Feb 09 2017

Carta identità per minori? Trionfo del tempo perduto.

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti


Ho sempre sostenuto e l’ho fatto in tutte le sedi, anche politiche, che Varazze ha bisogno prima di tutto di qualità nei servizi e dopo di “grandi” opere. Purtroppo di solito funziona all’incontrario con in più che la seconda parte la si dimentica…Ecco allora un piccolo episodio che mi è capitato oggi e che mi pare emblematico di come “non si parta dal cittadino ogni giorno, ma dal cittadino tra 200 anni…” cosa interessante ma al momento non decisiva.
Comune di Varazze. Carta d’identità per un minorenne. Mia moglie prende due ore di permesso (da Genova) di lavoro non retribuito. Io smetto di lavorare. L’ufficio anagrafe apre solo dalle 10 alle 12 e solo dal lunedi al venerdì. Ci mettiamo in coda dalle 9,30 nei corridoi. Siamo i primi! Dopo di noi altre 10 persone. Alle 10 aprono le porte. Ci spiegano che deve essere presente anche il minore. Faccio presente che sono aperti SOLO quando i ragazzi sono a scuola. La funzionaria mi fa presente che non hanno personale.
Tornerò lunedi mattina alla 9,30 con moglie e figlia sperando di essere il primo. Mia figlia perderà mezza giornata di scuola e mia moglie altre ore di lavoro oltre alle mie.
Il tutto per una carta d’identità.
Certo ci sarà anche il blocco del personale, per carità, però come Comune, PRIMA di fare altri investimenti in grandi opere, pensiamo ad erogare servizi ai cittadini degni di un’Europa sempre più lontana.

2 commenti

Dic 16 2016

Immigrati economici: c’è qualcosa che non va. Varazze ospita 5 volte di più

Pubblicato da archiviato in Approfondimenti


E’ di mercoledì la notizia che è stato chiuso un accordo tra Governo e ANCI l’associazione dei Comuni italiani secondo il quale al massimo i Comuni dovranno ospitare 2,5 immigrati ogni 1000 abitanti residenti. Ciò significa che a Varazze ci dovranno essere 35 immigrati…
Però a Varazze sono circa….150! Facciamo i conti: circa 45/50 ragazzi sono da qualche settimana presso l’albergo Aurora. Altri 50 circa nel sito ex Guardia di Finanza. Circa 30 sono i minori presso un Istituto specializzato. Altri (non conosciamo i numeri) ad Alpicella ma presumibilmente una ventina di persone circa. Si tratta di un numero 5 volte superiore.
Sebbene sia calata un’aurea di segreto (inaccettabile), due conti si possono fare.
A questo punto dobbiamo porci una domanda. O Varazze ha una vocazione particolare, che va 5 volte oltre, quelli che sono stati considerati “limiti ragionevoli”, non dalla Lega nord ma dal Governo e i Comuni italiani. Oppure c’è qualcosa che non quadra.
Perchè il problema come tutti sappiamo non è tanto l’immediatezza, ma a medio e lungo periodo. L’integrazione per evidenti motivi socio-economici è difficile e a rischio, con chiare ricadute economiche sul sistema socio-sanitario.
Se si aggiunge che il Governo riconosce solo una parte dei costi sostenuti, è ragionevole pensare che Varazze debba mettere di tasca propria alcune centinaia di migliaia di euro prelevate dalle proprie casse ogni anno, sottraendole ad altre primarie necessità (scuole, servizi sociali ecc.).
Ciò, avviene mentre moltissimi altri Comuni non ospitano nessuno o se lo fanno lo fanno, con numeri (e costi) 5 volti inferiori.
Non sembra né giusto né logico.
E se proprio Varazze avesse questa vocazione, occorre che i cittadini possano essere informati, esprimendosi in merito con uno specifico assenso.

3 commenti

Set 25 2013

Varazze città bellissima. Ma non bastano le parole.

Chiariamoci. Varazze è una città bella. Con delle potenzialità enormi. Quello che si scrive in questo blog non è per denigrare la città. Anzi. Nasce dall’amore che si ha per la città per altro si colloca in una delle regioni più belle del Mediterraneo  che però ha tanto bisogno di cambiare facce, idee, alzando la testa finalmente senza finire in bocca a populisti dell’ultima ora. Non se ne può più di consorterie vecchie e stravecchie (le questioni non sono anagrafiche, magari lo fossero) che asfissiano Varazze in un cocktail di provincialismo e improvvisazione che ha fatto abbastanza danni. Basta davvero.

Commenti disabilitati

Gen 19 2013

Un simbolo ha un suo perchè

Pubblicato da archiviato in Varazzate

I simboli hanno una loro funzione. Anche lo stemma della città ha un significato. Quello ufficiale che campeggia sul “nuovo” Palazzo Civico di viale Nazioni Unite si presenta scrostato, arrugginito  e reca con sè  un’apparenza sostanziosa di piena decadenza. Se i simboli fanno il loro lavoro di simbolo, le condizioni del nostro avranno un perchè…

Commenti disabilitati

Dic 14 2011

“Varazze?…” Con quella faccia un pò così…(sguardo interrogativo)

Pubblicato da archiviato in Argomenti vari

E’ capitato a molti di noi varazzini in questi molti anni di rispondere alla classica domanda “di dove sei?”. Domanda innocua che però negli ultimi anni ha subito purtroppo radicali mutamenti. Alla risposta “Varazze!” seguiva di norma il classico “ah…Varazze” oppure l’altrettanto classico “Varazze? Bella Varazze!“. Ultimamente mi capita sempre di più situazione dove leggo nella faccia dell’interlocutore qualche secondo…di incertezza per memorizzare dove (caspita) si trovi Varazze….In alcuni casi ho dovuto subire il tremendo “Ah Varazze…è provincia di Savona o di Genova?” e questo non a Modica ma in Genova centro. Eravamo la terza città della provincia e un luogo che in Italia (e non solo) chiunque conosceva almeno per sentito dire alla pari di Alassio. Ora  molti fanno fatica a ricordare dove sia la città. Nessuno sa che Varazze è ancora effettivamente la terza città della provincia di Savona. Credo non lo sappiano neppure i varazzini stessi.

Segnali pesanti di un decadimento che non riusciamo a fermare. Pochi investimenti, poche idee e parecchio confuse. Nessun gioco di squadra con categorie economiche, Comuni limitrofi. Improvvisazione standard. Forse è i lcaso di cominciare a preoccuparsi un poco…

Commenti disabilitati