Archive for the 'Spazio Aperto' Categoria

Feb 11 2016

Vivi Varazze un’idea come un’altra?


Qualcuno se la prende con “Vivi Varazze” e non va bene. Personalmente non ho grande simpatia per i “Comitati” che spesso per loro natura vengono strumentalizzati per fini diversi dalle buone intenzioni degli aderenti. NON è il caso di “Vivi Varazze” che da anni opera ed esprime legittimamente le proprie opinioni sulla spinta, certamente, di un impegno civico. I contenuti possono essere condivisi, criticati senza dubbio, può dare fastidio ad alcuni che si connotino per posizioni più allocate a “destra” ma ciò non ha davvero nessuna importanza.
Spero che “Vivi Varazze” possa riaprire le proprie pagine Facebook a tutti per dare come sempre un contributo su questa città, troppo spesso dormiente. Varazze ha bisogno di discussioni e approfondimenti, ha bisogno di confrontarsi, dialogare sempre in un’ottica di proposta e costruzione.

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Feb 03 2016

OT: se Renzi è colto dalle utopie insane del concittadino La Pira

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Mi sono reso conto di essere razzista. Certo, anche se in buona compagnia. Norvegia, Svezia, Danimarca, Germania, Francia, Gran Bretagna, tutte nazioni note per avere attuato in questi anni politiche apertamente razziste perché non hanno accolto milioni di stranieri, perché notoriamente hanno lasciato per strada milioni di persone provenienti dall’Africa e dall’Asia abbandonandole, non assicurando loro servizi sanitari, scuola, educazione e un lavoro indipendentemente dallo loro religione o razza. Già proprio come loro. Già proprio come la Germania che in quest’anno ha accolto 1 milione di persone (1.000.000 di persone, in Italia cosa sarebbe successo?).
Il tutto mentre noi, in Italia come nelle migliori delle tradizioni, si faceva “i furbetti del quartierino”, accogliendo tutti a parole, sapendo benissimo che il 90% degli immigrati in Italia (mica sono scemi) non ci volevano stare e puntavano giustamente a Paesi civilizzati come quelli sopra citati.
Poi, però, i governanti europei a fare la figura dei “mazziati e cornuti” non ci sono più stati, lasciando il Renzi da solo a fare demagogia. Una demagogia ideale, ispirata alle visioni del buon La Pira, rispettabili ma inapplicabili e contro producenti. Quella demagogia che porta allo sfascio invece di aiutare bene e in modo razionale, organizzato. Renzi su questo perderà verosimilmente le elezioni (ha già perso 6 punti percentuali cercando di recuperarli nella polemica contro le burocrazie) e non si capisce davvero perché si sia voluto ficcare in questo vicolo cieco, oramai abbandonato da tutti i partner europei.
Poi verrà il momento della verità, in estate, quando l’Italia tenterà ancora una vota di forzare la mano ai partner europei (o ex?), con una situazione socio-sanitaria difficilmente gestibile da un Paese che a parole vuole accogliere tutti ma che andrebbe in crisi nel giro di 15 giorni.

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Feb 01 2016

Meteo: un fattore decisivo anche per il turismo

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Il meteo non vuole dire solo i bollettini più o meno ammaestrati che vi propinano al mattino i tanti canali radio/tv.
E neanche volgiamo prenderla “per le lunghe” parlando del fenomeno climatico “El Nino” che è comunque il padre di questa situazione.
Di certo, vi è che l’autunno è passato senza piogge e la primavera secondo i dati del NOAA americano non predicono nulla di buono per la zona dell’alto Mediterraneo. Ciò potrebbe, ed oggi è solo per fortuna un’ipotesi, portare un periodo di ulteriore e prolungata siccità di fondo, con conseguenza che tutti noi conosciamo. Altre invece, non le immaginiamo in prima istanza, ma ci sarebbero comunque. Pensiamo ad esempio, al razionamento dell’acqua potabile per le strutture turistiche e in primis dei consumatori per eccellenza di acqua ovvero gli stabilimenti balneari. Se invece di avere la doccia libera “free” 12 ore al giorno, l’acqua non scendesse proprio, per preservare chi con l’acqua ci deve vivere piuttosto che farsi la “doccetta” post bagno in mare?
Certo è solo un esempio è siamo convinti che non arriveremo a questo punto.
E’ però un modo per riflettere su il fatto che ciò che è scontato in realtà può anche non esserlo.
Comunque non resta che augurare buona pioggia a tutti!

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Gen 28 2016

Il monumento ai caduti

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Avevamo già scritto sull’argomento. Varazze solo durante la Prima Guerra mondiale vide cadere più di cento ragazzi. Altri, almeno 70 durante la Seconda guerra mondiale. Credo che la città debba rispetto e riflessione in onore di questi ragazzi. Certo, sono passati molti anni ma la città deve loro, almeno una luce perenne e dei fiori. Il monumento credo sia degli anni ’20, è semplice, minimalista (stranamente vista l’epoca), con qualche reminescenza liberty che lo rende fine e delicato. Il Comune però, dando incarico a qualche associazione delle tante che arricchiscono il tessuto della città, deve garantire un decoro doveroso.
A quando?

