Feb 13 2017

Sicurezza: nuovo decreto legge. Solo belle parole…?

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Il decreto legge del Governo di due giorni fa fissa una serie di nuove incombenze/poteri ai Sindaci.

Non si capisce se è un enorme scaricabarile o se è il tentativo di fare qualcosa per la situazione generale di degrado sociale. Si è pensato, ad esempio, di introdurre sanzioni fino a 900 euro e l’ allontanamento fino a 48 ore per chi leda il decoro urbano o la libera accessibilità o la fruizione di infrastrutture, luoghi di pregio artistico, storico o interessati da flussi turistici, anche abusando di alcolici o droghe, esercitando la prostituzione «in modo ostentato», esercitando il commercio abusivo o facendo accattonaggio molesto. Per i recidivi scatta il “Daspo” urbano, con l’espulsione dalla città fino a 12 mesi. Stessa misura, ma per un periodo da 1 a 5 anni, per chi spaccia droga nelle discoteche e locali di intrattenimento. Il Decreto legge prevede anche che un giudice possa disporre il ripristino o la ripulitura dei luoghi o risarcimento, per chi deturpa o imbratta beni immobili o mezzi di trasporto pubblici o privati.

Teoria ottima. Pratica? Zero. Chiediamoci ad esempio, parlando di Varazze, in concreto come si potrebbe fare rispettare le norme. Con 14 Vigili urbani dei quali in servizio attivo non più di 2 alla volta? Con una Stazione dei CC sempre più ridotta nei ranghi e oberata da mille incombenze spesso burocratiche?

Poi appena si parla di investire in esercito, uomini e Forze dell’Ordine si alzano le barriere … lacrime di coccodrillo direi. Si vuole sicurezza ma si vuole anche spendere sempre meno. A Varazze la situazione non è buona. E in Estate la situazione rischia di non essere controllata. Esiste da anni un problema dei Vigili urbani mai risolto nonostante gli annunci periodici. Esiste un problema serio sulla gestione della videosorveglianza.

Esiste un problema politico: anche da queste pagine abbiamo proposto più volte di non spendere 1,1 milioni di euro per una piazzetta (Piazza Dante) e dedicarli a una smart city con una rete di telesorveglianza moderna. Si preferiscono altre scelte nei fatti. Sbagliando. Ecco perché questo decreto sarà sostanzialmente teoria. Occorre il concorso di risorse serie per la sicurezza da parte del Governo (e invece si taglia) e occorre però anche un’attenzione seria al problema che oggi nella città non c’è nei fatti.

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Gen 07 2016

Finalmente nuove telecamere per la sicurezza della città. Si amplia la rete di controllo per la pubblica sicurezza. Molto bene.


Come molti lettori di “Parliamo di Varazze”, il tema della rete di telecamere di sicurezza pubblica ci è particolarmente caro.
Non esiste città moderna che non abbia fatto questa scelta, assolutamente necessaria per garantire un controllo del territorio puntuale e di grande ausilio per la repressione dei reati. Soprattutto è elemento forte di dissuasione per chi pianifica reati (furti negli appartamenti, borseggi, ecc.) perché ovviamente evita il più possibile territorio con una forte presenza di telecamere di videocontrollo.
Certo, sappiamo che una rete efficiente non risolve il problema ma di certo, come è provato dalle statistiche, contribuisce a scoraggiare il fenomeno criminoso soprattutto quanto la rete di videocontrollo è efficiente , moderna e ne viene pubblicizzata l’esistenza.
La buona notizia arriva dal Comune perché grazie all’impegno costante dell’assessore all’informatica e sviluppo tecnologico Filippo Piacentini, pare sia stato finanziato il collocamento di 11 telecamere nuove, tutte posizionate in punti vitali della città.
In questo modo la rete praticamente raddoppia e il processo di continua espansione e ammodernamento va avanti con ordine e coerenza.
Certo, non pensiamo alle 240 telecamere di Chiavari o le 350 di Montecarlo, ma certamente siamo sulla strada giusta.
Sono passati anni luce da quando, la Giunta Busso e altre si dichiaravano concettualmente contrarie a questo strumento moderno e intelligente. Avevano torto marcio, oggettivamente.
Ora occorrerà espandere la presenza nelle frazioni e qui i lavori di potenziamento infrastrutturale per il traffico dati effettuato nei mesi scorsi dal Comune risulterà decisivo. Sono lavori che “non si vedono” ma che per fortuna qualcuno ha pianificato, finanziato e fatto.
Varazze da questo punto di vista si avvia a diventare una città moderna e soprattutto i soggetti deboli, quelli più facilmente preda di truffe, furti, nel loro piccolo ringraziano.
(segue)

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Nov 05 2015

Chiavari: 247 telecamere= più sicurezza. E Varazze?

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Questa è Chiavari. Ci sono in funzione 247 telecamere di sicurezza pubbliche. I dati dicono che è una città con un tasso di criminalità e di reati tra i più bassi della Liguria. Vuoi vedere che c’è un nesso….?
(ps. se devo andare a rubare vado a Lavagna o Chiavari dove ovunque passi rimarrò “immortalato” da qualche telecamera…)

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Ott 14 2014

Varazze è più sicura

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Ecco nuove telecamere di sicurezza che stanno per essere montate. E’ un aspetto fondamentale per il controllo del territorio e per contribuire a ridurre i reati commessi. Investimenti (non alti) fondamentali  in un Comune che in questi 4 mesi ha fatto passi da gigante nella tecnologia dopo anni di letargo. La rete si allargherà ancora e consentirà un controllo unicamente dedicato alla sicurezza pubblica sempre più fondamentale.

Ottimo lavoro.

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