Archive for Settembre, 2016

Set 30 2016

Vaccinazioni. sotto la soglia di sicurezza a Savona. L’ignoranza galoppa sovrana.

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Le vaccinazioni per orecchioni e rosolia sono sotto la soglia della sicurezza pubblica, ovvero quel limite che scongiura le epidemie. Il dato più drammatico è che il picco più basso in Liguria, si registra nella provincia di Savona, con una copertura dell’81%, cinque punti meno del resto della regione, e comunque, molto al di sotto della soglia di sicurezza che è del 95% della popolazione .
Se esiste un indice dell’ignoranza e della faciloneria che innonda gli imbecilli, queste sono le leggende che inducono dei genitori chiaramente propensi all’imbecillità e con un QI sotto zero, a non vaccinare i propri figli, con vaccini che si utilizzano da decenni senza il minimo rischio e che riparano spesso da malattie dal potenziale disastroso. Perchè in epoca di internet ci tocca dover vedere anche l’oscurantismo camminare sulle macerie della credulità popolare elargita da qualche ciarlatano “anti imperialista”.
Come se non bastasse, questi comportamenti non mettono a serio repentaglio “solo” la salute dei ragazzi che hanno la sventura di essere figli di siffatti genitori, ma anche quella di persone che non c’entrano proprio nulla con questi novelli scienziati “de noantri”.

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Set 30 2016

Parte la T1! Si, no , forse a novembre…

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La notizia sarebbe una bomba, ovvero la partenza del progetto T1, ovvero il mega progetto dell’area dietro i cantieri Baglietto. Il titolare della società che detiene la quota principale di proprietà, dott. Di Vizia, avrebbe assicurato che inizieranno i lavori a novembre.
Forse alcuni ricorderanno l’annuncio con grande enfasi, sul fatot che i lavori sarebbero iniziati nel settembre 2016, e ancora le fanfare con comunicato ufficioso che i lavori sarebbero inziati nel gennaio 2016. Insomma, scappa un poco da sorridere perchè l’attendibilità dimostrata in queste dichiarazioni appare quanto meno precaria.
A monte in realtà, c’è l’incredibile concessione edilizia rilasciata dall’assessore pro tmempore, che concedeva 10 anni (leggasi dieci anni!) per iniziare l’intervento a proprio piacimento.
Ovvio, a questo punto, che l’imprenditore non abbia fretta e possa lasciare quall’enorme buco nero, una cicatrice mostruosa dentro il cuore pulsante della città in perfetto stile Detroit..
decidendo anche quando versare i famosi oneri finanziari. E notare che queste dilazioni hanno creato serissimi problemi agli equilibri del bilancio comunale, che ancora oggi non ha la posisibilità di sapere quando gli oneri di urbanizzazioni saranno effettivamente versati. Un pò come il Palio di Siena dove però sono i cavalli a decidere quando partire e non il mossiere. tutto da ridere….
Di certo se inizieranno, lo faranno (anche qui ennesimo regalo) dalla zona più interessante ovvero l’orribile, pessima torre che sarà costruita per intenderci sove si trovava l’ex distributore, nella zona più vicina alla rotonda del porto turistico.

