Feb 20 2017

Attenzione! Il blog si è trasferito su www.parliamodivarazze.com

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Da domani, come anticipato alcuni mesi fa, troverete il blog di Varazze SOLAMENTE su
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su un sito più moderno e accogliente capace di gestire meglio i tanti lettori.
Vi invitiamo per tanto a memorizzare tra i "preferiti" il nuovo indirizzo www.parliamodivarazze.com <– LINK
Buona lettura!

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Feb 17 2017

Priorità: una questione di scelte e di obblighi

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sottopassaggio Varazze
Era sicuramente una giornata ventosa…ma questo apre il ragionamento sulla Qualità urbana ovvero dei livello di vita offerto dalla Comune ai residenti. E’ la piccola piazzetta all’inizio di Via Guastavino, presso il sottopassaggio a pochi metri dal Comune. In passato lo si volle trasformare in una piccola galleria d’arte e ora malridotta, spesso sporca, con le opera d’arte vandalizzate.

Ovviamente nessuna telecamera di sicurezza. Costano poco ma non ci sono lo stesso. Un angolo della città sfortunato? Può essere. Ci viene poi in mente anche la piazza sottostante l’ex caserma dei Carabinieri dove oggi sono ospitati a tempo indeterminato i migranti economici: ci sono ruolotte e camper abbandonate da anni, su parcheggio pubblico, alcune con il muschio sulle ruote senza che mai nulla sia stato fatto. Il contesto che ne deriva è davvero brutto e il tutto a 300 metri dallo “sfavillante” centro turistico.

Il tutto contrasta ancora con le “grandi opere” e le grandi strategie urbanistiche che certamente solleticano l’interesse degli amministratori che vogliono “lasciare un segno tangibile” . Nessuno dice che non siano importanti. Siamo però sicuri che siano le priorità asoslute? In questi giorni si parla in Consiglio comunale delle aree degli ex cantieri Baglietto e della caserma nuova di zecca dei Vigili del Fuoco. Milioni di quà, milioni di là. Milioni anche per piazza Dante, sigh…. Bene…ma la qualità dei cittadini, quella di ogni giorno passa soprattutto dalla qualità dei servizi offerti:

sul livello di assisitenza alla Persona offerta,
sugli investimenti per servizi scolastici all’avanguardia e priorità
su strutture sanitarie di primo soccorso efficienti,
su accordo organici con sindacati, su “facilities” per giovani coppie residenti e i loro figli,
su sistem idi sicurezza pubblici evoluti (es. telecamere),
su una rete wi-fi e accesso veloca a internet che copra tutto il territorio,
sulla capacità di ricercare, ottenere e spendere ondi della comunti europea.
E’ una questione di scelte prioritarie. Ne sono state fatte altre che personalmente non condivido. E voi?

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Feb 15 2017

Bilancio Comune Varazze: se avanzano dei soldi

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bilancio varazze
Tempi difficili. Amministratori assediati da costi e riduzione di spese. Però il Comune di Varazze, di riffa o di raffa, con tutti i “se” e i “ma” del caso chiude sempre con un avanzo di bilancio consistente. “Bene!” direte voi. Si chiude con 600.000 euro di euro a fronte di una marea di “no” e di “non si può” che in realtà potevano trovare soluzioni differenti.

L’altra questione è che cosa farne di questi soldi “avanzati”. Su questo dovrebbe aprirsi una discussione seria e approfondita, perchè spesso le scelte possono essere differenti. Onestamente questa discussione manca. O per lo meno manca in sede politica (in Giunta la si farà…ma in sede politica?)

Cerchiamo di essere ancora più concreti. Una parte delle risorse è stata destinata al rifacimento onerosissimo di Piazza Dante, per un totale complessivo di 1,1 milioni di euro. Costo esorbitante. Secondo noi si poteva e si doveva fare scelte differenti. Sul sociale ad esempio, sui contributi per giovani coppie, sui servizi per coppie con figli, sulle scuole, sul centro anziani (superatissimo come concezione), sulle azioni di trasparenza amministrativa, sul sito web (datato), sulla ricerca di fondi UE, ecc.

Non si tratta di “sinistrismo” a buon mercato ma di priorità. Le priorità oggi sono dare servizi e qualità della vita ai residenti prima che piazzette “gioiello”e su questo siamo molto, molto indietro.

