Gen 27 2017

T1, la telenovelas continua?

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Sì, effettivamente la questione rischia di essere un poco noiosa. A renderla tale tuttavia, è il continuo rinvio e il fatto che molte conferme e certezze sono continuamente rimandate. Fossi l’Amministrazione pubblica (in questo caso i dieci anni per iniziare i lavori a piacimento non sono arrivati dalla Giunta Bozzano) fossi in Viale Nazioni Unite, qualche domanda me la farei.

Anche perchè il mese di gennaio 2017 è passato inutilmente. Bene, allora facciamo un pò di cronostoria degli annunci in pompa magna che prevedevano l’inizio dei lavori: 1° dicembre 2015, 2° gennaio 2016, 3° maggio 2016, 4° novembre 2016, 5° gennaio 2017. Questi solo quelli che ci ricordiamo noi con tanto di articoli di giornale che certificavano con dichiarazioni e “mano sul fuoco” che questa volta la città avrebbe visto riempirsi (di costruzioni) un buco nella zona di levante degno di Grozny.

E invece nulla. Silenzio ancora una volta. Se la credibilità era zero ora oggettivamente, con tutta la buona volontà del mondo, è sottozero. Con tutto quello che ne comporta, ovvero il campo sportivo “ostaggio” della situazione, trasformato chissà per quanto tempo ancora in una landa inguardabile, i soldi degli oneri che non si vedono e i privati che decideranno se e quando iniziare. Il silenzio ora è divenuto pesante e l’imbarazzo forte. Tuttavia, nulla si muove e la sensazione di impotenza cresce.

Di certo, ci sono operazioni sui cantieri ex Baglietto (abbattimento delle ex segherie) che darebbero vista mare alle costruzioni della T1 e magari invoglierebbero di più i costruttori. Forse stanno aspettando che quanto perseguito dal Comune per quella zona, diventi realtà e non fidandosi non iniziano fino a quando quei caponnoni davanti alla T1, effettivamente non saranno abbattuti. Certamente la sensazione di totale impotenza rispetto a quanto decideranno i proprietari dell’area è forte. Su questa situazione oramai il Comune ha deciso di non parlare più, non si sa se per disperazione o per totale sfiducia. La città comunque, smembrata rimane ferma, in attesa di non si sa più bene che cosa.

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Gen 26 2017

TPL trasporti: oltre i 5 kg paghi doppio!

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Che la gestione di quella che fu ACTS e ora TPL ovvero l’azienda di trasporti sostenuta dai contributi pubblici dei Comuni e della Regione, non fosse una storia da insegnare nelle scuole di management internazionale era noto. Basta chiedere a qualcuno che ci lavora per sentirne un pò di tutti i colori. Che però si arrivasse a imporre il biglietto doppio se si ha un bagaglio superiore ai 5 kg sfiora la demenza. Tutto è nato perchè avendo abolito la navetta che collega il terminal Costa crociere di Savona e la stazione ferroviaria di Savona, ai turisti (a proposito…benvenuti!) e le loro valigie, si chiede di pagare biglietto normale sulle linee TPL (ci sta) e un biglietto in più per ogni bagaglio superiore ai 5 kg; in poche parole una famiglia di 3 persone con tre valigie deve prendere 6 biglietti e dunque spende meno con il taxi…
La decisione però vale per tutte le tratte TPL. Pensiamo agli studenti con zaini che pesano ben sopra i 5 kg. Cosa facciamo? Mettiamo le bilance per salire sull’autobus? Li facciamo pagare doppio abbonamento? Facciamo la tara prima e dopo che hanno mangiato per scoprire se barano?
Poi ci si chiede come mai TPL è ridotta così. Ecco chiedetevi perchè. Dare la risposta è decisamente più facile di due giorni fa.

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Gen 25 2017

Prendere il peggio e lasciare il buono..

