Lug 12 2015

La moda dilaga

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“Hai una pancia over 130 cm di circonferenza? Sei peloso? Le anse della ciccia formano le curve dell’omino Michelin? Sei sudato e coli come uno straccio dei pavimenti strizzato da Hulk? Ok sei arruolato. Puoi correre per la passeggiata di Varazze facendo vedere che dopo tutto sei un runner-sportivo di tutto rispetto!”
Potrebbe essere una pubblicità ma purtroppo non lo è. C’è sempre più gente che ha un ego talmente sviluppato che ritiene di dovere somministrare alla vista di incolpevoli cittadini e turisti la propria fantastica schiena pelosa, colante di sudore magari accennando a un tentativo fantozziano di running estivo. Certo, non metto in discussione che alcuni amanti dell’orrido possano persino trarre piacere da tale fantastica vista, ma nel campo della normalità psichica sono pronto a scommettere che tanti, questo accompagnamento di profumi da zampogna invernale in pelle di pecora, se lo eviterebbero più che volentieri.
Alcuni, ad esempio nei bar resistono e chiedono con espliciti cartelli di non fare colare il sudore sull’aperitivo o sui tachos. Altri manco più ci provano: la moda è dilagante ed è free.
Ora probabilmente passeremo alla gare dei rutti liberi serali. Così per completare e non farci mancare niente,
p.s. ho già ritirato l’iscrizione. Pettorale n.456

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Lug 02 2015

Piscio’s Tour 2 il ritorno

Eccoci qui dopo qualche settimana. La città è davvero sporca e lurida. L’odore di urina è notevole per due ovvi motivi: 1. non piove, 2. non lavano MAI le strade, 3: i padroni fanno orinare i cani OVUNQUE.
Sul secondo punto in particolare forse qualcosa si può fare per rendere questa città un posto civile e non lurido.
Buon video dalla Promenade varazzina …
https://youtu.be/ZNTUNg1Qg5I

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Dic 03 2014

Passeggiata di levante: a che punto è il progetto?

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Di certo si sa che il progetto è in fase di elaborazione dagli uffici tecnici comunali. Altro elemento certo è che il progetto dovrà scaturire da un’intensa fase di coinvolgimento degli operatori commerciali ed economici della zona oltre ovviamente agli abitanti. L’obiettivo dichiarato è quello di poter posizionare le cabine balneari al di sotto del piano strada e di dare maggiori spazi in modo che la passeggiata stessa possa ospitare locali e spazi di socialità.

Facciamo un passo indietro: quella che oggi chiamiamo passeggiata fu costruita a metà degli anni ’50 e la sua concezione è ovviamente datata. E’ di fatto una striscia per camminare a fianco di una strada a grande traffico. La sua funzione di “spazio pubblico” è bassissima.  Ritengo che le soluzioni tecniche non siano semplicissime perché si tratta di alzare il meno possibile il piano della passeggiata e dall’altra garantire una adeguata protezione dai marosi gli impianti posti sotto il livello della passeggiata.

Se la zona Solaro è protetta dalla barriere soffolte ciò non avviene oggi per la parte oltre il molo di S.Caterina. Credo che la continuazione delle dighe soffolte nella zona S.Caterina-S.Maria Mola  sia una condizione necessaria per immaginare il completamento della passeggiata tutelando anche quel pezzetto di strada che non dimentichiamo potrebbe avere sviluppi importantissimi con il progetto di Villa Cilea della SIAE .