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Set 29 2016

Alluvione del 4 ottobre 2010. Perchè aveva ragione il LIMET

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Il 04/10/2010, quando il varazzino fu colpito da un drammatico evento
meteorologico che fece registrare, nei pluviometri dell’area, un’altezza complessiva di
pioggia pari a circa 300 mm in 18 ore. Qualcosa di davvero spaventoso.
L’altezza di precipitazione oraria massima è stata di 177.4 mm e quella di 3 ore pari a 285.8 mm. Una quantità di acqua impressionante, che per miracolo non provocò una vera strage.
In tutto questo l’ARPAL dormiva sonni tranquilli. Aveva diramato una semplice “allerta 1″ il venerdì e poi tutti a casa. Oggi, una perizia stabilisce che tali eventi (si parla di Sestri Ponente me l’evento è lo stesso di Varazze) erano imprevedibili.
Secondo noi non è così, e non lo è neppure secondo LIMET l’associazione di appassionati di meteorologia. Ecco qui sotot il testo ocmpleto del warning puntuale che LIMET lanciò nel silenzio di ARPAL che intervenne quando ad esempio, a Varazze il dramma fu evitato di un nulla….
ALLUVIONE GE-SESTRI 4 OTTOBRE 2010
Per i periti nominati dal giudice l’evento non era prevedibile!
Qui di seguito il nostro Buongiorno Liguria delle ore 7 della mattina:
LIVELLO DI ATTENZIONE ALTO ED E’ GIA’ PESANTE LA SITUAZIONE SUL SAVONESE
Posted lunedì 04 ottobre 2010 ore 07: a cura di Gianfranco Saffioti in Buongiorno Liguria
“Configurazione barica in perfetto stile invernale. Profonda la depressione atlantica, situazione di pericolo per la nostra regione!
Sono già oltre 100 i millimetri d’acqua caduti su buona parte dell’entroterra savonese, e continua a piovere senza sosta. Le precipitazioni, nelle prossime ore, colpiranno il genovesato e il resto della regione.
Massimo stato d’allerta, le condizioni bariche di questo peggioramento sono tra le più pericolose per la nostra regione. La depressione atlantica è molto profonda, il contrasto tra l’aria fredda che l’accompagna e l’aria ancora relativamente calda e umida preesistente è di quelli che non perdona, con l’aggravante di un mare ancora ben oltre i 20 gradi e una struttura altopressoria tra la Russia e i Balcani a creare quasi una situazione di blocco che può fare anche male. Le prime ore della mattina stanno già rischiando di mettere in ginocchio buona parte del savonese, sono ben oltre 100 i millimetri caduti alle spalle della città e se la situazione non dovesse sbloccarsi ed evolvere rapidamente le probabilità di allagamenti e smottamenti saranno altissime. Savona sotto osservazione, imperiese alla finestra, ma attenzione alle prossime ore, quando il fronte entrerà con ancora maggiore efficacia e anche genovesato e spezzino faranno il loro bottino d’acqua, forse troppa. Il tempo non migliorerà almeno sino a domani, e il miglior consiglio che possiamo darvi è quello di non uscire di casa se non strettamente necessario e, se possibile, utilizzare i mezzi pubblici in luogo delle proprie autovetture. Allarmismo ingiustificato? Speriamo di si, noi, in queste occasioni, speriamo sempre di sbagliare, ma i dati in arrivo dalle stazioni meteorologiche sparse sul territorio non sono confortanti, e i 150 millimetri d’acqua del Monte Beigua fanno davvero paura! Buongiorno Liguria!”

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Set 29 2016

Pulizia del Teiro in corso: bene. Ma attenzione.

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Sono in corso da alcuni giorni i lavori di pulizia del corso del torrente Teiro. Da alcuni anni vengono svolti con puntualità. Ovviamente non possono che concetrarsi soprattutto nei tratti più ampi dal Bolzino in giù per ovvi motivi. I costi per questi interventi non sono trascurabili ma ampiamente giustificati dal fatto che eventual i danni moltiplicherebbero il peso economico di decine o centinaia di volte. E’ dunque un ottimo investimento per la sicurezza (per prima cosa) e per i portafogli…
E’ autunno e il livello di attenzione deve essere massimo. Il rischio con il mare caldo, nei mesi di ottobre e novembre è davvero molto elevato e dunque occorre vigilare ed essere sempre attenti seguendo i canali ufficiali dei soggetti pubblici competenti (Regione, Arpal, Protezione civile e Comune) i massmedia (Tv, internet, radio) e se possibile anche siti altamente specializzati come il LIMET che spesso si sono mostrati più tempestivi e accurati.
Il pensiero va alla mattinata del 04/10/2010, quando il varazzino fu colpito da un intenso evento
meteorologico che fece registrare, nei pluviometri dell’area, un’altezza complessiva di
pioggia pari a circa 300 mm in 18 ore, con un’intensità massima di 96 mm/h concentratasi per la
gran parte in circa 3 ore nella prima mattinata.
L’altezza di precipitazione oraria massima è stata di 177.4 mm e quella di 3 ore pari a 285.8 mm. Una quantità di acqua impressionante che per miracolo non provocò una vera strage.
In tutto questo l’ARPAL dormiva sonni tranquilli. Aveva diramato una semplice “allerta 1″ il venerdì e poi tutti a casa. Oggi una perizia stabilisce che tali eventi (si parla di Sestri Ponente me l’evento è lo stesso di Varazze)erano imprevedibili.
Ma secondo noi non è così e non lo è neppure secondo LIMET l’associazione di appassionati di meteorologia.

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Set 26 2016

L’accoglienza degli immigrati porta debiti?