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Feb 14 2017

M5S: staccare la spina?

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Storie infinite di dimissioni, minacce, corna, love story e bugie in diretta tv. La storia del governo di Roma è oggettivamente grottesco. E’ così che naufraga il M5S che a differenza degli altri partiti aveva preso milioni voti in nome della purezza assoluta. E molta gente in perfetta buona fede ci aveva creduto: “il M5S non è come gli altri”.
Certo, ci sarà sicuramente la congiura internazionale e plutocratica contro il pregiudicato Grillo, il guru Casaleggio e C. ma quanto sta accadendo, mentre 3 milioni di abitanti stanno aspettando di essere governati, lascia a bocca aperta.
Una pochezza degna dei peggio partiti italiani con l’aggravante che i voti li si è presi urlando ai quattro venti “che noi siamo diversi, non siamo ladri ecc.”.
Chi li ha votati lo ha fatto onestamente, credendoci; chi invece i voti, il potere e le cariche con stipendio annesso, li ha presi, evidentemente no.
Esiste dunque una casta politica, che sul cavallo del M5S è salita al volo raccontando un pò di storie varie per poi perdersi per strada. Ci sono deputati (compreso il nostro locale) che non si sentono più da mesi evidentemente impegnatissimi nele lotte intestine.
Certo ci racconteranno che stanno lavorando per i cittadini h24…e come no come a Roma…

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Feb 13 2017

Sicurezza: nuovo decreto legge. Solo belle parole…?

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Il decreto legge del Governo di due giorni fa fissa una serie di nuove incombenze/poteri ai Sindaci.

Non si capisce se è un enorme scaricabarile o se è il tentativo di fare qualcosa per la situazione generale di degrado sociale. Si è pensato, ad esempio, di introdurre sanzioni fino a 900 euro e l’ allontanamento fino a 48 ore per chi leda il decoro urbano o la libera accessibilità o la fruizione di infrastrutture, luoghi di pregio artistico, storico o interessati da flussi turistici, anche abusando di alcolici o droghe, esercitando la prostituzione «in modo ostentato», esercitando il commercio abusivo o facendo accattonaggio molesto. Per i recidivi scatta il “Daspo” urbano, con l’espulsione dalla città fino a 12 mesi. Stessa misura, ma per un periodo da 1 a 5 anni, per chi spaccia droga nelle discoteche e locali di intrattenimento. Il Decreto legge prevede anche che un giudice possa disporre il ripristino o la ripulitura dei luoghi o risarcimento, per chi deturpa o imbratta beni immobili o mezzi di trasporto pubblici o privati.

Teoria ottima. Pratica? Zero. Chiediamoci ad esempio, parlando di Varazze, in concreto come si potrebbe fare rispettare le norme. Con 14 Vigili urbani dei quali in servizio attivo non più di 2 alla volta? Con una Stazione dei CC sempre più ridotta nei ranghi e oberata da mille incombenze spesso burocratiche?

Poi appena si parla di investire in esercito, uomini e Forze dell’Ordine si alzano le barriere … lacrime di coccodrillo direi. Si vuole sicurezza ma si vuole anche spendere sempre meno. A Varazze la situazione non è buona. E in Estate la situazione rischia di non essere controllata. Esiste da anni un problema dei Vigili urbani mai risolto nonostante gli annunci periodici. Esiste un problema serio sulla gestione della videosorveglianza.

Esiste un problema politico: anche da queste pagine abbiamo proposto più volte di non spendere 1,1 milioni di euro per una piazzetta (Piazza Dante) e dedicarli a una smart city con una rete di telesorveglianza moderna. Si preferiscono altre scelte nei fatti. Sbagliando. Ecco perché questo decreto sarà sostanzialmente teoria. Occorre il concorso di risorse serie per la sicurezza da parte del Governo (e invece si taglia) e occorre però anche un’attenzione seria al problema che oggi nella città non c’è nei fatti.

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Feb 09 2017

Carta identità per minori? Trionfo del tempo perduto.