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muro a secco a Varazze
Eh sì, perchè pare proprio che noi italiani, di questi tempi si ami prendere in uso abitudini e costumi dagli altri in peggio, dimenticando di acquisire quelli positivi.
Il riferimento va alle denunce che oramai quotidianamente chi opera nel settore della salute e del volontariato si porta a casa maari, dopo una giornata di duro e positivo lavoro.
LA nostra non è una difesa a priori. E’ però vero che medici, infermieri e soccorritori volontari delle pubbliche assistenze sempre più devono fare i conti con denunce che arrivano dai parnti del famigliari soccorsi. Il meccanismo è “semplice”: al minimo dubbio parte la denuncia, poi se tutto è ok….amici come prima!
Come negli USA, dove esiste un vero e proprio mercato legale specializzato in questo, la denuncia per presunte negligenze e tuttavia “semplice e immmediata: l’avvocato che non costa neppure troppo o si fa pagare sulla base dell’esito, e il minimo dubbio che l’intervento o il soccorso magari in strada di volontari che prestano il loro tempo agli altri non sia stato assolutamtne e tecnicamente perfetto.
L’obiettivo è duplice: creare pressione affinchè il paziente sia da quel momento necessariamente uper monitorato e quello di farci dei soldi per indennizzi intressanti.
E’ cinico. Se si pensa ad esempio, anche ai volontari del soccorso che vivono nel “terrore” della denuncia facile da parte di qualche parente, tutto diventa assurdo e contro producente. Gli operatori magari nel salvare una vita, si limitano a ciò che tecnicamente è inattaccabile proprio per non allargare i margini di rischio laddove il rischio è già elevato intrinsicamente (un infarto, una rianimazione, un’operazione chirurgica su persona molto anziana, ecc). Spesso in qesto modo si ottiene il risultato opposto: interventi e cure che rinunciano a operazioni “alla disperata” perchè se mai fallissero sarebbero occasione di contestazione tecnico legale.
Questo un fenomeno che in Italia, era sconosciuto fino a 20 anni fa e che abbiamo acquisito dagli Stati Uniti mentre altrove in Europa ha numeri molto meno alti Non c’è che dire: spesso riusciamo a prendere i comportamenti peggiori Non c’è pericolo invece che si acquisisca quelli virtuosi per un Paese dove l’individualismo el a certezza scientifica di essere mediamente più furbi degli altri e inestirpabile.

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Gen 24 2017

Il mondo delle “problematicità”

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C’erano una volta i problemi. Erano problemi e in quanto tali da risolvere. Però erano chiari, individuati e tutto sommato “semplici” nel modo in cui si ponevano davanti agli esseri umani, possibilmente per essere risolti. Andavano di pari passo con una burocrazia fatta anche di termini incomprensibili per dare maggiore risalto e importanza a chi li pronunciava. Poi la situazione è scappata di mano: sono comparse in tv e non solo, le “problematicità”.
Già perchè vuoi mettere parlare di banali “problemi” invece che di “problematicità”, una roba che nessuno sa bene cosa sia ma che suona bene…
Elogio dunque alla “problematicità” che rende importante e colto chi la pronuncia e morte al “problema”, parola troppo semplice che non da l’importanza sperata. Le soluzioni delle “problematicità” sono per altro sempre difficili e dunque se non arrivano la cosa diventa comprensibile.
Ecco allora perchè la “problematicità” ha un grande futuro sulla strade della spersonalizzazione e deresponsabilizzazione.

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Gen 24 2017

Vento: oggi ultimo giorno? 9 giorni di Grecale senza tregua!

