Feb 14 2017

M5S: staccare la spina?

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Storie infinite di dimissioni, minacce, corna, love story e bugie in diretta tv. La storia del governo di Roma è oggettivamente grottesco. E’ così che naufraga il M5S che a differenza degli altri partiti aveva preso milioni voti in nome della purezza assoluta. E molta gente in perfetta buona fede ci aveva creduto: “il M5S non è come gli altri”.
Certo, ci sarà sicuramente la congiura internazionale e plutocratica contro il pregiudicato Grillo, il guru Casaleggio e C. ma quanto sta accadendo, mentre 3 milioni di abitanti stanno aspettando di essere governati, lascia a bocca aperta.
Una pochezza degna dei peggio partiti italiani con l’aggravante che i voti li si è presi urlando ai quattro venti “che noi siamo diversi, non siamo ladri ecc.”.
Chi li ha votati lo ha fatto onestamente, credendoci; chi invece i voti, il potere e le cariche con stipendio annesso, li ha presi, evidentemente no.
Esiste dunque una casta politica, che sul cavallo del M5S è salita al volo raccontando un pò di storie varie per poi perdersi per strada. Ci sono deputati (compreso il nostro locale) che non si sentono più da mesi evidentemente impegnatissimi nele lotte intestine.
Certo ci racconteranno che stanno lavorando per i cittadini h24…e come no come a Roma…

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Ott 19 2016

Spese: Di Maio 100.000, Battelli 48.000

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Sui giornali da alcuni giorni infuria una polemica sul fatto che Di Maio, esponente di punta del M5S e possibile Presidente del Consiglio se vinvesse il partito del M5S, ha speso 100.000 euro in un anno per attività politica. Le polemiche per altro non provengono solo dai giornali che tanto attaccherebbero il partito di Grillo, ma sono anche e direi sopratutto interne, con furiose discussioni tra “puristi” e “pragmatici”. Tuttavia, la cifrà per quanto imponente, non sembra poi essere così sorprendente. Il deputato locale, ad esempio, l’onorevole Battelli che oggettivamente non pare così impegnato come Di Maio, solo nel 2015 ha speso oltre 48.000 euro di soldi pubblici per attività politica territoriale, consulenze e collaboratori e gestione dell’ufficio. Una cifra mica da ridere, tenendo conto che ovviamente tutte le spese dirette per il mantenimento del deputato, sono a parte.
Dai 2500 euro per deputato, chiavi in mano, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e la sensazione è che il Roberspierre di turno (Grillo) abbia rinunciato da tempo a mantenere quanto promesso.

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Set 22 2016

M5S savonese: tutti contro tutti

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Fatta la solita premessa (si, ok, tutti gli altri sono corrotti, ladri, i partiti vergognosi ecc. ecc.) una breve riflessione sul M5S, il partito in questo momento più importante in Liguria, pare doverosa. Ci sono i tre deputati savonesi (Batteli, Mantero, Valente) di cui uno varazzino (Battelli), dei quali si erano perse le tracce da tempo. Certo non per la presenza assidua in Parlamento, visto che i dati pubblicati, li indicano con molte assenze in aula.
Dopo la battaglia per chiudere Tirreno Power e quella sul bitume (a proposito che fine ha fatto?) e sinceramente nulla più, oggi sono all’onore della cronaca per le violente polemiche interne. La questione campeggia su tutti i giornali e media di regime, gli stessi che il M5S chiuderebbe volentieri.
La storia in soldoni, è questa: a Savona un gruppo di attivisti/iscritti al partito M5S contesta la conduzione verticistica del capo locale assoluto che si chiama Eric Festa. Festa dopo aver perso a sorpresa le elezioni comunali di Savona, finisce nel ciclone per i modi di gestione poco autorevoli e molto autoritari. Viene fuori che in tutti questi anni si sarebbe votato per decisioni interne solamente tre volte (!) con modalità particolari.
Festa che potrebbere essere “l’assistente parlamentare” dei tre deputati savonesi – almeno così si sussurra – è accusato dai “ribelli” savonesi del M5S (che ovviamente saranno presto espulsi) di una conduzione lontana da ogni parvenza democratica.
Di certo, vi è un partito, quello del M5S, dove le cariche sono ereditarie e passano da padre a figlio, dove si vota esclusivamente via web su server privati non controllati o meglio controllati dalla Casaleggio & Partners e non sono note le identità di iscritti e votanti, dove gli eletti firmano documenti di obbedienza alle direttive che giungono di un gruppo di persone private, pena multe pecuniarie ed espulsioni.
Come la politologia insegna, si sono creati, inevitabilmente, gruppi di potere interni e divisioni tra gli “istituzionalizzati” (deputati che alla fine guadagnano come gli altri, perchè i 2500 euro lordi sono via via diventati netti + consulenze + assistente parlamentare + rimborsi e di norma siamo ben oltre i 10.000) più funzionari professionalizzati come Festa e, dall’altra, gli indipendenti ovvero quelli che con la politica non ci campano.
Ci sono poi i corsi di public speaking (cambiate consulenti!) per i “professionalizzati” tenuti da Casaleggio & Partners, con consulenti esterni: il problema è che fanno tutti le stesse cose (vedete la conferenza stampa, prima e unica per ora, dalle Raggi), come ottimi studenti replicanti anche perchè altrimenti scatta la multa.
L’unico su cui ho dubbi abbia seguito questi corsi, è l’onorevole Battelli varazzino doc, di cui a parte i ricchi resoconti economici da deputato e l’accompagnamento musicale alla festa privata della Raggi, si sono un pò perse le tracce.
Temo che la storia di sta roba qui sia in qualche modo già scritta. Vista mille volte.
Però, gli italiani (forse giustamente) prima di capire vogliono provare sulla loro pelle.
E allora sia.