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Gen 24 2016

Ex cotonificio: ma alla fine la città cosa ci ha guadagnato?

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Sto riflettendo da un po’ di tempo, ogni volta che percorro il lungo Teiro, sull’operazione che portò un’area gigantesca come quella occupata dell’ex cotonoficio a trasformarsi on un quartiere. Ricordo che all’epoca si puntò molto, da parte degli amministratori della città che portarono avanti il progetto, facendolo proprio, che il vero interesse stava nell’acquisita sicurezza idrogeologica dell’area, a rischio inondazioni. Vi fu una campagna pressante sui benefici straordinari di questa operazione: sicurezza idraulica, piazza pubblica per gli eventi, e non so più quale mirabolante promessa accessoria.
Ora, a bocce ferme, possiamo dire che fu poco più che una bufala. Alla fine della fiera fu alzato il muretto lungo Teiro (dalla parte dove però la piena non incide più di tanto, non lato Bar Marilena per intenderci), allargata l’ansa di un paio di metri ma solo in prossimità della curva all’altezza del centro commerciale, fatto un ponticello pedonale di attraversamento.
Con i soldi versati dai costruttori si prospettò la liberazione di tutti gli edifici sul lato sinistro, cosa che non avvenne perché il palazzo delle “catene” e lì. La piazza per gli eventi pubblici (così pubblicizzata) è ora un parcheggio… E infine un po’ di soldi andati perduti in mille rivoli.
Un po’ poco per un’operazione che ha costruito un intero quartiere. Si poteva fare molto, molto meglio.
Devo dire che in confronto l’operazione T1, per volumetrie e incassi a favore del pubblico appare migliore per quanto discutibile soprattutto per quell’assurdo micro grattacielo che urla vendetta al buon gusto. Ma questo poco importa al momento. Conta che un’operazione presentata come pazzesca e innovativa si è rivelata deludente, sciatta e senza decisivi miglioramenti per la Comunità tutta così come ci si aspettava.
In questo cao, comunque la si pensi, la città otterrà più servizi, più soldi e più utilities.

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Gen 22 2016

1.000.000 (un milione) !!!!

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Nessuno lo ha mai neppure immaginato. Neppure noi di “Parliamo di Varazze” ovviamente: che un blog dedicato solo a Varazze potesse raccogliere un milione di lettori unici in così poco tempo è davvero evento straordinario. Una cifra impressionante, con quasi 2000 lettori unici/die. Un frequentatore di internet su cinque tra i varazzini, legge questo blog ogni giorno.
Una bella sorpresa che ci sta mandando in crisi. Tutto nato per gioco, Parliamo di Varazze e’ diventato rapidamente un punto di riferimento per la discussione civica locale.
Agli amici posso solo chiedere di continuare così, contribuendo ad uno spazio di approfondimento davvero unico nel suo genere.
Un grazie dunque a tutti i lettori!

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Gen 21 2016

La grande questione della quale si dimenticano in molti

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Sulla vicenda t1 alcuni esponenti del M5S locale e esponenti della minoranza hanno creato un caso che appare sinceramente spropositato per il valore della cosa in se’; ci riferiamo alla vicenda piuttosto noiosa tra fideiussioni bancarie o assicurative. Lo scriviamo perche’ in realtà vi e’ una vicenda molto piu’ importante che attende una decisione . E” la scelta di cosa fare dell’unica area pianeggiante e pubblica rimasta in Varazze centro. Questa area e’ l’ex campo Pino Ferro che nei voleri del sindaco Delfino avrebbe dovuto diventare una piscina olimpionica, dimenticandosi che i costi di gestione annuali avrebbero superato i 600.000 euro anno di deficit se ben gestita. Ora sarà restituita alla comunità e occorrerà decidere molto in fretta quale utilizzo strategico per la citta’ sara’ il migliore. Personalmente credo che si debba pensare a una piccola sala moderna e polifunzionale, per incontri, convegni, collegamenti,concerti, seminari, ecc. Ecc. Molto flessibile e versatile e improntata a tecnologie d’avanguardia.