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Ago 16 2014

Aurelia bis: un falso problema? (1)

Ci sono alcuni argomenti che vengono acquisiti “d’ufficio”, come se fossero corretti per definizione. E poi nessuno ci riflette più sopra, o almeno se lo fa di solito è frutto di riflessioni personali con il timore di essere gli unici a non pensarla come il pensiero dominante per poi scoprire, magari che…il pensiero dominante non esiste…. Uno di questi temi è la mitica Aurelia bis. Progetto, anzi chimera, presentata dalle Amministrazioni civiche e in particolare da quelle guidate o ispirate dal Sindaco Busso (ma non solo) come la panacea di ogni  male turistico della città, capace di donare alla città un lungomare stile Finale Ligure, con locali, bar, ristoranti che invadono l’Aurelia mentre tutto il traffico ordinario, straordinario e aggiunto scorre placidamente sulla “viabilità Alternativa” ovvero nel pieno del tessuto urbano cittadino.

Insomma un progetto perfetto che fa la felicità di tutti. Bene personalmente non sono per nulla convinto di questa rappresentazione fantastica e spiego perché.

Ci hanno fatto pensare quando si parla di Aurelia bis a Varazze di una soluzione tipo “Spotorno” con una strada veloce di attraversamento o tipo “Finale Ligure” o ancora “Celle Ligure” ovvero soluzioni di strade che in realtà scorrono senza particolare impatto nel tessuto urbano, mediamente poco coinvolto. A Varazze l’ipotetica Aurelia bis scorrerebbe nel cuore della città soprattutto nella parte di levante con un impatto pazzesco nel vissuto e nel nucleo cittadino creando un’assurda barriera il tutto a pochi centimetri da palazzi anzi interi quartieri che sono vivi, abitati e spesso lo sono tutto l’anno.

L’idea di tagliare la Varazze di levante con una strada ad alte velocità per attraversare la città in 3 o 4 minuti è secondo me pressoché demenziale. Si creerebbe un muro urbanistico che spezza quel poco di Comunità che vive o sopravvive in nome di una ricerca di velocità a scapito di altri elementi che ben di più incidano sulla qualità della vita.

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Giu 20 2014

Ore 18. Passeggiata: free hashish?

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Varazze. Passeggiata. Ore 18. Ieri. Panchina sulla passeggiata di quelle a 20 metri dalla pista per le macchinine dei bambini. Due ragazzi e due ragazze di quelli tranquilli. Facce da bravi ragazzi. Seduti educatamente e con compostezza sulla panchina. Si rollano una cannone da paura e l’odore dell’hashish  si sente da 30 metri. Sarà pesato mezz’etto. Senza problemi en plein air. Premetto che ho perso  la bussola e – tipico dell’Italia – non ho più capito se è reato, se non lo è, se sì ma se poca, se sì anche se tanta se sei un bravo ragazzo, se no se ti fumi una canna anzi solo due ma non tre etc, etc. Insomma il solito “casino” all’italiana.

Resta il fatto piuttosto, che mi sono chiesto  se sia giusto che comunque ci si droghi a 20 metri da dove i bambini giocano a nascondino o con le automobiline.

A me no, ma dovete avere pazienza perché sono un noto bigotto varazzino…

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Set 23 2013

Passeggiate a mare: a Varazze siamo a 50 anni fa. I voti.

Ci avete mai fatto caso? Tutti i Comuni da Savona a Genova hanno oramai una passeggiata a mare moderna con l’inserimento di locali  (ristoranti, bar) e comunque di spazi che permettono nuove attività in linea con le richieste che la clientela moderna richiede. Analizziamole e diamo un giudizio alla struttura  della passeggiata (non alla località):

Arenzano, Voto 7 : ha una ampia passeggiata da sempre, corta ma ampia e curata.

Cogoleto, Voto 7,5: notevolissime le migliorie in questi ultimi 20 anni in particolare nella zone di ponente, molti i locali sul mare con stabilmente balneari moderni e attrezzati

Varazze, Voto: 4,5  ha fatto restyling nella zona di ponente senza però creare nuovi spazi per gli stabilimenti o soggetti terzi, insomma una mano di pittura e via. A ponente la passeggiata è quella identica al 1951, se non ci credete andate su varagine.it e guardate…persino le ringhiere! Zero locali sul mare, zero spazi ampliabili per gli stabilimenti.

