Archive for the 'Curiosità e stravaganze' Categoria

Feb 04 2016

Pirati? A Varazze erano dei signori. Una città, un perchè?

Nei giorni scorsi il blog “Mae Vaze” ha rilanciato un bellissimo articolo apparso su Mentelocale, su un varazzino davvero straordinario, Antonio Coda.
Pirata e signore, una storia pazzesca che altrove lascerebbe strabiliati. L’articolo alla fine ti fa capire anche perché i varazzini sono arcinoti per il loro carattere un po’…difficile.
Buona lettura!
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I corsari non erano dei fuorilegge erano dei fuorilegge, il corsaro era una persona al servizio di un governo, cui cedeva parte degli utili, ottenendo in cambio lo status di combattente (lettera di corsa da cui corsaro) e la bandiera (il che lo autorizzava a rapinare solo navi nemiche e ad uccidere persone, ma solo in combattimento).
Una nave privata, armata e dotata di capitano ed equipaggio, che operasse con una lettera di corsa (talvolta intestata all’armatore, che restava a terra), era chiamata una nave corsara. Questi ardimentosi in molti casi erano addirittura regolarmente patentati da un governo per svolgere quelle azioni di disturbo (chiamiamole così) in cui una marina regolare non avrebbe potuto impegnarsi ufficialmente senza causare incidenti diplomatici decisamente imbarazzanti.
Tedisio Foglietta, varazzino della seconda metà del 1300, era un Corsaro del Mediterraneo fino a quando nel 1373 il corsaro Luchino Tarigo, patentato dalla Repubblica di Genova, nello Stretto dei Dardanelli lo imprigiona con il suo equipaggio e li risparmia sentendoli parlare ligure.
Tedisio avuta salva la vita si arruola con il Corsaro Tarigo e diventa il suo secondo.
I due con la nave Grifagna, dal Mar Nero risalgono il Don fino quasi alla congiuntura con il Volga ed ivi giunti trascinano la nave per via di terra, riarmandola sul Volga (un impresa da Argonauti) e scendono nel Mar Caspio, per praticare la guerra di “corsa” e diventando il terrore di quelle acque.
Circa un secolo dopo venne il momento di Antonio Coda che al soldo della Repubblica Genovese, con patente di corsa, aveva il compito di proteggendo le rotte dei mercantili genovesi e assaltare le flotte ostili alla repubblica. Dopo aver accumulato una cospicua ricchezza tornò nella a Varazze ed andò ad abitare nel quartiere Calabraghe, (dall’arabo cala = fortificazione e bragh = recinto), diventando cittadino modello e benefattore. Ancora oggi nella cittadina esiste via Antonio Coda.
(Testi tratti da: Mentelocale)

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Gen 10 2016

OT. A chi diamo il penale?

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Come sapete ogni tanto mi concedo un off topic (fuori argomento). Oggi vorrei riflettere sul fatto che nel caso in cui facciate dichiarazioni non esatte per il nuovo sistema di pagamento del canone tv per la RAI inserito nella bolletta prevede automaticamente la denuncia penale con deferimento alla Procura della Repubblica. Questo entro luglio 2016. Se invece investite una scolaresca sulle strisce pedonali per l’eccessiva velocità e magari un pizzico di alcool e droga, anche in questo caso sarete denunciati per reati penali ma non farete un giorno di patria galera e nel giro di qualche mese ritornerete a guidare, come sempre. Se invece siete degli immigrati clandestini pare che la scelta governativa sia di derubricare il reato di immigrazione clandestina, rendendo la sanzione nulla o al peggio amministrativa, questo ovviamente infiltrati dell’Isis compresi. Siamo sicuri che sia “normale”?

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Dic 31 2015

Domattina alle 11.00 il Cimento 2016!

Pubblicato da archiviato in Curiosità e stravaganze

Eccoci al tradizionale cimento 2016 che si terrà come sempre il 1 gennaio nella acque antistanti il Kursaal Margherita alle 11.
Le iscrizioni partiranno dalle 9.00.
E’ uno dei cimenti più importanti e tradizionali della Riviera e la data lo testimonia. Una data di eccezione che ne sancisce la “nobiltà” tra i tanti cimenti che si susseguono più o meno noti.
Centinaia come sempre i coraggiosi, aiutati da una temperatura del mare ancora un paio di gradi superiore al normale.
Spesso citato e visto sui canali Rai nazionali nei tg del primo giorno dell’anno.
Speriamo che anche quest’anno il Tg voglia raccontare almeno nei filmati , le gesta dei nostri “orsi polari” locali!

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Dic 26 2015

E’ il vicolo più stretto ed è senza nome…

E’ lì da qualche centinaio di anni eppure non ha un nome tutto suo. Oggi è stato protagonista di un servizio del Tg3 Liguria fatto da Giorgio Giglioli. Simpatico come sempre, il giornalista lo ha presentato come “uno dei più stretti vicolo in Italia” proprio per non innescare campanilismi.
VIDEO LINK
Resta il fatto che con i suoi 40 cm nel punto più stretto è davvero curioso. Per chi non lo sapesse unisce piazzetta Patrone e via Campana. La cosa buffa è che è talmente piccolo che non ha un suo nome e così alle domande del giornalista nessuno sapeva con esattezza dare un nome a questa stradina che potrebbe diventare, d’ora in poi, una curiosità in più nella città.
Già qualche giorno fa lo si era immortalato su youtube con un filmato che riproponiamo.