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Apr 28 2016

Le consulenze dell’onorevole Battelli: chi ne sa qualcosa?

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10300 euro di consulenze solo nel 2015 autodenunciate.
Tanta roba. Ma a chi e per che cosa?
Ovvio che è roba sua (anche se con soldi pubblici, ovvero dei cittadini, ovvero un tempo nostri).
Fermo restando che i deputati degli altri partiti spesso neanche si sognano di rendicontare, tuttavia non riusciamo a non chiederci quali importanti consulenze sono state richieste da uno dei più importanti deputati del M5S. Pensando che sarebbero dovuti costare 2500 euro, mentre solo di spese Battelli ci è costato nel 2016 86.000 euro…
Curiosità eccessive? No, anzi si. No perché è deputato che rappresenta il territorio, no perché appartiene a un partito che fa della trasparenza assoluta un diktat, si perché non è tenuto a dirlo.
Poi ovvio, ognuno trarrà le sue valutazioni. Persino gli elettori che temo un’idea se la siano fatta.
In attesa di conoscere il suo collaboratore parlamentare (portaborse) che ad oggi rimane sconosciuto (idem come sopra).

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Apr 12 2016

I 3503 euro al mese del portaborse alla fine a chi vanno? Ovvero, chi è il portaborse dell’on. varazzino Battelli?

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Premesso, così andiamo sul sicuro, che lo stipendio (cospicuo) mensile del portaborse, tutti gli altri deputati non appartenenti al M5S quasi sicuramente se lo “imbertano” e buonanotte, ci si aspetta dagli onorevoli del M5S una trasparenza esemplare. O almeno logica vorrebbe così, vista l’impostazione programmatica del partito. Sarebbe allora trasparente, sapere il nome del portaborse del deputato locale varazzino del M5S on. Battelli, per altro pagato con i nostri soldi, soldi pubblici. Siamo assolutamente convinti che risulterà essere un collaboratore/professionista di alto profilo, ma a maggior ragione…
Molti se lo chiedono in città ma per ora niente….silenzio assoluto.
Rimaniamo ovviamente fiduciosi.

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Apr 04 2016

Ma alla fine chi è il portaborse dell’onorevole Battelli?

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Ci siamo presi “onorevoli” insulti internettiani, perché abbiamo osato citare numeri alla luce del sole (e ne abbiamo reso merito) che riguardano la vita economica dei deputati. Avendo un deputato varazzino, per altro del M5S, partito politico notoriamente sensibile al tema, ci siamo chiesti come funzionava la cosa.
Sono giunte molte parole, accuse di lavorare per la “spectre” e persino di “codardia” politica, di invidia e atro ancora.
Va bene tutto e un po’ di arroganza per chi è deputato della Repubblica ci sta pure, magari dimenticando che è un dei deputati più assenti del M5S in Parlamento. Comunque no problem. Non ci offendiamo. Figuriamoci se ci spaventiamo.
Però il dubbio rimane.
E alla fine ci chiediamo: “ma chi è il portaborse dell’onorevole Battelli ? (o assistente parlamentare è più elegante).
Sempre che si possa sapere.

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Feb 29 2016

L’On. Battelli 4492 volte assente…il cogoletese Basso 192…

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Oggi è stata pubblicata la valutazione sulle presenza e la produttività dei vari deputati. Come logica vuole, visto i proclami spesso gridati ci si aspettava di vedere i deputati del M5S in assoluto tra i più presenti e assidui. Pare non sia proprio così.
Il secondo deputato nella storia di Varazze, il varazzino Battelli ha incassato un brutto voto. Solo 422° su 630° in termini di produttività secondo il sito Openpolis che misura presenze e produttività parlamentare; calcolando il grado di assenteismo cronico di almeno di un centinaio di deputati ben assortiti, il dato appare davvero deludente. Battelli ha saltato una votazione ogni tre, un risultato che non è certo in linea con gli impegni ufficiali del M5S e con la media dei deputati non solo del M5S.
In verità le assenze non paiono neppure giustificate da un’assidua presenza “sul territorio” ne tanto meno da sane azioni di sensibilizzazione per il superamento dei problemi del territorio che gli ha dato fiducia. Nel complesso è stato assente ben 4492 volte contro le 192 del cogoletese Basso deputato del PD.
Di Liguria se ne trova proprio poca o forse nulla: ora è vero che i deputati sono eletti senza vincolo di mandato, forse
Circa l’attività parlamentare, i progetti di legge presentati sono sempre gli stessi, ovvero uno sulla regolamentazione degli spettacoli di strada, roba che cambia la vita radicalmente, forse. Alcune interrogazioni scritte, tra le quali molte sui diritti SIAE e spettacoli e una sulla cappella sconsacrata di Madonna del Carmine di Montegiordano…