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Gen 09 2016

Sulla T1: litigi e considerazioni pacate (mie)


E’ argomento che scalda gli animi. Giovedì sera si è tenuto un Consiglio comunale per dare il via definitivo alla divisione della T1 e l’avvio dei lavori in uno dei tre lotti in cui è diviso l’intervento.
Diciamo subito, come ben sanno i tanti lettori di questo blog, che da sempre abbiamo contestato duramente questo progetto, compreso l’abominio a firma dell’ex assessore Carletto di concedere 10 anni per iniziare i lavori e dunque fornendo un’arma formidabile agli imprenditori. Diciamo anche per onor del vero, che tutta la vicenda è stata gestita nei 15 anni precedenti da diverse amministrazioni comunali, compreso il via formale definitivo con la giunta Delfino e con Carletto assessore all’urbanistica (per altro proprio in questo periodo stanno spuntando case come funghi, sempre figlie delle scelte autorizzative di Carletto e c.).
Giovedì dunque, andava in scena un aspetto minore e formale, ovvero il cambio delle garanzie da bancarie ad assicurative prestate dagli imprenditori titolari della licenza. Dettagli formali, davvero di ridotta importanza rispetto alle super decisioni prese negli anni precedenti sulla T1.
Eppure è scoppiato il finimondo con l’opposizione che è uscita dall’aula.
I motivi sono due: il primo perché in modo onestamente poco elegante e rispettoso delle forme, i consiglieri di minoranza sono stati informati all’ultimo momento dell’emendamento (passaggio da garanzia bancaria ad assicurativa). Il secondo è perché non volevano comunque votare a favore della pratica, per non condividere il via definitivo in scomoda compagnia della maggioranza proprio quando gran parte della stessa minoranza attuale, negli anni passati, fu parte attiva della definizione dell’iter amministrativo della vicenda.
Sul primo punto la minoranza ha ragione: le formalità e il rispetto dei modi deve sempre essere osservato. Credo che la maggioranza consigliare dovrebbe scusarsi.Sul secondo mi pare una italianata tipica di una politica arzigogolata che credo ai cittadini, interessi oramai meno di zero.
Ora il via libera definitivo a parte dei lavori. Non c’è da gioire ma orami e la cosa “meno peggio” che possa accadere per chiudere questa surreale vicenda che dura da 20 anni.
p.s. finalmente abbiamo avuto notizie del deputato “fantasma” del M5S di Varazze. Non se ne aveva più notizie politiche da mesi probabilmente impegnato nelle lotte appassionate della politica romana. Con un colpo di scena, invece, degno del grande Belfagor, era presente tra il pubblico al consiglio comunale di giovedì.

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Gen 07 2016

Finalmente nuove telecamere per la sicurezza della città. Si amplia la rete di controllo per la pubblica sicurezza. Molto bene.


Come molti lettori di “Parliamo di Varazze”, il tema della rete di telecamere di sicurezza pubblica ci è particolarmente caro.
Non esiste città moderna che non abbia fatto questa scelta, assolutamente necessaria per garantire un controllo del territorio puntuale e di grande ausilio per la repressione dei reati. Soprattutto è elemento forte di dissuasione per chi pianifica reati (furti negli appartamenti, borseggi, ecc.) perché ovviamente evita il più possibile territorio con una forte presenza di telecamere di videocontrollo.
Certo, sappiamo che una rete efficiente non risolve il problema ma di certo, come è provato dalle statistiche, contribuisce a scoraggiare il fenomeno criminoso soprattutto quanto la rete di videocontrollo è efficiente , moderna e ne viene pubblicizzata l’esistenza.
La buona notizia arriva dal Comune perché grazie all’impegno costante dell’assessore all’informatica e sviluppo tecnologico Filippo Piacentini, pare sia stato finanziato il collocamento di 11 telecamere nuove, tutte posizionate in punti vitali della città.
In questo modo la rete praticamente raddoppia e il processo di continua espansione e ammodernamento va avanti con ordine e coerenza.
Certo, non pensiamo alle 240 telecamere di Chiavari o le 350 di Montecarlo, ma certamente siamo sulla strada giusta.
Sono passati anni luce da quando, la Giunta Busso e altre si dichiaravano concettualmente contrarie a questo strumento moderno e intelligente. Avevano torto marcio, oggettivamente.
Ora occorrerà espandere la presenza nelle frazioni e qui i lavori di potenziamento infrastrutturale per il traffico dati effettuato nei mesi scorsi dal Comune risulterà decisivo. Sono lavori che “non si vedono” ma che per fortuna qualcuno ha pianificato, finanziato e fatto.
Varazze da questo punto di vista si avvia a diventare una città moderna e soprattutto i soggetti deboli, quelli più facilmente preda di truffe, furti, nel loro piccolo ringraziano.
(segue)

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Gen 05 2016

Liguria + 4% di presenze. Varazze ?

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La sensazione è che queste vacanze natalizie abbiano portato presenza più che soddisfacenti. Le presenza dovrebbero aver superato considerevolmente quelle dell’anno scorso. Negozi e bar a pieno regime (peccato per la chiusura di molti bar il 1 gennaio!).
Già i primi dati sono stati diffusi e si parla di circa un 4% di aumento. Da circa un anno come forse non tutti sanno, esiste una raccolta in tempo reale, su piattaforma regionale, di tutte le presenza alberghiere e para alberghiere, per singolo comune. Speriamo possano essere messe presto a disposizione per valutare meglio l’andamento area per area.

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