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Nel recente incontro tenutosi in Prefettura a Savona, che di fatto aveva lo scopo di trovare ancora altri posti dove smistare gli immigrati illegali, si è prospettato un primo “scontro” tra Comuni che si stanno facendo carico di ospitare queste persone che per la maggior parte non sono rifugiati politici ma ambiscono al livelli economici di vita decisamente migliori di quelli nei Paesi di origine, e i Comuni che continuano a fare orecchie da mercante evitando come la peste di dare od offrire qualunque disponibilità.
I numeri, certi, dicono che Varazze (insieme a Cairo Montenotte) ha una percentuale residenti/immigrati che è assolutamente tra le più alte in Liguria e forse non solo. Un rapporto davvero elevato che non può crescere ulteriormente per evidenti motivi. Ma questo non basta. E’ venuto fuori infatti che i Comuni che ospitano più immigrati, sono quelli economicamente più danneggiati. Come dire? “Cornuti e mazziati….”. il motivo è semplice: lo Stato non rimborsa i Comuni delle spese sostenute se non in minima parte, lasciando una marea di debiti sulle spalle della Comunità locale.
E’ emerso infatti, nel caso di Varazze ad esempio, che ad oggi, a fronte di 250.000 euro spesi dal Comune solo un quinto sono stati rimborsati.
Si tratta di un fatto inaccettabile, che va contro il buonsenso, e che a mio parere deve portare ad una totale chiusura a qualunque richiesta di ulteriore disponibilità.
Tale situazione debitoria influisce oltre che sui conti della Comunità, anche sulla possibilità di spendere i propri soldi presenti in bilancio: infatti, in un corto circuito kafkiano, i debiti creati per conto del Governo nazionale e della Comunità europea, bloccano la capacità di spesa del Comune, stesso che formalmente sta creando debiti (non suoi).
In definitiva: i Comuni che a differenza degli altri si sono fatti avanti per dare una mano, sono quelli che più vengono danneggiati. Pagano questa generosità con debiti di altri (Governo e UE) e sono limitati nelle spese ordinarie per la Comunità per via dei noti vincoli di bilancio.
Ma a voi sembra normale?

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Set 24 2016

Angoli di città

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Set 24 2016

Varazze: il bello che costa poco

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A Varazze spesso si pensano solo cose in “grande”. Questo è un piccolo angolo del centro storico. Se andiamo a vedere sono solo quattro vasi di plastica dell’Ikea. Eppure rendono gradevole e caratteristico questo scorcio di uno dei tanti vicoli di Varazze. Se poi fossero cento le finestre dove i proprietari hanno pensato di mettere “qualcosa di bello” la città sarebbe carina e caratteristica.
Spesso non sono necessari “grandi investimenti”, ma tanti piccoli accorgimenti che messi insieme rendono tutto migliore. Eppure a Varazze, questa attenzione è sostanzialmente assente. C’è un forte senso di trascuratezza. Manca o per lo meno non viene stimolato, l’orgoglio di fare piccole cose e migliorie per rendere più bella e curata la propria città.
Eppure basterebbe così poco, con risultati ottimi.
Se poi le persone non sono attente, sarebbe utile che l’Amministrazione pubblica si facesse carico di suggerire, stimolare, proporre e semmai premiare i più attenti. Ad esempio con uno sconto su alcune tariffe comunali per chi ha fatto meglio e più bello di altri.