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Gen 29 2015

Dopo gli “yesman” arrivano le “yeswoman”

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Il M5S è sempre un po’ più avanti. Silurato ufficialmente il povero Paolo Putti che una mattina si è fatto venire il dubbio “ma sti cavolo di risultati con i click sul computer chi diavolo li verifica?” ecco la nuova potenziale presidentessa della Regione tal Alice Salvatore 32 anni nessuna esperienza. Ragazza sicuramente sveglia è stata selezionata sulla base di 400 e rotti click (togliendo i parenti 300 click) con il mouse dalla “base” (?!). Bingo comunque lo ha già fatto. Sicura deputata regionale bisognerà capire se sarà ligia ai comandi a distanza del “web da Milano-S.Ilario” o preferirà la libera interpretazione come il nostro onorevole locale di cui attendiamo fiduciosi sempre l’affidavit per la pensione (piena e non ridotta) che percepirà.

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Ott 23 2014

Base solida, vertici scomparsi?

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti,Varazzate

Molti ritengono che si sia eccessivamente critici verso i deputati locali del M5S. Può essere. Tuttavia non è così. Persino nel movimento populista guidato dal milionario Grillo e dal guru del business futuribile e dei server sigillati che decidono tutto Gianroberto Casaleggio, le polemiche infuriano sull’assenza dei deputati liguri. La puntata di “Chi l’ha visto” è pronta.

Se ne sono perse le tracce da mesi. E non è la mia valutazione che lascia il tempo che trova ma quella sempre più presente tra i  sostenitori di un Movimento che nonostante la pessima politica italiana, ha come previsto imboccato un ciclo di maturità e di progressivo sfilacciamento che porterà nel giro di un paio di anni alla sua implosione inevitabile.

Certo, rimarranno le promesse vuote delle restituzione degli stipendi, le pensioni piene per i deputati grillini e ciò in spregio alle prime motivazioni e promesse fatte ad un elettorato che in buonissima fede ci aveva creduto.

Così dopo la scorpacciata di autodemagogia, ci si avvia a un declino inevitabile per un movimento che era tutto meno che un partito o un movimento politico, assomigliando sempre più purtroppo a una sorta di Scientology de noatri. Dentro un sacco di gente in buona fede e appassionata che spero continui a fare politica. Dentro pure opportunisti del primo momento evidentemente scomparsi da tempo. C’è da scommettere che alcuni di questi tra qualche anno, con la “maturità” pretenderanno i posti da ex deputati della Repubblica sui palchi. Eh… se succederà.

Intanto io aspetto di sapere della pensione calcolata sugli importi pieni. On. Battelli ha firmato l’affidavit di rinuncia?

 

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Ago 02 2014

On. Battelli con chi sta?

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Mi creda non ce l’ho con lei. Tuttavia essendo lei il secondo deputato varazzino della storia repubblicana sarebbe a mio parere doveroso fare sapere ai concittadini quali sono le sue posizioni politiche. Mi riferisco all’aspra battaglia che anticipa l’inevitabile frammentazione , in corso all’interno del M5S- quello nazionale dove c’è la gente che conta – onorevoli compresi. Sarebbe secondo molti interessante sapere se e’ della frazione “pro Grillo duri e puri” oppure “ex duristi ora trattativisti”, oppure dei “trattativisti ammiccanti Pd in prospettiva” o ancora “tutto tranne Grillo” o ancora “i ribelli”. Queste le correnti che mi vengono in mente ma credo ve ne siano altre in arrivo; ma al di la’ delle fantasie giornalistiche che pero’ tali non sono e’ evidente che il M5S come tale ha i mesi contati e sono sicuro che i deputati provvederanno per coerenza a dimettersi dalla carica seduta stante anche quelli che si vedono al Tg con borse in pelle da boutique. Cio’ che e’ piu’ interessante invece saranno le scelte delle persone – con la divisione del M5S- che a Varazze hanno sempre mostrato passione civica e disinteresse personalee che personalmente stimo. Risorse importanti per la politica varazzina che spero non si faranno demoralizzare dallo spettacolo non certo incoraggiante in corso nei salotti romani M5S dove attendiamo di sapere se sarà seduto anche il nostro onorevole.

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