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Ho sempre sostenuto e l’ho fatto in tutte le sedi, anche politiche, che Varazze ha bisogno prima di tutto di qualità nei servizi e dopo di “grandi” opere. Purtroppo di solito funziona all’incontrario con in più che la seconda parte la si dimentica…Ecco allora un piccolo episodio che mi è capitato oggi e che mi pare emblematico di come “non si parta dal cittadino ogni giorno, ma dal cittadino tra 200 anni…” cosa interessante ma al momento non decisiva.
Comune di Varazze. Carta d’identità per un minorenne. Mia moglie prende due ore di permesso (da Genova) di lavoro non retribuito. Io smetto di lavorare. L’ufficio anagrafe apre solo dalle 10 alle 12 e solo dal lunedi al venerdì. Ci mettiamo in coda dalle 9,30 nei corridoi. Siamo i primi! Dopo di noi altre 10 persone. Alle 10 aprono le porte. Ci spiegano che deve essere presente anche il minore. Faccio presente che sono aperti SOLO quando i ragazzi sono a scuola. La funzionaria mi fa presente che non hanno personale.
Tornerò lunedi mattina alla 9,30 con moglie e figlia sperando di essere il primo. Mia figlia perderà mezza giornata di scuola e mia moglie altre ore di lavoro oltre alle mie.
Il tutto per una carta d’identità.
Certo ci sarà anche il blocco del personale, per carità, però come Comune, PRIMA di fare altri investimenti in grandi opere, pensiamo ad erogare servizi ai cittadini degni di un’Europa sempre più lontana.

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Feb 07 2017

Monetizzare gli oneri di urbanizzazione serve?

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oneri urbanizzazione
Va di gran moda ed è una necessità. Quando si realizzano delle costruzioni o conversioni di palazzi ed edifici esistenti, la legge impone ai proprietari/costruttori di versare del denaro nelle casse del Comune o di realizzare delle opere concordate. Il tutto come fosse una sorta di indennizzo a vantaggio la Comunità.
Il problema è che oggi si sceglie quasi sempre “vil” denaro. Questo perchè il Comune può ovviamente disporne liberamente a seconda delle necessità. Il problema è che questo denaro una volta finito nelle casse comunali finisce un po’ ovunque. Il denaro permette infatti ai Comuni, spesso, di “tappare” buchi o di utilizzarli per opere pubbliche che non c’entrano nulla con l’intervento edilizio che ha consentito di incamerare quei soldi.
Così la città di fa carico di “insediamente abitativi crescenti” (ovvero centinaia di nuovi bilocali al posto di alberghi e case per famiglie più grandi), ovvero si sta riempendo proprio come Varazze, di migliaia di micro appartamenti che al turismo portano poco o nulla, e che intasano sempre di più con altre migliaia di auto la già intasatissima città di Varazze.
I soldi finiscono così nel nulla. Ad esempio, finiscono per pagare un ufficio del personale del Comune ,dove ci sono 3/4 impiegati per gestire poco più di 90 dipendenti, con uno spreco stimabile in 150.000 euro l’anno (se si calcola che la gestione personale potrebbe essere data all’esterno del Comune). Ecco allora che il “sacrificio” della città può essere stato nullo, con soldi spesi male o inutilmente.
Con il denaro incassato immediatamente dal Comune, si perde di fatto il controllo diretto dei benefici per la Comunità di fronte a nuove costruzioni, e si perde ogni percezione del rapporto diretto tra l’opera realizzata e i vantaggi per la Comunità.
Guardate non è poca cosa. Pensateci….