Celle, Voto: 8,5: una delle più belle passeggiate della Liguria, è il Comune che ha avuto più vantaggi dalla scomparsa della vecchia ferrovia.

Albisola Superiore, Voto: 8 negli ultimi 20 anni ha riqualificato completamente la passeggiata a mare con infrastrutture moderne e cura estetica, passi da leone

Albissola Marina, Voto: 6,5: è rimasta indietro perché a monte asfissiata da un’Aurelia e un traffico assurdo. A mare i locali sono molti e qualificati.

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Ago 24 2013

53

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Venerdì sera. Impossibile transitare per la passeggiata nelle solite notissime zone. Come al solito le abbiamo contate.  53 bancherelle abusive richiedono discreti mezzi atletici per transitare sulla passeggiata di Varazze che si conferma al top dei suk illegali della provincia e decisamente nei  top 5 della Liguria.

Suggeriamo la resa ufficiale del Sindaco in una battaglia persa, almeno si potrebbero trattare i termini dell’armistizio. Basta che non gliela facciano firmare su una carrozza ferroviaria perché i precedenti non sarebbero incoraggianti… (p.s. nota per gli amanti della storia del XX secolo….)

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Nov 22 2012

La passeggiata che si scioglie. A Cogoleto e Arenzano se la ridono.

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All’epoca della posa del fondo della Passeggiata Europa nel 2008 abbiamo voluto fare gli alternativi. Si è optato per un fondo “green” fatto di asfalto ecologico (?) e una resina naturale.

Garanzia 2 anni. Dopo esattamente due anni la resina con pioggia e sole si è sciolta e l’asfalto green di sta disfacendo alla velocità della luce.

Risultato: impossibilità già oggi di usare pattini, inizio di buche e deterioramento sopratutto nella parte iniziale, quella più frequentata. Prospettive senza soldi: ulteriore degrado. Ad Arenzano e Cogoleto non hanno fatto gli “alternativi” e hanno messo dei “banali” autobloccanti: sì certo non belli come il nostro asfalto “green” ma eterni, indistruttibili e senza buche di sorta.

p.s. chi paga questa scelta assurda?

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Mar 20 2012

Abusivismo commerciale? Bandiera bianca.

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Video importato

Si era puntato molto sul controllo dell’abusivismo. A giudicare da questo video girato nei giorni scorsi e postato su youtube sembrerebbe che sia stato tempo e denaro buttato via. Vista però l’entità e l’estensione del fenomeno è naturale chiedersi quanta volontà da parte dell’Amministrazione Comunale vi sia di combattere realmente questo fenomeno in modo, non diciamo radicale (questo termine lo usava la Lega Nord, quella inflessibile  a parole in campagna elettorale contro il fenomeno e che fa parte della maggioranza) ma almeno accettabile.

Domande che rimangono senza risposta.

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Feb 15 2012

La passeggiata Europa si sgretola

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Le foto prese nella zona “baretto” sulla Passeggiata Europa lo mostrano con chiarezza: il manto si sta degradando rapidamente e si sbriciola sotto gli occhi dei turisti e dei varazzini. E’ stata una passeggiata che poteva essere usufruita anche dai pattinatori e dagli skateboard e ora non lo è più dopo poco più di 3 anni dal suo completamento. Il motivo è nello “scioglimento” delle resine che rendono compatto il materiale granulare che compone il fondo, destinato dunque a sgretolarsi con sempre maggiore importanza.

Garanzia? Due anni esatti e poi….problemi ribaltati ai proprietari ovvero noi, cittadini di Varazze. In sede di appalto occorreva mostrare più attenzione e avere garanzie più durature per il gioiello ambientale e turistico di Varazze.   I problemi sono dunque destinati ad accellerare con buche e sgretolamenti che rendono la passeggiata in alcuni luoghi del tutto impraticabile a chi si avventuri con pattini e simili.

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