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Set 22 2016

M5S savonese: tutti contro tutti

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Fatta la solita premessa (si, ok, tutti gli altri sono corrotti, ladri, i partiti vergognosi ecc. ecc.) una breve riflessione sul M5S, il partito in questo momento più importante in Liguria, pare doverosa. Ci sono i tre deputati savonesi (Batteli, Mantero, Valente) di cui uno varazzino (Battelli), dei quali si erano perse le tracce da tempo. Certo non per la presenza assidua in Parlamento, visto che i dati pubblicati, li indicano con molte assenze in aula.
Dopo la battaglia per chiudere Tirreno Power e quella sul bitume (a proposito che fine ha fatto?) e sinceramente nulla più, oggi sono all’onore della cronaca per le violente polemiche interne. La questione campeggia su tutti i giornali e media di regime, gli stessi che il M5S chiuderebbe volentieri.
La storia in soldoni, è questa: a Savona un gruppo di attivisti/iscritti al partito M5S contesta la conduzione verticistica del capo locale assoluto che si chiama Eric Festa. Festa dopo aver perso a sorpresa le elezioni comunali di Savona, finisce nel ciclone per i modi di gestione poco autorevoli e molto autoritari. Viene fuori che in tutti questi anni si sarebbe votato per decisioni interne solamente tre volte (!) con modalità particolari.
Festa che potrebbere essere “l’assistente parlamentare” dei tre deputati savonesi – almeno così si sussurra – è accusato dai “ribelli” savonesi del M5S (che ovviamente saranno presto espulsi) di una conduzione lontana da ogni parvenza democratica.
Di certo, vi è un partito, quello del M5S, dove le cariche sono ereditarie e passano da padre a figlio, dove si vota esclusivamente via web su server privati non controllati o meglio controllati dalla Casaleggio & Partners e non sono note le identità di iscritti e votanti, dove gli eletti firmano documenti di obbedienza alle direttive che giungono di un gruppo di persone private, pena multe pecuniarie ed espulsioni.
Come la politologia insegna, si sono creati, inevitabilmente, gruppi di potere interni e divisioni tra gli “istituzionalizzati” (deputati che alla fine guadagnano come gli altri, perchè i 2500 euro lordi sono via via diventati netti + consulenze + assistente parlamentare + rimborsi e di norma siamo ben oltre i 10.000) più funzionari professionalizzati come Festa e, dall’altra, gli indipendenti ovvero quelli che con la politica non ci campano.
Ci sono poi i corsi di public speaking (cambiate consulenti!) per i “professionalizzati” tenuti da Casaleggio & Partners, con consulenti esterni: il problema è che fanno tutti le stesse cose (vedete la conferenza stampa, prima e unica per ora, dalle Raggi), come ottimi studenti replicanti anche perchè altrimenti scatta la multa.
L’unico su cui ho dubbi abbia seguito questi corsi, è l’onorevole Battelli varazzino doc, di cui a parte i ricchi resoconti economici da deputato e l’accompagnamento musicale alla festa privata della Raggi, si sono un pò perse le tracce.
Temo che la storia di sta roba qui sia in qualche modo già scritta. Vista mille volte.
Però, gli italiani (forse giustamente) prima di capire vogliono provare sulla loro pelle.
E allora sia.

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Set 21 2016

Varazze? La vediamo sulla tv polinesiana

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href=”http://parliamodivarazze.blog.tiscali.it/files/2016/09/Thaiti1.jpg”>
E’ terminato da poco l’Outdoor Varazze Festival. Moltissimi gli appuntamenti tra i quali il campionato italiano di canoa polinesiana. L’evento è stato coperto mediaticamente in modo rilevante dalla televisione polinesiana dove questa specialità sportiva è seguitissima. Così, dall’altra parte del mondo è andata in onda Varazze (alla quale i commentatori non hanno risparmiato complimenti) in lungo e in largo….
Qui il filmato sul quale cliccare per vederlo.

Il francese, come sentirete è molto particolare, con un accento davvero inusuale. Interviste e dettagli sulla gara abbondano a testimoniare il successo e l’interesse suscitato. Certo non penso che da Tahiti partano per venire in vacanza da noi ma certo fa piacere che la nostra costa sia stata apprezzata da autentici “buongustai” del mare.

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Set 21 2016

+4% di presenze in provincia di Savona. A Varazze?

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Ieri è sono stati annunciati i dati della stagione estiva per quanto riguarda gli arrivi e i pernottamenti nelle varie zone della Liguria. Positiva nel complesso la stagione, con dati lusinghieri per Genova. Anche la Riviera savonese ha ottenuto un +4% di presenze in più rispetto all’anno scorso che è stato comunque un anno di netta ripresa.

I motivi sono noti: difficoltà e diffidenza a recarsi lontano dall’Italia prima di tutto. La situazione rappresenta un’opportunità per questa regione, una chance (l’ultima?) per lanciare un messaggio di bellezza e ritrovata efficienza. Il problema è che come sempre non sono noti i dati dei singoli Comuni, anche se il database regionale li ha già. Tale situazione ostacola la possibilità di potere raffrontare i dati, analizzarli e dunque modulare le politiche di offerta turistica o ancora valutare le comparazioni con Comuni analoghi che magari hanno realizzato politiche turistiche differenti.

E’ una situazione paradossale anche perchè i dati, ripetiamo, ci sono già, pronti. A questo punto sarebbe il caso che l’assessore comunale al Turismo li “pretendesse”.

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