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Feb 06 2017

Sulla sanità e sul S.Paolo

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(foto cortesy IVG.it)
Tema spinoso. Quando facevo il master in gestione sanitaria al S.Raffaele di Milano, mi spiegarono che tutti noi vorremmo l’ospedale sotto casa e il migliore possibile. Giusto. Però non è possibile. In sanità, oggi i centri medici per cure importanti devono essere grandi e iperspecializzati. Una volta un politico raccolse firme per difendere un piccolo ospedale di vallata nel genovese e tutti i cittadini firmarono; poi chiese la firma per impegnarsi a farsi ricoverare lì invece che andare al S.Martino e nessuno firmò. Perchè? Perchè per le cure “importanti” nessuno guarda la vicinanza ma l’efficacia giustamente e 50 o 100 km in più per avere cure all’avanguardia non spaventano nessuno. Bisogna essere CONCRETI. Per latro il S.Paolo non potrà mai essere DEA di 2° livello per ovvi motivi che tutti gli addetti ai lavori conoscono (e che non sto qui a illustrare). Prentenderlo è illudere la gente. Altra cosa prentendere invece che il S.Paolo sia un buon ospedale, molto meglio di quello che è oggi. Il S.Paolo di Savona ha subito negli anni un veloce decadimento qualitativo nel suo complesso e il flusso di “fughe” verso altri nosocomi è consistente. Dati alla mano. Io mi concentrerei di più sui motivi di queste costanti inefficienze, sul verificare quali e quante competenze manageriali serie vi hanno operato e come anzichè raccogliere firme per una cosa ovvia (avere un ospedale di qualità). Non basta raccogliere firme. Se il sindaco e i suoi colleghi d’ambito (ASL2) che siedono nel comitato dei sindaci, vuole essere attivo sul tema della sanità, faccia, proponga e sarà lavoro ben fatto. Raccogliere firme? Bello ma a cosa serve concretamente?
Fossi nel Sindaco mi concentrerei molto di più nell’avere un centro di primo intervento a Varazze, ovvero un centro “Varazze salute” come proposto dall’associazione “Azione Popolare” piuttosto che in “battaglie” senza sbocchi concreti a suon di firme. Varazze fino a pochi mesi fa era la terza città della provincia (oggi quarta) ed è l’unica sopra i 10.000 abitanti a non avere un centro salute dove i cittadini possano andare per cure non urgenti ed esami diagnostici di livello senza perdere giornate a Savona o Genova.
Queste sono le esigenze della città, più che firme (contro le quali non ho nulla anzi…)

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Feb 03 2017

Treni: se non basta dire “fermatevi”

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treni a Varazze
No, purtroppo non basta come fa oggi il sindaco di Varazze su Il Secolo XIX, appellarsi all’importanza del trasporto pubblico per invocare il fatto che i treni si devono fermare a Varazze. Non basta neppure spiegare che i treni che fermano a Varazze sarebbero utili per il “turismo”. Tutte verità, intendiamoci ma oggi come oggi, sono affermazioni di valore (condivisibili) che lasciano però il tempo che trovano. Proprio per questo motivo sono dichiarazioni inutili sapendo che saranno inutili.

Bisognerebbe affrontare la questione in modo un pò più moderno e concreto. Perchè è con i numeri che si portano i fatti dalla propria parte. Un esempio? Si potrebbe cominciare a proporre insiema ai Comuni della Riviera del Beigua una proposta unica invece che lavorando come al solito ognuno per proprio conto. Altro esempio? Si potrebbe mettere dei soldi sul tavolo contribuendo a sostenere i costi della fermata aggiuntiva. Ancora, si potrebbe proporre pacchetti con una compatecipazione economica a favore di Trenitalia. Si potrebbe fare un accordo con Trenitalia per pacchetti specifici sia di area (Riviera del Beigua) sia di città.

Beh, insomma i modi per affrontare la questione concretamente ce ne sono anzichè il consueto appello generico che non serve a niente se non a fare un pò di carta e depositare la sensazione di impotenza, più pericolosa che mai.

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Feb 03 2017

Autorizzazioni sale gioco di azzardo. Varazze non pone limiti?

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Mentre sulla questione seria e scottante nulla viene detto da parte del Comune di Varazze, il tempo passa. Passa perchè
di luoghi così diffusi dove il gioco d’azzardo e per i maggiorenni libero. Varazze come molti sanno, ha due casinò privati laddove tutti i regolamenti comunali oggi vigenti non li permetterebbero. Ovvero in zona centrale, nel centro storico, vicino a scuole, chiese e centri di ritrovo. Il silenzio ad oggi, del Comune è stato fino ad ora assordante. A giugno (anzi prima) vi sarà l’occasione – come fanno quasi tutti gli altri Comuni – di porre nuove e più stringenti regole per un fenomeno che non fa che drenare ricchezza non produttiva, arricchendo pochi. Anche la Chiesa Cattolica, come l’ASL e tantissimi altri hanno lanciato continue grida di allarme, per giocatori d’azzardo seriali che hanno rovinato intere famiglie.

Aspettiamo ancora una volta che il Comune di Varazze batta un colpo. Se così non fosse, occorrerà cominciare a domandarsi il perchè, quali sono le motivazioni di cotanta disattenzione per un fenomeno serissimo e a tratti drammatico che colpisce anche la nostra città.

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