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Dic 24 2015

Se i cretini pagano dazio (almeno una volta)

Pubblicato da archiviato in Curiosità e stravaganze


Piazza Bovani. Stanotte qualche idiota ha pensato bene di danneggiare pesantemente le luminarie. Deve essere talmente tonto che stavolta però si è scordato che lo show lo ha fatto davanti alle telecamere comunali. In panoramica. Presumo che nei prossimi giorni vadano a bussargli sotto casa i Carabinieri o la Polizia locale con un bigliettino con il conto da pagare. 20.000 euro (5.000 di danni + 15000 di danni d’immagine per la città) sarebbe una cifra più che sensata.
Cari cretini, auguro persino a voi un buon Natale.
p.s. tenete però il portafoglio vostro o dei vostri genitori aperto perché secondo me sarà alleggerito e di un bel po’…

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Dic 22 2015

Agrumi e palme: la firma inconfondibile dalla Riviera. Tutto troppo trascurato.

Pubblicato da archiviato in Curiosità e stravaganze


Bastano pochi secondi per capire in quale parte del mondo ci si trova. Già e questo in un angolo qualsiasi (neanche tra i più belli) della nostra città. Una “firma” fantastica, unica al mondo che trascuriamo con colpa grave. Eppure la cura di queste cose, a partire dalle piante tipiche, che firmano un territorio dovrebbe essere una cultura ancora prima che una coscienza….
Non riusciamo a capire che solo proponendo unicità si può stare sul mercato turistico; la risposta non sono seconde case costruite di fresco perché altrimenti si diventerebbe un semplice quartiere di Rho con vista mare.
Occorre che qualcuno capisca che se non si assicurano e tutelano i tratti ambientali e paesaggistici che hanno fatto della riviera …la “Riviera” allora sarà davvero troppo tardi. E avremo fatto un danno irreparabile.
Per questo siamo partiti dagli umili agrumi e palme. A tutti gli effetti possono diventare un simbolo della lungimiranza o per contro della stupidità di una generazione.

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Dic 06 2015

El Nino 2015: in futuro problemi di acqua anche a Varazze?


El Nino 2015 il riscaldamento anomalo delle acque al largo dell’America del sud ha raggiunto il livello più alto da 60 anni a questa parte, con un aumento 3,1 gradi rispetto alla temperatura normale delle acque del Pacifico. Tale fenomeno comporta conseguenze molto rilevanti in tutto il pianeta: a Varazze abbiamo vissuto un autunno con pochissima pioggia e il novembre meno piovoso da 200 anni a questa parte. Di solito con un El Nino così forte, sull’Europa del sud si registrano forti carenza di pioggia e temperature molto miti. Così pare andare anche questa volta. Occorrerà allora fare mola attenzione nella gestione dell’acqua se si dovesse avere ancora mesi siccitosi, perché questa estate si potrebbero avere serissimi problemi di approvvigionamento idrico. Se questa estate con consumi idrici record non vi sono stati problemi, la cosa è stata dovuta ad un autunno e una primavera straordinariamente piovosa. Certo è presto per allarmarsi ma occorre comunque tenerne conto.

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Dic 05 2015

Con due casinò “azzera famiglie”, Varazze in pole position?


Al peggio non c’è limite? Neppure alla lobby trasversale che cerca di favorire in ogni modo la multinazionale delle slot machine in Italia (già ma come mai)? Tre deputati, ricordatevi il loro nome, Alessandro Pagano di Aerea popolare, Alberto Giorgetti di Forza Italia e Federico Massa del Pd hanno proposto un emendamento…. In poche parole i Comuni che ospitano più slot machine otterranno con una tassa chiamata PREU, più soldi da quanto spetta allo Stato dai gestori (già potentissimi) che gestiscono questa infernale industria della disperazione: il problema è che il testo presentato in contemporanea per emendare la legge di bilancio 2016 è praticamente identico e palesemente scritto dalla stessa mano ovvero quella di qualche tecnico non certo stipendiato dallo Stato.
Ora se il principio per il quale occorre tassare di più questa industria è da incoraggiare, l’effetto tuttavia potrebbe essere quello di incentivare i Comuni, per fare cassa, ad ospitare nuovi casinò o comunque a cercare di attirarne di nuovi già esistenti su altri territori comunali.

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Nov 13 2015

Se la casetta dell’ “Acqua del sindaco” eroga meno di un litro….


La sensazione era concreta. Ovvero che non fosse proprio un litro quello erogato dalla “Casetta dell’acqua del Sindaco” che a Varazze è collocata di fianco al Palazzetto dello Sport e gestito da una ditta privata.
E allora abbiamo voluto fare come S.Agostino suggeriva…
Bottiglia riempita e pesata, svuotata e ripesata. Risultato? 11 grammi in meno ovvero 11 ovvero 1,1 centilitri, l’1,1% in meno.
Ciò significa che ogni 100 litri erogati, 1,1 litro non lo sono effettivamente. Certo, non sono grandi cifre e presumibilmente il contratto prevede dei margini di tolleranza (ma non lo sappiamo, bisognerebbe vedere il contratto).
Però, magari erogasse 1 litro giusto non sarebbe male…d’accordo che siamo in Italia e non in Germania però….

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Nov 05 2015

I soliti ignoti


E’ la scalinata che dall’Aurelia (zona Le Roy) porta alla strada Romana. Il solito ignoto ha pensato bene di scaraventare un armadio direttamente sulle scale. E’ stato però un signore, perché anziché gettarlo giù dalla scarpata lo ha buttato direttamente dalla scalinata.
Quello che fa male non è l’armadio in sé, per altro di legno, ma il gesto che denota il totale disprezzo e l’assoluta certezza, scientifica di impunità. Le telecamere diffuse sarebbero un bel antidoto a questa situazione: 2000 euro di multa e tanta tanta pubblicità la formula migliore per scoraggiare questi idioti.

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