è come fare le montagne russe. Oltre che pericoloso è sinceramnte indecoroso. Ci sono altre pezzatture di asfalto al limite dell’immaginabile: avete provato l’ebrezza di passare sull’asfalto sul lungo Teiro riscendente (Montegrappa) subito dopo il ponte della ferrovia? Se avete un mezzo per il Camel Trophy sarete a vostro agio.
Sarebbe davvero il caso di intervenire rendendo il manto stradale percorribile perchè il tutto sa un pò di improvvisazione. A meno che molti di voi abbiano un bel fuoristrada. Io non ce l’ho purtroppo.

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Ago 28 2016

N.S.della Guardia: straordinario momento popolare

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Straordinario momento. Bellissime sensazioni. Spesso ci sono persone che fanno viaggi lontano 24 ore di aereo per provare. Eppure ieri sera sarebbe bastato partecipare alla processione che ha portato la nuova statua della N.S. della Guardia nell’omonima chiesa, lassù, su quel colle che domina Varazze e mezza Riviera.
Partenza alle 19, con uomini e ragazzi che hanno portato a spalle per oltre 4 km. e 430 metri di dislivello su una strada sterrata, la nuova statua.
Uno sforzo immane e un clima di fraternità sincero, con 300 varazzini e non ad acocmpagnare i portatori della cassa votiva. Davanti il sindaco Bozzano, l’assessore Calcagno e il Parroco Don Doglio, ma sopratutto tanta gente che ha spinto idealmente i portatori.
All’arrivo, con il crepuscolo e un tramonto mozzafiato, la benedizione e l’apertura della Porta Santa che rimarrà aperta fino a lunedi, giorno della Festività della N.S. della Guardia.
La cosa più bella, le persone “semplici” che hanno partecipato con enusiasmo e soprattutto un momento che sarà ricordato per lungo tempo.

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Ago 27 2016

Metti un palazzo (noltiplicato per 100, 200…)

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Varazze. Zona di levante. E’ un bel palazzo della fine degli anni ’20 del XX secolo. Davvero mal messo, direi quasi inguardabile. Eppure per i suoi elementi di pregio, sarebbe un bel edificio.
Può se messo in ordine rappresentare un investimento d’immagine pubblica e turistica?
La domanda può apparire stupida. Secondo me non lo è.
Una città che presenta il patrimonio immobiliare in ordine e curato, con logiche estetiche che rispettano “il bello”, fa uno dei più importanti investimenti turistici possibili.
A prescindere.
Si possono curare molte cose e spendere soldi, anche molti. Ma se avete palazzi che sembrano figli di suburbia o quasi, non andate da nessuna parte. Uno? Passi. Due anche. Cento? Rendono la città bruttina. Trecento la rendono inguardabile.
E’ così, uffici tecnici o non uffici tecnici.

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Ago 26 2016

28 e 6 ruota di Genova: così magari inziano i lavori. E se non è questa volta magari nel 2017 o nel 2018 o forse nel 2019. Una situazione grottesca.

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Tanti gli annunci roboanti di inizio lavori nella zona T1 (per chi non è di Varazze, è quella zona desertica e abbandonata a ponente, in prossimità dei cantieri ex Baglietto). L’ultimo avviso di inizio lavori, alquanto strategico ad inizio estate, per poi farsi raccomandare dal Comune di aspettare fine estate (ma poi perchè?).
Ci immaginavamo che il consorzio iniziasse la costruzione con betoniere e carpentieri come nei film americani, e invece nulla si muove. Proprio nulla.
Vedremo a settembre.
A valle di tutto ciò un’assurda autorizzazione edilizia concessa dall’ammministrazione Carletto, che concede 10 anni al proponente per iniziare a suo piacimento i lavori. Conseguenza inevitabile che l’imprenditore scelga i momenti che più lo aggrada.
Così, passano gli anni con mezza città abbandonata alla quale oramai ci siamo abituati e non ci facciamo neppure più caso, ma che è oggettivamente inquietante.
Una cicatrice.
Il problema è che più volte con annunci si era avvisato degli imminenti lavori e più volte non è successo nulla.
Nel frattempo come effetti collaterali abbiamo oltre am età città dove ci si potrebbe girare un film western:
- il campo sportivo occupato e abbandonato
- la mancata costruzione degli oneri di urbanizzazione
- il mancato introito per le casse comunali
Ora non ci resta che sperare che sulla ruota di Genova esca il 6 (costruire un edificio) e il 28 (terminare un lavoro).

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Ago 25 2016

S.Bartolomeo: si chiude l’Aurelia per un inesistente carnevale estivo ma non lo si fa per S.Bartolomeo con migliaia di persone che sfilano. Assurdo.

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S.Bartolomeo è una Festa religiosa e di cultura straordinaria a Varazze. Si compie in un’atmosfera serale magica di fine agosto. E’ una Festa viva, sentita, sincera che raccoglie tanti varazzini ma è anche un richiamo per migliaia di ospiti della nostra città.
Se S.Caterina è Festa più strettamente “cittadina”, S.Bartolomeo si concede più volentieri ai turisti, coinvolgendoli comunque in un’atmosfera magica.
Nel tragitto di ritorno, la Processione votiva transita sull’Aurelia nel tratto S.Domenico – piazza delle barche: durante questo tragitto l’Aurelia di norma, viene chiusa per i pochi minuti necessari.
Ieri sera, non è stato così, e si sono intrecciati straordinari crocifissi e cristanti a 20 cm. da autobus di linea, una fila di devoti guidati dai Priori tra motocicli rombanti e tubi al gasolio. Una situazione senza senso, se pensiamo che per un evento davvero inutile e disertato come il Carnevale estivo (“bravi!” comunque ai pochi che vi hanno partecipato), è stata chiusa l’Aurelia per 5 ore, costringendo i residenti che ancora tentano di abitare in centro città (senza essere sfrattati come a Celle Ligure, dove il centro storico è oramai “fantasma”) a cercare parcheggio altrove, pena la rimozione dell’auto.
Occorre più attenzione su questo aspetto e direi più rispetto per una tradizione che deve avere la giusta precedenza su qualche automobilista estivo notturno e annoiato.
Speriamo davvero che non accada più. Noi ci godiamo il clima magico di riflessione che questa Festa come sempre, ci ha donato nello spirito e negli occhi.

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