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Oggi potrebbe essere l’ultimo giorno di venti sostenuti da nord-est. Sono 9 giorni consecutivi che un forte vento di Grecale investe la Liguria, rendendola più secca e asciutta di uno stoccafisso. Una specie di record perchè di norma, in inverno, questa configurazione meteo dura due-tre giorni al massimo. Invece, da lunedì scorso non c’è stata tregua e come anche preventivato da noi, purtroppo, la situazione ha dato il via ai piromani che sarebbe meglio chiamare terroristi ambientali e per i quali le pene sono sempre troppo leggere (quando riescono a prendere questi vigliacchi).
I danni sono stati enormi, compreso l’ultimo incendio di due giorni fa a Vado Ligure. In totale circa 6000 ettari di boschi bruciati, autostrade e ferrovie in tilt e una regione in scacco.
Ora il vento finalmente dovrebbe cessare dopo questo incredibile periodo, lasciando però spazio, a nuova mitezza e zero piogge per altri 10 giorni. Ci accontentiamo in attesa di …piogge sempre più necessarie.

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Gen 23 2017

Bilanci di Governo: fare la tara

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Una delle cose più curiose delle Amministrazioni pubbliche locali in Italia al governo (in generale), è la tendenza ad elencare tutto ciò che è stato fatto come se l’alternativa non avrebbe fatto nulla. Mi spiego meglio. Un’Amministrazione uscente chiamamola Pallo, di solito, elenca giustamente le cose fatte: A,B, C,D, acquisendone i meriti a prescindere da ciò che si sarebbe realizzato se a governare fosse stato un’altro.

In realtà se a governare vi fosse stato Pinco anzichè Pallo non sappiamo cosa avrebbe fatto ma verosimilmente avrebbe fatto a sua volta A,B,F,G. In meglio? In peggio? Beh, ovvio che non lo si potrà mai sapere. Tuttavia ipotizzare che TUTTE le cose che ha fatto il Governo di Pallo NON si sarebbero fatto con il governo di Pinco o si sarebbero fatte peggio, è quanto meno avventato.

Ecco perchè all’elenco delle cose fatte che normalmente un governo della città presenta, va fatta inevitabilmente la “tara” chiedendosi “Altri governi possibili avrebbero fatto le stesse cose?” “Le avrebbero fatte meglio o peggio?”

Di certo anche il Governo Pinco avrebbe fatto delle cose perchè non è comunque ipotizzabile che possa stare fermo per 5 anni consecutivi per quanto costituito da “incapaci”. Ecco allora che verosimilmente le cose “obbligate” A,B sarebbero state fatte comunque (spesso perchè obbligatorie per legge) oppure legate a scadenze, obblighi, necessità non prorogabili. Ciò comporta porgere attenzione alle cose non “obbligate” (C,D,E,F) e per quelle occorrerà chiedersi se sono state le scelte giuste o se si potevano fare meglio.

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Gen 22 2017

Facebook: 2500 lettori per Varazze smart city

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Ci hanno colpito sul canale Facebook di “Parliamo di Varazze”, gli oltre 2500 lettori di un post che riprendeva la proposta di rimandare il rifacimento di Piazza Dante (dai costi sempre più elevati) e con gli stessi denari anzi meno, trasformare Varazze in una smartcity moderna con totale telecontrollo del territorio, collegamente wi-fi per tutto il territorio ad alta velocità e gratis.
Molti i lettori, a testimoniare un interesse forte su questa proposta che però non ha incontrato il favore dell’Amministrazione Bozzano che ritiene il rifacimento di Piazza Dante come aspetto peculiare dei 5 anni di amministrazione. Non è così questo è evidente e lo è se si pensa che i costi del rifacimento continuano a lievitare per un progetto eccessivo per le reali esigenze della città. Si ha l’impressione che ci si ostini a rifare il salotto buono della città, quando i tubi del bagno perdono acqua e pure tanta.
La rinuncia a priori di ammodernare la città con servizi necessari, e piuttosto privilegiare una progetto per una piazza sicuramente da riqualificare ma che non pare necessità così estrema, appare poco equilibrata. Piazza Dante è un progetto che rischia di costare cifre vicine al milione di euro, cifre importanti con le quali si può fare molto di più e molto meglio.
Perchè se ci concentriamo sui giardini e livelli sopraelevati e dimentichiamo l’assoluta necessità di infrastrutture moderne di una città, allora la cosa si fa preoccupante. Poi è noto che una piazzetta nuova porta consenso ma è anche vero che i tempi cambiano e la gente si è fatta furba. Soprattutto sapendo cosa si sarebbe potuto fare con gli stessi soldi.

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Gen 21 2017

Vento: siamo a sei!

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Sei giorni consecutivi senza tregua di vento di Tramontana e Gracale. Un incubo per la Liguria e per Varazze. Vento praticamente ininterrotto che nei primi giorni della settimana ha scatenato i terroristi ambientali altrimenti chiamati piromani (a proposito, a quando 30 anni di galera per questi esseri?). Ora da due giorni è calato di intensità ma non cessa e spesso e volentieri ulula tra muri e case. Una specie di tortura perchè quando questa situazione si creava, al massimo durava un paio di giorni. Oggi invece, siamo al sesto giorno a causa di una bassa pressione che si è installata in modo fisso nel centro Italia. Quando pareva che una nuova perturbazione anziché incastrarsi per giorni nel centro-sud della penisola, potesse arrivare con tanto di assolutamente necessarie piogge, ecco che la bassa pressione ha cambiato direzione puntando verso sud e regalandoci altri assurdi giorni di vento.
Una specie di maledizione che continua a creare situazioni molto difficili per la situazione incendi e più in generale per la siccità che oramai è piuttosto preoccupante. Per chi fosse interessato al meteo trattato in odo più serio suggeriamo i siti www.meteogiornale.it e www.limet.it.

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Gen 20 2017

Turismo un patrimonio immenso a rischio

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In giro per il mondo la Liguria e la riviera hanno un prestigio ancora oggi straordinario. Un esempio? Un angolo trafficatissimo di hong Kong, lungo la famosa scala mobile lunga 1 km oppure in un paese spreduto della barriera corallina. Luoghi 20.000 km da qui che propongono, in questo caso il nome di Alassio, come sinonimo di luoghi prestigiosi alla stregua di Montecarlo o Capri. Esiste evidentemente un prestigio che permane ma che tuttavia stiamo perdendo o meglio dilapidando.
Anche Varazze, città dall’ex enorme prestigio, ha una storia simile.
Nobile decaduta, che vede il proprio potenziale turistico in continua riduzione. La città presenta oggettivi numeri di una crisi evidente che vede un calo pesante di turisti stranierie più in generale un numero di presenze turistiche che ha tassi di crescita molto più bassi di quelli registrati a livello provinciale e regionale.
Una crisi (Varazze) nella crisi dunque (di sistema).
Il problema di fondo nasce da una evidente difficiltà nelle scelte per le infrastrutture: in sostanza non abbiamo le idee chiare su cosa proporre, come proporlo e con quali mezzi. Tuttavia il problema non è solo dei decisori pubblici ma più in generale di chi fa attività economica e imprenditoriale.
Un mese uno dei più importanti esperti di marketing in Italia, il dott. Bruno ha tenuto un incontro pubblico a Varazze indicando la strada per un rilancio del turismo e dell’immagine della città. Molto, molto interessante e molto pratico.
Per adesso quelle proposte sono cadute nel vuoto.
Sorprendentemente nel vuoto.

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Gen 19 2017

Metti le strisce pedonali

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In questi giorni, dopo sinceramente anni di attesa, è in atto a Varazze la ridefinizione della segnaletica orizzontale (strisce bianche). Ottima notizia. La spesa è minima, ovvero circa 15.000 euro. Ben spesi perchè – come abbiamo sostenuto da tempo- seppure si tratti di solo vernice, la città appare immediatamente più bella e ordinata. Una spesa che oltre a dare maggiore sicurezza stradale, contribuisce all’immagine complessiva. Occorre tuttavia, anche chiedersi perchè si è dovuto aspettare tanto tempo per un’operazione che per costi e complessità poteva oggettivamente essere fatta molto, molto tempo prima.

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